Sanita’, Russo all’ars illustra le strategie di intervento sul piano di rientro della spesa
PALERMO - Responsabilità, regole, rigore e risultati. Sono queste le “4 erre” che guideranno l’azione dell’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, verso la riorganizzazione del sistema sanitario regionale e la riqualificazione della spesa, in ossequio al piano di rientro determinato lo scorso anno dal precedente governo regionale con il Ministero delle Finanze e della Salute.
Intervenendo questo pomeriggio ai lavori dell’Assemblea Regionale Siciliana con una propria relazione, l’assessore Russo ha chiarito la metodologia di intervento e ha riassunto i punti chiave degli interventi da attuare in tempi rapidi per adeguarsi alle misure del piano che impongono un rientro della spesa di oltre 400 milioni di euro nel 2008.
Russo ha insistito sulla necessità di trasparenza e sull’esigenza di semplificare le norme che regolano la materia sanitaria.
“Dovremo anche intensificare i controlli diretti e indiretti sulla spesa e sulle attività dei dirigenti delle aziende ospedaliere e delle Ausl - ha aggiunto l’assessore - perché deve essere chiaro a tutti che è necessario tagliare gli sprechi per riqualificare l’offerta, senza limitare l’assistenza sanitaria, ma anzi integrando i servizi secondo le esigenze del territorio. A breve potremo lavorare su una mappa del reale fabbisogno sanitario della Sicilia, strumento fondamentale per sviluppare un’azione efficace”.
La riprogettazione dell’offerta, esposta oggi da Russo, prevede in sintesi tre fasi:
1) fase territoriale di: educazione alla salute e prevenzione; medicina di base e continuità assistenziale; medicina specialistica; Questa prima fase farà da filtro al ricovero ospedaliero;
2) fase ospedaliera per la gestione della fase acuta o di riacutizzazione della malattia;
3) fase territoriale di: assistenza post-acuzie in strutture semiresidenziali e/o residenziali; assistenza riabilitativa sia ambulatoriale che domiciliare; assistenza geriatria, salute mentale.
Sarà imprescindibile la formazione degli operatori, il ripensamento del sistema delle aziende sanitarie, la costituzione di una rete integrata di attori e di organizzazioni di servizio e la creazione di sinergie.
“In sostanza - ha spiegato Russo - dobbiamo ribaltare l’attuale filosofia sanitaria e fare in modo che siano le strutture ad essere funzionali alle attività e alle prestazioni che realmente sono necessarie
Nella sua relazione, l’assessore ha anche fornito alcune cifre che testimoniano la criticità del sistema. Sulla base dei dati del consuntivo 2007, la spesa farmaceutica convenzionata ed ospedaliera ammonta complessivamente a 1,5 miliardi di euro pari al 19% del fondo sanitario regionale della spesa sanitaria complessiva. “Siamo nelle condizioni - ha detto Russo - di potere conseguire l’ulteriore obiettivo del 16,4% posto dalla finanziaria del 2007”.
Le 1.556 strutture della specialistica convenzionata esterna (branche a visita, radiologia, laboratori di analisi, fisiokinesiterapia, emodialisi) hanno fatturato nel 2007 quasi 520 milioni di euro, pari al 6% della spesa complessiva. Le azioni previste dal piano tendono a una rideterminazione degli aggregati di spesa e dei relativi budget.
Per quanto riguarda il 118, il cui costo complessivo è fissato in 178 milioni di euro, sono previste azioni che comportano la riduzione annuale del 3% della convenzione con la C.R.I. nonché la riduzione del numero delle ambulanze.
“Sull’assistenza ospedaliera pubblica e privata - ha aggiunto Russo - è necessario procedere ad accorpamenti, trasformazioni e di conseguenza a riduzioni del numero delle aziende private e alla riduzione dei posti letto”.
“L’imponente dimensione dello sforzo e dell’impegno che ci vengono richiesti - ha concluso Russo - grava certamente sulle spalle dell’assessore, che volentieri intende condividere questo gravoso fardello con tutti coloro che condivideranno strategie e metodi di intervento”.

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