"Nessuno di noi è qui per caso, nemmeno Lorena che il Signore ha voluto chiamare a se per raccogliere Niscemi nella sua pace. Cari giovani non accontentatevi di essere così e così. Io da giovane pensavo di vivere da eroe". Lo ha detto don Lino Mallia, nell'omelia del funerale di Lorena Cultraro, la 14enne di Niscemi uccisa e gettata in un pozzo. I compagni di scuola della ragazza mostrano uno striscione: "Nel cielo ora c'è un altro angelo".
"Non c'è stata l'occasione. A voi dico siate eroi audaci e forti. - ha ribadito il parroco -. Forti per andare contro corrente per dissociarvi dai vili e qualunquisti per non accettare compromessi per non arrendersi per non lasciarsi trascinare da tendenze che intruppano nella massa come pecore ammucchiate". "Siate forti - ha proseguito nell'omelia - per non essere alimentati delle stesse porcherie di cui si alimentano i porci, per non vivere da parassiti. Non lasciatevi incatenare dalle menzogne. Vivete nell'amore di Dio".
Nella chiesa stracolma di gente a Niscemi, portano a spalla il feretro di Lorena Cultraro, i vigili del fuoco. I suoi compagni di scuola, dell'istituto tecnico commerciale "Leonardo da Vinci" tengono degli striscioni con la scritta "nel cielo ora c'è un altro angelo, Lorena sarai sempre con noi". Un altro recita: "Lorena, la stella di Niscemi". Tante le corone di fiori, tutti bianchi, che sono state inviate da parenti, amici e istituzioni.
Sono intervenute a ricordare la figura di Lorena Cultraro le sue amiche e alcune compagne di scuola: "Oggi è un giorno importante, cara Lorena. Eri ragazzina con il diritto alla vita come ciascuno di noi. Ma questo diritto te lo hanno negato. Noi forse non ti abbiamo capito. Perdonaci". Un'altra testimonianza: "La tua morte non è stata inutile, sarà un seme di verità che germoglierà tra noi".
Un'altra ragazza ha detto: "Oggi, dopo la tua scomparsa, nessuno di noi si sente più sicuro. Abbiamo paura per quello che ci potrà accadere domani. Ti ringraziamo Lorena. Tu ci hai fatto capire tante cose". Il parroco ha ringraziato le ragazze e salutato i "giovani che oggi non ci sono più a Niscemi perche' vittime delle varie forme di violenza".
"I genitori dei tre minori arrestati per l'omicidio di Lorena restino a casa loro, non li vogliamo ai funerali". A parlare è Giuseppe Cultraro, il padre di Lorena Cultraro, la 14enne di Niscemi (Caltanissetta), uccisa e gettata in un pozzo da tre minorenni che hanno confessato il delitto.
Quando i parenti della vittima hanno saputo che i genitori dei tre arrestati hanno espresso l'intenzione di partecipare ai funerali, hanno respinto la richiesta. Più duro il nonno materno di Lorena, Vito Cicci, che parlando con i giornalisti ha detto: "Se vengono succede casino...".
Intanto, sono state distribuite dal sindaco del piccolo comune decine di magliette con la foto di Lorena Cultraro che verranno indossate dai giovani durante il funerale. Oggi a Niscemi è lutto cittadino.
