Palermo, si è dimesso sindaco Cammarata

Diego Cammarata non è più il sindaco di Palermo. Il primo cittadino lascia dopo dieci anni, lo ha annunciato lui stesso durante una conferenza stampa a Villa Niscemi; il suo mandato sarebbe scaduto la primavera prossima. Da tempo circolavano indiscrezioni circa la decisione di dimettersi in anticipo rispetto alla scadenza naturale ed oggi il tutto è stato confermato dal diretto interessato. Adesso si profila l'arrivo di un commissario che amministrerà la città fino alle elezioni di primavera.

L’ormai ex primo cittadino ha detto: "Le mie dimissioni erano previste per il 2 gennaio, ma ho preferito attendere la documentazione relativa al Patto di stabilità interna del Comune. In questi 10 anni non ho mai pensato di dimettermi. Ringrazio Angelino Alfano e soprattutto il presidente Silvio Berlusconi che mi sono sempre stati vicini”. Stoccata, invece, nei confronti del governatore Raffaele Lombardo: "Non ha mai rispettato nulla per Palermo e potrebbe essere ancora più ostile. Con la nomina del commissario, Lombardo dovrà assumersi la responsabilità di Palermo: io passo la mano lasciando i conti in ordine".

Eletto primo cittadino la prima volta il 25 novembre 2001, l'esponente dell'allora Forza Italia in quella occasione riuscì ad imporsi sugli avversari ottenendo il 56,1% di voti. Un risultato che riuscì a ripetere, seppur perdendo qualche consenso, nelle consultazioni del 2007, quando con il 53,5% dei voti confermò la sua poltrona a Palazzo delle Aquile, battendo Leoluca Orlando.

Il secondo mandato di Cammarata, durante il quale è stato eletto anche presidente dell’Anci Sicilia, è stato decisamente burrascoso: le indagini sullo smog a Palermo e sulla discarica di Bellolampo, gli scandali e le inchieste legati alla gestione dell’Amia e la storia rivelata da 'Striscia la notizia' sulla sua barca, che sarebbe stata “custodita” da un dipendente della Gesip, Franco Alioto, hanno infiammato il dibattito politico.

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