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Palermo: arrestato il chirurgo Marcelletti
Mag 6, 2008 - 1:43:35 PM

E' stato arrestato questa mattina dalla polizia Carlo Marcelletti, primario e cardiochirurgo pediatrico presso l'ospedale di Palermo. Il cardiochirurgo è stato posto agli arresti domiciliari. Le accuse sono di truffa aggravata ai danni dello Stato, peculato, concussione. L'indagine, partita nel 2007, avrebbe consentito agli inquirenti di accertare la presunta attività illecita di Marcelletti e di altri soggetti denunciati a piede libero dalla magistratura palermitana. Sono in corso perquisizioni.

Contestualmente all'arresto di Marcelletti sono stati eseguiti a Palermo e nel Lazio diversi decreti di perquisizione e sequestro, nei confronti di imprenditori e società operanti nel settore delle forniture sanitarie, aggiudicatari di appalti banditi dall'Azienda ospedaliera Civico. Gli inquirenti parlano di «gravi indizi di colpevolezza in ordine a due condotte di concussione consumata, cinque di truffa aggravata in danno del sistema sanitario nazionale ed otto di peculato a danno dell'Azienda ospedaliera Civico».

A fare scattare le indagini della squadra mobile di Palermo è stata una denuncia contro ignoti, per minacce, presentata da un familiare di un appaltatore dell'Azienda Civico. Gli accertamenti della Guardia di Finanza, invece, sono iniziati su delega della Procura dopo un esposto anonimo. Le Fiamme Gialle si sono avvalse anche della documentazione acquisita nel corso di una verifica fiscale, «su verosimili irregolarità commesse da imprenditori appaltatori dell'Azienda ospedaliera nella fase dell'esecuzione dei contratti di fornitura di beni e servizi». Questi ultimi accertamenti, ancora in corso, hanno condotto all'emissione dei decreti di perquisizione e sequestro nei confronti dei fornitori dell'ospedale Civico. Le indagini si sono avvalse inoltre di intercettazioni telefoniche e ambientali, ma anche dell'ascolto di persone informate sui fatti e dei riscontri documentali. In una nota congiunta gli inquirenti parlano di «un collaudato meccanismo attraverso il quale Marcelletti si faceva dare indebitamente dai genitori dei pazienti somme di denaro, sotto forma di donazioni all'Associazione Abc (Associazione per la cura del bambino cardiopatico-Onlus), da lui presieduta e gestita, assicurando a chi corrispondeva la «liberalità», una «corsia preferenziale» idonea ad assicurare al piccolo paziente ed al genitore-accompagnatore un comfort migliore rispetto a quello di un ricovero ordinario».

Con riferimento alle condotte di truffa aggravata, il primario avrebbe sottratto all'azienda sanitaria pubblica i sensibili ricavi dovuti sulla base del regime di cura «intramoenia». L'associazione, secondo la Guardia di Finanza, sarebbe stata gestita in modo poco trasparente e buona parte dei sarebbe stata utilizzata per scopi estranei alle finalità dell'ente, tra cui cene e viaggi organizzati dal professore Marcelletti con persone non appartenenti all'associazione. Sarebbero stati anche acquisti beni e servizi attestati da fatture in realtà relative ad operazioni fittizie o compiute da soggetti diversi dall'ABC. A Marcelletti viene contestato anche il peculato per presunte illecite appropriazioni di somme di denaro spettanti al Civico. Nell'ambito delle attività di visita specialistica svolta dal medico all'interno dell'ospedale: Marcelletti non avrebbe mai indirizzato i pazienti presso le casse centralizzate dell'ospedale per effettuare il pagamento delle visite «intramoenia», nè rilasciato idonea documentazione fiscale.

«Qualora le accuse gravi e pesanti nei confronti del cardiochirurgo Carlo Marcelletti dovessero essere confermate, l'Azienda ospedaliera Civico si costituirà parte civile per tutelare la propria posizione». Lo ha detto il direttore generale dell'Arnas Civico di Palermo, Francesco Licata di Baucina, commentando la notizia.