SiciliaToday
Soldi di Cosa nostra, tre arresti tra Palermo e Lugano
Mag 8, 2008 - 3:40:13 PM

Un maxi-giro di soldi targati Cosa nostra. Un sequestro da 13milioni di euro custoditi in conti correnti di "Arner Bank and Trust limited" a Nassau e nel fondo "The Pluto investment Fund" aperto nel paradiso fiscale caraibico delle Bahamas.

Sono stati eseguiti ieri nel tardo pomeriggio tre ordini di custodia agli arresti domiciliari per due imprenditori di Palermo, Francesco e Ignazio Zummo, 78 e 50 anni, padre e figlio, e per il funzionario di una banca di Lugano Nicola Bravetti, nato a Castel San Pietro, alla periferia di Zurigo, 73 anni, amministratore e membro della direzione generale della Banca Arner SA .

I due Zummo e Bravetti sono accusati di concorso in intestazione fittizia di beni, aggravato dall'aver agito al fine di favorire Cosa nostra: avrebbero consentito alla moglie di Zummo senior, Teresa Macaluso, palermitana, indagata a piede libero, di intestarsi tra il 2003 e il 2005 la somma di 12.963,967 euro provenienti secondo l'accusa dagli affari di Cosa nostra. Altri due palermitani sono indagati per essersi intestati lo yacht da 13 metri "Saint Raphael" ormeggiato a Palermo e una Bmw utilizzati invece da Zummo junior.

L'indagine della Direzione distrettuale antimafia è uno dei filoni aperti anni fa per scovare e confiscare l'enorme tesoro di Ciancimino, il potente ex sindaco Dc di Palermo protagonista del "sacco edilizio" del capoluogo siciliano.

Il ruolo di Bravetti, secondo l'ordinanza di custodia firmata dal gip Roberto Conti, sarebbe stato quello di far sparire mediante intestazioni fittizie i soldi girati dagli Zummo (alle indagini hanno partecipato la procura di Como e la Finanza). Agli atti dell'inchiesta ci sono varie telefonate tra Bravetti e Zummo, che usava come nome di copertura "sono il Moro", e una in cui veniva fissato un appuntamento presso lo studio dell'avvocato Paolo Sciumè.
Partendo da questi colloqui, e con analisi bancarie, gli inquirenti hanno seguito un flusso di 13 milioni di euro partito dal Credit Suisse e investito a partire dal giugno 2003 nella "Banca Arner" alle Bahamas. Tramite la costituzione delle società "Bloomsville", "Byrnum" e "Trailor" intestate alla moglie di Zummo erano stati aperti tre trust che investivano in un fondo di investimento di diritto bahamense ("Coleron Investment Fund Limited").

Già nel 2007 la Procura di Palermo ha chiesto la confisca di tutti i beni sequestrati a Zummo, condannato in primo grado dal Gup di Palermo a 5 anni (al figlio erano stati inflitti 3 anni per favoreggiamento ed associazione mafiosa). Secondo la Dda di Palermo i due Zummo sarebbero prestanomi anche del costruttore Vincenzo Piazza (suocero di Ignazio), pure lui indicato come prestanome di Ciancimino.