Vacanze 2008, Sicilia meta preferita dagli italiani

Vacanze sogno proibito per quasi la metà dei nostri connazionali. A rivelare le ultime tendenze in vista dell’estate il nuovo ‘Osservatorio Europcar: stili di vacanza degli italiani’ nato in collaborazione con Doxa, che ha indagato le nuove tendenze degli italiani. Dall'indagine emerge quindi che le prossime vacanze estive saranno out per circa la metà degli italiani, visto che oggi solo il 54% dei nostri connazionali ha programmato un periodo di ferie tra giugno e settembre.

Un altro dato in qualche modo sorprendente condotta su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta per inaugurare i lavori dell’osservatorio Europcar, è che le prossime vacanze, per chi le farà, saranno soprattutto ‘isolane’, visto che 1 vacanziere su 4 (23,1%) le ha programmate tra Sicilia (prima destinazione in assoluto, con il 12,1%) e Sardegna, che la tallona, tra le best seller degli italiani, raccogliendo l’11% dei consensi.

A conferma del trend che vuole il turismo enogastronomico in crescita, la ricerca evidenzia poi, che circa 7 italiani su 10 considerano “molto o abbastanza importante il fattore cibo nella scelta della propria destinazione”. A tal punto da condizionare la scelta del luogo in base a questo parametro. Ma mentre per gli amanti del mare la cosa che più intriga è la possibilità di variare la tipologia di cibo rispetto a quello di tutti i giorni (40,3%), la montagna si dimostra più Dop e Igp, visto che il 54,2% è fortemente attratto da materie prime e ricette tipiche che può trovarvi.

Se si guarda alla tipologia di località scelte, il mare rimane la destinazione principale, con il 69% delle preferenze, sebbene la montagna sia oramai diventata la seconda scelta (11,3%), seguita dalle città d’arte (8,2%), la vacanza itinerante (7%) e la campagna/lago (3,7%).

Quei 2.500.000 di italiani che sceglieranno la montagna dimostrano che qualcosa sta cambiando nel modo stesso di concepire la vacanza da parte dei nostri connazionali: colpisce scoprire che il 24% di chi preferirà la montagna d’estate è costituito da giovani tra i 15 e i 34 anni: una percentuale fino a pochi anni fa, quando la montagna era sinonimo soprattutto di noia e ritmi da anziani, davvero impensabile.

Ma secondo un'indagine dell'Adoc sul turismo estivo diffusa dall'ADNKRONOS la crisi del turismo non è dovuta solo al caro prezzi ma anche alla scarsa competitività dell'Italia rispetto ad altre mete. ''Gli alberghi non hanno risolto i problemi di adeguamento agli standard di qualità e servizio di livello europeo - dice Carlo Pileri, presidente dell'Adoc all'ADNKRONOS - il sistema delle stellette, in Italia, non corrisponde all'equivalente di un Paese concorrente. Per esempio, una struttura alberghiera a 2 stelle in Francia o Spagna offre servizi e qualità migliori di una italiana a 3 stelle".

"I ristoranti praticano prezzi troppo alti e la determinazione del conto finale - spiega Pileri - ancora oggi, non è completamente trasparente, nonostante gli appelli dell'Adoc e delle altre Associazioni dei consumatori. L'aggiunta del pane e coperto o del servizio costituiscono una vessazione non compresa dai turisti stranieri. Contribuendo a far loro preferire altre destinazioni".

Certo è che ''l'indebitamento per le vacanze sta divenendo una pratica diffusa, in crescita di circa il 2-3% rispetto allo scorso anno, per un importo medio di 1500 euro - continua Pileri - sia i viaggi, che i gli alberghi e i ristoranti oggi vengono pagati a rate. Con il rischio, elevato, che il relax di una settimana si tramuti in un sacrifico economico troppo oneroso da sostenere durante il resto dell'anno, visto che gli interessi arrivano anche fino al 24%".

E quest'anno ci si è messo anche il maltempo. Secondo il Sib, il sindacato italiano balneari, l'avvio della stagione estiva ha registrato una netta diminuzione delle presenze sui litorali pari al 60%.

(Adnkronos)

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