SiciliaToday
Veltroni, "Mafia nemica della Sicilia"
Mar 25, 2008 - 10:15:40 PM

"La mafia è la principale nemica della Sicilia perché impedisce a questa terra la possibilità di competere".

Lo ha detto Walter Veltroni intervenendo questa sera dal palco di piazza Verdi a Palermo davanti ad una folta platea di simpatizzanti. Se a Trapani, questo pomeriggio, davanti agli operai dei cantieri navali, aveva parlato di "mercato dell'illegalità che inchioda la Sicilia", questa sera, nel capoluogo siciliano, Veltroni ha usato parole molto piu' dure contro la mafia e i mafiosi.

"La mafia -ha proseguito- sta seduta come un colosso di bronzo sopra la vitalita' di questo paese. E la mafia non è solo orrenda per i mascalzoni che hanno ucciso e sciolto nell'acido i bambini, i mafiosi sono criminali, assassini e vigliacchi". Poi ha voluto citare gli industriali di Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia, autore del codice etico che prevede l'espulsione dall'associazione di coloro che pagano il pizzo e non lo denunciano.

"Sono coraggiosi questi industriali che hanno deciso di denunciare il pizzo". Ha affermato Veltroni, ricordando le vittime di Cosa nostra a Palermo, dall'imprenditore Libero Grassi, che si era opposto al pizzo, al segretario dell'ex Pci Pio La Torre, al giudice Rocco Chinnici e ancora ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, "e tutti coloro che sono morti per la legalità".

Poi ha ribadito con forza: "Noi ci sentiamo figli del movimento contro la mafia". Il leader del Pd ha poi sottolineato l'importanza dell'applicazione del carcere duro, il cosiddetto '41 bis'. "Nessuna attenuazione -ha detto- per coloro che sono al 41 bis". Ha chiesto anche "più opportunità per i collaboratori di giustizia". Secondo Veltroni è importante la realizzazione "di un'agenzia" che si occupi della confisca dei beni. "Questa - ha detto - è la cosa che fa più impazzire i mafiosi", ricordando la legge Rognoni-La Torre, che prevede proprio la confisca dei beni ai mafiosi.

"In Sicilia ci sono molte famiglie che vivono al di sotto della soglia della povertà e qualcuno che ha governato questa terra e che mangiava cannoli dovrà rispondere di questa situazione". Senza citare Salvatore Cuffaro, l'ex governatore della Sicilia dimessosi dopo la condanna per favoreggiamento, Veltroni lo ha chiamato in causa. "Quando c'è un dato del genere -ha proseguito- non si può continuare così".

Poi, durante il suo lungo intervento, Veltroni ha parlato anche del suo avversario, Silvio Berlusconi, criticandolo duramente per la sua alleanza con l'Udc in Sicilia. "Il mio avversario ha detto una cosa che e' lo spettacolo della politica italiana quando diventa cabaret. A chi gli diceva che in Sicilia e' alleato con l'Udc di Cuffaro, lui ha risposto che non era alleato con Cuffaro ma con Lombardo ed era proprio Lombardo ad essere alleato con Cuffaro. Mi chiedo se c'e' una persona ragionevole che puo' sentire una risposta del genere ".

"Con stasera ad Agrigento siamo arrivati alla tappa 71 del mio viaggio in Italia, sarà più o meno l'età del mio principale avversario...", ironizza quindi Veltroni dal palco di piazza Verdi a Palermo, parlando del Cavaliere. "Mancano ancora una quarantina di tappe - ha detto ancora il candidato premier del Partito democratico - Questo viaggio è cominciato qui, da Palermo, per avviare una stagione per cambiare radicalmente l'Italia".