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A Catania la domenica è del mercato della Campagna Amica

CATANIA - Piazza Verga. Olio, olive, formaggi, arance, ceci freschi, salumi, pistacchi e conserve. La domenica catanese sotto lo sguardo dei Malavoglia diventa un mercatino che riempie la piazza di odori e sapori di prodotti naturali. Positivo il nostro bilancio, realizzato a seguito della visita al Mercato di Campagna Amica: un'immersione negli aromi di alimenti genuini e locali, provenienti dalle varie zone siciliane.

Il giorno festivo catanese, nella piazza, non è quello dominato dal sali e scendi della gente dagli autobus, dal va e vieni di avvocati in giacca e cravatta diretti al Tribunale.

Meno burocrazia e meno severità. Più genuinità e aria di campagna. Gli aromi dei prodotti della terra si trasferiscono in città e catturano l'attenzione di chi passeggia per il corso Italia e di chi, naturalmente, a conoscenza della piccola fiera, si avvia appositamente nei banconi su piazza per fare la spesa.

Il mercato di Campagna Amica, con i suoi 25 stand, si tiene ogni domenica dalle 8.00 alle 14.00, orario in cui i consumatori si recano per acquistare i cibi direttamente dai produttori. L'iniziativa è dell'assessorato al Commercio del Comune di Catania, in collaborazione con la Coldiretti.

E' uno spiraglio di luce per i produttori seri e onesti e anche per i consumatori che amano la qualità dei prodotti, e perchè no? anche a un buon prezzo.

PAROLA ALLA COLDIRETTI
"Dopo la crisi che ha colpito consumatori e produttori - spiega Ignazio Belfiore, presidente provinciale Coldiretti - iniziative come queste con prezzi scontati servono a mettere in moto un circolo economico virtuoso”

L’obiettivo è lanciare uno slogan chiaro ai cittadini: “Mangia Sano, mangia siciliano”, soprattutto dopo l’allarme sui cibi importati che possono creare il panico tra i consumatori.

LA SICUREZZA DEL MADE IN ITALY
Oggi si calcola che gran parte dei prodotti alimentari che arrivano sulle tavole non contengono materia prima agricola proveniente dagli allevamenti o dai campi italiani. Tutto all'insaputa dei consumatori. Un inganno che oggi crea un’invasione del pistacchio fatto in Cina, delle arance spagnole e perfino olii e fichi d’india pataccati.

MARIO CHISARI: E' TEMPO DI INVERSIONE DI TENDENZA
“Tutto senza indicazione in etichetta - spiega il vice sindaco Chisari - è tempo di invertire questa tendenza. Ecco quindi una politica che preveda l’acquisto diretto dai produttori"

Una linea tracciata dal mercato di Campagna Amica dov’è possibile acquistare prodotti sicuri a prezzi calmierati inferiori del 30%

"Infine - conclude Chisari - la riscoperta dei prodotti tradizionali dell'agricoltura nostrana servirà a combattere la sciagurata tendenza al progressivo abbandono dei principi base della dieta mediterranea. Oggi, mentre gli Usa studiano la nostra alimentazione, un terzo dei giovani ha problemi di sovrappeso ed obesità che sono responsabili di patologie che gravano sulle spese sanitarie regionali”.

I PRODUTTORI E I CONSUMATORI DELLA CAMPAGNA AMICA
Tra gli stand, presenti aziende e cooperative agricole di Adrano, Belpasso, Grammichele e altre piccole località, rappresentate da produttori in grembiule Coldiretti e magliettine con tanto di logo distintivo che, armati di pazienza e voglia di business, si rendono disponibili per fare assaporare le loro specialità al cliente.

Abbiamo intervistato qualche consumatore, per vedere cosa ne pensa di questo mercato:

"I costi sono convenienti - ci dice il signor Amato, impiegato, - probabilmente si evita la moltiplicazione dei prezzi dal campo alla tavola"

Più entusiasta la signora Maria, insegnante, che trasferitasi dal suo paese di origine a Catania, ha trovato prodotti che non assaporava da anni. "La gente si chiedeva cosa fossero, e io li ho riconosciuti. I bambini, li 'spiluccavamo' sotto le quercie durante il periodo della mietitura". Parla dei ceci freschi che si trovano al mercato di Piazza Verga e si acquistano 'a mazzo'.


Il signor Luigi, pensionato, così descrive ciò che acquista negli stand della Campagna Amica: "Si vede che sono prodotti siciliani, non d'importazione, io ho acquistato latte e ricotta di capra, alimenti che non si trovano facilmente e portarli nelle tavole di casa propria è un piacere"
Ma c'è anche chi presenzia al mercato per trascorrere la giornata pur senza acquistare nulla: "E' un modo per impiegare il tempo in maniera diversa - spiega il signor Giuseppe, pensionato - una volta a piazza Verga, una volta a piazza Carlo ALberto" Ma poi chiosa: "Vabè che lì ormai vedi solo cinesi", riferendosi alla tradizionale "fera o luni"

I venditori del mercato della Campagna Amica, sono invece rigorosamente siciliani, anche le dimensioni del mercato di piazza Verga sono molto più ridotte rispetto a quelle della storica fiera di piazza Carlo Alberto. Già nella tarda mattinata quasi tutte le merci sono state esaurite.

DAL PAESE ALLA CITTA'
"Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto" - ci dice Maurizio Mancuso Prizzitano, produttore di provole e formaggi a Capizzi, paese sui Nebrodi. Maurizio ci racconta che non è facile, per chi da Catania vuole comprare una provola direttamente dal produttore, raggiungere paesi distanti come il suo. "Quello delle città - continua - è, inoltre, un pubblico più vasto, che nei piccoli paesi non esiste. D'altronde lì i produttori siamo tanti e rivolgersi solo ai compaesani non basta per investire e fare crescere la propria attività"

"In tal modo - ci dice il signor Portale, produttore di ortaggi a Maniace - abbiamo invece la possibilità di proporre direttamente i frutti della nostra terra"

In tempi di assoluta crisi dunque, soprattuto siciliana, qualche speranza ogni tanto, per chi vuole vendere e per chi vuole acquistare 'amichevolmente' ad un prezzo di mercato, che eccezionalmente mette d'accordo politici, produttori e consumatori.

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