Carnevale di Acireale, i carri che rappresentano la società
Rappresentano la società in cui viviamo, i problemi e le vittorie, il quotidiano che sfila, naturalmente, col sorriso che il carnevale riesce a trasmettere
Ecco i temi dei carri allegorici in concorso che sfileranno quest'anno per il Carnevale di Acireale:
Cantiere Coco Giovanni di Coco Salvatore – titolo dell’opera “Miseria e nobiltà”: ispirato all’opera teatrale di Eduardo Scarpetta, poi divenuta memorabile successo cinematografico con Totò splendido protagonista, racconta dei nostri giorni. Pur di apparire, gli italiani si indebitano a più non posso pur di andare avanti e dimostrare la “nobiltà” che, in realtà, è fittizia.
Cantiere Rossana, Salvo e Camillo Coco di Coco Rossana – titolo dell’opera “Non aprite quella porta: i talk show televisivi sono ormai le grandi, incontrastate tribune in cui si dibatte di politica, cronaca, gossip, a volte sostituendosi al Parlamento o ai tribunali. Tutto on-air!
Giuseppe e Seby Ardizzone di Ardizzone Sebastiano – titolo dell’opera “Maya …scantari?”: il 21 dicembre del 2012 incombe sulla testa di tutti noi. Finisce il grande computo, finisce un’era, finirà il mondo? La profezia Maya deve farmi paura o invece aprirà una nuovo ciclo d’oro? Il dubbio del domani...
Piro Miriam – titolo dell’opera “I grandi della musica”: i Beatles hanno cambiato la musica. Le grandi tournee degli scarafaggi di Liverpool hanno cambiato anche il modo di essere dei giovani e degli altri musicisti, in lungo e largo per il mondo. Il grande carrozzone della musica che segna un’epoca.
Scuto Salvatore e Principato Mario – Titolo dell’opera “Dalle stelle alle stalle (ovvero da leoni a co…nigli!): la Nazionale di calcio campione del mondo nel 2006… e nel 2010 campione di…, lasciamo perdere! Dai lustrini ai lumini perché il calcio italico rinasca al più presto.
Scalia di Scalia Rosario – titolo dell’opera “Far…fatemi volare”: nasce la Fondazione del Carnevale di Acireale, e il Carnevale sotto forma di farfalla si appella al nuovo organismo perché spicchi definitivamente il volo verso l’alto.
Cavallaro di Principato Orazio – titolo dell’opera “Ai limiti del sogno”: la chirurgia estetica trasforma molti, moltissimi, sempre meno uomini e più avatar. Tutti lo fanno e lo rifanno, si è più belli o solo più… schiavi di un sogno?
Gapass di Belfiore Giuseppe – titolo dell’opera “Non di scordar di me”: la natura, trascurata, dimenticata eppure è il nostro habitat che dovrebbe essere salvaguardato e valorizzato. E invece, a tutto pensiamo, tranne che a “madrenatura”.
Grasso Cristoforo – titolo dell’opera - “Finchè la barca va…non ci
lasciamo andare”: crisi, crisi crisi… finché la barca va, non lasciamoci andare, affrontiamola con un sorriso… nella speranza che il futuro sia migliore, malgrado i flutti alti e tempestosi che alla fine vorremmo lasciarci alle spalle.
