A Ragusa l'Ibla Grand Prize giunge alla diciottesima edizione

RAGUSA – Musica, arte, monumenti. A Ibla Grand Prize tutto si fonde in una magica atmosfera che attraversa piazza Pola in ciascun momento dell’esibizione dei vari concorrenti che arrivano da ogni parte del mondo e che, quotidianamente, mettono in risalto le proprie capacità artistiche esibendosi dinnanzi i giurati che compongono la giuria internazionale, presieduta come sempre dal maestro Marcello Abbado.

La Fondazione Ibla ha voluto recepire una domanda che arriva dal territorio decidendo di promuovere, a sua volta, alcuni artisti locali che in queste ultime giornate del concorso internazionale, hanno avuto la possibilità di sistemare alcune opere direttamente sul palco.

“Una promozione dell’arte e della musica a 360 gradi – commenta il maestro Salvatore Moltisanti, presidente della Ibla Foundation e direttore artistico dell’Ibla Grand Prize giunto alla 18esima edizione – Musica e arte si fondono assieme sia per il magnifico sito barocco che ospita, che per la bravura dei concorrenti che dei pittori e degli scultori che hanno deciso di portare le proprie opere. Fermenti culturali per il nostro concorso che diventa sempre più un vero e proprio festival. In questi giorni si sono esibiti dei concorrenti molto bravi che ritengo abbiamo le caratteristiche e le potenzialità per poter anche vincere, ma alla fine a decidere sarà la giuria che tra l’altro sta facendo il suo lavoro con grande competenza”.

Nelle ultime serate sono molto piaciute le esibizioni di Tarciso Molinaro alla marimba e al vibrafono.

Due strumenti particolari ed in parte insoliti, che il concorrente ha suonato con grandissima bravura, suscitando l’interesse della giuria e del pubblico di piazza Pola. Applausi anche per un pianista serbo che ha proposto la famosa marcia turca.

Bravissimi, infine, alcuni cantanti lirici, molti dei quali provenienti dall’Oriente, che si sono cimentati in brani molto famosi.

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