Ivan Scebba (Siciliatoday)

Lo chef palermitano Ivan Scebba vince il “Cous cous festival preview”

Uno chef palermitano impegnato nel mondo del sociale e che insegna come destreggiarsi dietro i fornelli ai soggetti meno fortunati (disabili, carcerati e disadattati) trionfa al “Cous cous festival preview” di San Vito Lo Capo, tenutosi dal 4 al 6 giugno.

Ivan Scebba, 28 anni, figlio d'arte, docente da 3 anni di pratica laboratorio cucina della In. Form. House - struttura formativa accreditata presso la Regione Siciliana – ha sbaragliato gli avversari nel corso della gara “Vota lo chef per il Cous Cous Fest”, conquistandosi il diritto di partecipare alla prossima edizione del “Cous cous fest”, in programma dal 21 al 26 settembre, sempre a San Vito lo Capo.

Ivan ha stracciato gli avversari, ottenendo un ponteggio di 9 su 10, con una ricetta a base di pesce: tortino di cous cous al nero di seppia e tartara di scampi con finocchietto selvatico. A giudicare il piatto: una giuria tecnica, composta da opinionisti del settore, tra cui Edoardo Raspelli, conduttore di “Melaverde”, Laura Ravaioli del Gambero Rosso e Donatella Bianchi, conduttrice di “Linea Blu”; e una giuria popolare composta da cento persone, che si sono contese l’assaggio dell’ottimo prodotto.

Gli ingredienti per fare il tortino sono: cous cous, cipolle bianche, olio extravergine di oliva, concentrato di pomodoro, foglie di alloro, pepe Arlecchino in grani secchi, scampi, seppie grosse intere, finocchietto selvatico di montagna, pomodori pachino, sale, pesce misto per brodo, carote, sedani, pomodoro rosso duro, zucchine genovesi, limoni verdelli e burro.

Per il resto, ad accompagnare la vittoria di Ivan è il suo curriculum, che lo ha visto negli ultimi dieci anni attivo nelle cucine di almeno dieci noti ristoranti siciliani. Tra questi: l’hotel Torre Normanna di Altavilla Milicia, la Terra del sole di Lampedusa e a Palermo Capricci di Sicilia, il Trittico e San Gabriele. A tutto questo si accompagna il lavoro nel campo del sociale, che ha visto Ivan insegnare come cucinare ai minorenni, ai detenuti del carcere Pagliarelli e ai soggetti affetti da problemi mentali del Dipartimento di Salute Mentale Unità Operativa Isil di via Pindemonte.

«Sono contentissimo di avere conquistato il palato dei presenti – ha detto Ivan subito dopo la vittoria di ieri (domenica sera) – e ora mi preparo per settembre con una nuova ricetta. Mi sento uno chef vicino alla gente meno fortunata e il “Cous cous fest” è per me e In. Form. House una vetrina importante per fare conoscere i nostri progetti, anche a livello internazionale»

A questo proposito il direttore della In. Form. House Nicola Gambino, ha sostenuto: «Ho proposto a chi regola le attività del “Cous cous fest” di aprire una sezione della manifestazione anche ai disabili portatori di handicap che desiderano avvicinarsi al mondo della cucina. Noi, con i nostri mezzi, le nostre capacità e la nostra storia, possiamo dare un contributo notevole. Attendiamo una risposta e intanto ci godiamo la vittoria di Ivan, che ci ripaga di tanto lavoro tra chi spesso è dimenticato dalla gente comune».


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