Palazzo Zanca (Flickr)

Messina, a Palazzo Zanca rievocata la tradizione dell'albero di Natale

Rivive a palazzo Zanca anche la tradizione dell’Albero di Natale, che adorna da oggi l’atrio del palazzo municipale. L’abete di 4 metri, che è stato addobbato dai dipendenti comunali, contribuisce a rievocare una tradizione antica che viene fatta risalire agli antichi popoli germanici, in particolare i Teutoni, che a partire dal solstizio invernale (i giorni più corti dell'anno), nei loro riti pagani festeggiavano il passaggio dall'autunno all'inverno piantando davanti alle case un abete ornato di ghirlande e bruciando un enorme ceppo nei camini.

Il ceppo veniva scelto preferibilmente di quercia (legno propiziatorio che simboleggia la forza e la solidità), ed era bruciato nelle case davanti alla famiglia per 12 giorni consecutivi. Dal modo di ardere del legno venivano tratti presagi su come sarebbe stato l'anno successivo. Simbolicamente si bruciava il passato, e si coglievano i segni del prossimo futuro: le scintille che salivano nella cappa simboleggiavano il ritorno dei giorni lunghi, la cenere veniva raccolta e sparsa nei campi per sperare in abbondanti raccolti. Nel mondo contadino i festeggiamenti si protraevano fino all'Epifania quando le giornate iniziano ad allungarsi.

Prosegue intanto la sistemazione di alberi di natale e piante di ciclamini nelle circoscrizioni e negli spazi a verde della città, che l'Amministrazione comunale ha promosso per ricreare la suggestiva atmosfera delle festività del Natale e del fine anno.

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