Notte della cultura a Messina, momenti dedicati a Pasolini

Una mostra fotografica e la proiezione del capolavoro di Pier Paolo Pasolini “Il Vangelo secondo Matteo”, saranno due eventi di ampio respiro culturale, proposti per la notte della cultura dal Cineforum Don Orione, giunto al 47° anno di attività ininterrotta nel settore della promozione cinematografica.

Nel 1964, Pier Paolo Pasolini diede a un giovane collaboratore de “L'Unità”, Domenico Notarangelo, l’incarico di cercare le comparse per il film che si girava a Matera.

Entrato così nell’entourage del regista, Notarangelo scattò fotografie, fuori e sul set, divenendo inconsapevole testimone di una storica evoluzione sociale.

Matera nuova veniva infatti costruita con grande dispendio di risorse e senza guardare alla millenaria tradizione popolare lucana, nonché artistica, legata al mutamento di prospettiva poetica di Pasolini che, proprio in quel set e tramite il confronto con la figura di Cristo, maturava il passaggio dal cosiddetto “cinema di borgata” al “cinema di poesia”. Quegli scatti, conservati per quarant’anni dall'autore, sono divenuti dal 2004 oggetto di una mostra itinerante che per la prima volta giunge anche in Sicilia, con l'allestimento a Messina, al Monte di Pietà. Per l’occasione è stato anche realizzato un catalogo, la cui redazione è stata curata da Francesco Torre e Nino Genovese, che contiene una preziosa testimonianza dell'autore degli scatti, sulla lavorazione de “Il Vangelo Secondo Matteo”, una scheda del film, una selezione delle foto, un saggio biografico ed un contributo storico-critico.

La mostra sarà inaugurata sabato 13, alle 20.30, e potrà essere visitata gratuitamente fino a domenica 28, tutti i giorni dalle 9 alle 13.30 e martedì, giovedì, sabato e domenica anche dalle 16.30 alle 19. Durante la “Notte della Cultura” verrà inoltre proposta la proiezione del film di Pasolini “Il Vangelo Secondo Matteo” alla Sala Visconti, con inizio alle 22.30.

La copia in 35 mm, recentemente restaurata nell'ambito del progetto “Mediaset Cinema Forever”, è stata concessa in prestito dalla Fondazione Centro Sperimentale – Cineteca Nazionale.

Il film del 1964 propone fedelmente la vita di Cristo, così come riportata nel Vangelo di Matteo. È quindi un Cristo umano più che divino, che reagisce con rabbia all’ipocrisia ed alla falsità e si oppone, rivoluzionario, all’istituzionalizzazione della religione.

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