Festa di San Giorgio a Ragusa (SiciliaToday)

Ragusa, 50 mila presenze alla festa di San Giorgio

Un boom di presenze, circa 50 mila, per la festa di San Giorgio che si è conclusa ieri sera a Ragusa Ibla dopo una settimana di cerimonie liturgiche e attività collaterali.

Ieri sera, per l’appunto, il degno finale con le strade della città antica affollatissime, con turisti provenienti da ogni parte d’Italia ma anche dall’estero. Si trattava di ospiti in questi giorni presenti in provincia, dal Belgio, dalla Francia e perfino dall’America, che non hanno perso l’occasione di assistere alla festa del santo patrono portato in spalla dai portatori e seguito dall’Arca Santa. Strade affollate ma anche tanti momenti di esultanza al grido di “Viva San Giorgio”, a riconferma del grande affetto e della grande devozione della città per il santo cavaliere. Ogni tappa della processione è stata vissuta con forte trasporto dai presenti, numerosi ad aspettarne l’arrivo per poi accoglierlo, come ad esempio in piazza della Repubblica, tra gli applausi e le preghiere. Anche quest’anno, durante la processione del santo per le vie di Ibla, si è svolta la cerimonia del premio internazionale Ibla.

Un momento in cui hanno potuto portare, da sopra il palco allestito per l’evento, un saluto al santo anche le istituzioni presenti, dal sindaco Nello Dipasquale, al presidente della provincia Franco Antoci, così come il prefetto di Ragusa, Carlo Fanara. Speciale premio a sorpresa per padre Pietro Floridia, parroco del Duomo di San Giorgio, a cui è stata consegnata una medaglia attribuita dal presidente della Repubblica.

Grande attesa, poi, per il rientro del santo segnato da uno straordinario spettacolo piromusicale. I colorati fuochi, l’adrenalina che sa dare il rombo dei suoi scoppi, la magia data dall’accompagnamento della musica classica, hanno regalato all’affollatissima platea delle emozioni davvero uniche, come ha dimostrato il forte e lungo applauso che ha seguito lo spettacolo. Intanto è salito in numero delle reliquie all’interno dell’Arca Santa.

Nel giorno principale della festa è stata inserita la reliquia di Santa Teresina del Bambin Gesù che segue di pochi giorni quella della Beata Madre Candida dell’Eucaristia. Un bilancio dunque positivo per la festa andata in archivio come conferma Giovanni Avola, a nome dell’Associazione San Giorgio Martire: “Anche quest’anno un grande successo di partecipazione per il santo patrono a testimonianza di una fede che continua ad infervorare il popolo ragusano, trovando spazio anche tra le nuove generazioni.

In questi due anni dall’attivazione dell’associazione, abbiamo rilanciato su scala regionale questa festa. Adesso c’è da compiere il passo successivo con la riproposizione della processione figurata, ovvero il martirio di San Giorgio. In questo senso auspichiamo che si possa trovare l’assenso anche degli enti locali”.

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