La parrocchia (Siciliatoday)

Religione, a Ragusa la parrocchia di san Francesco celebra sessant’anni dalla fondazione

Sessant’anni. E’ l’anniversario della fondazione della parrocchia San Francesco d’Assisi di Ragusa. La celebrazione il 29 settembre, la data odierna. Forse non tutti sanno che, nel passato, la chiesa, che si erge al limite della piazza Cappuccini, l'antica piazza Sammito, era dedicata alla venerazione di San Francesco di Paola, mentre certamente tutti conoscono il legame tra l'attuale chiesa e la figura di padre Giambattista Occhipinti “Scopetta”.

Alcuni cenni storici. Tutto inizia nel lontano 1810 quando il re Ferdinando IV concesse ai Padri Cappuccini, come infermeria, l'eremo disabitato delle “Sante Croci” (l'attuale edificio di culto). Successivamente, su sollecitazione di padre Giambattista, l'eremo fu concesso come dimora ai Padri Cappuccini per soddisfare il bisogno spirituale dei fedeli che ritenevano necessaria la presenza dei frati nella parte alta della città, al punto che, dopo alcuni anni, per essere collegati al nuovo agglomerato urbano, fu fatto erigere il ponte, oggi conosciuto come Ponte Vecchio. Col passare degli anni il convento venne chiuso, rimanendo abitata soltanto la sacrestia da fra Felice che portò a termine la chiesa nel 1875.

Intanto, negli anni dal 1939 al 1943, la popolazione a Ragusa aumentava e la chiesa di San Giovanni Battista si rivelava insufficiente ad accogliere tutti i fedeli che cominciarono a trasferirsi nella chiesa di San Francesco di Paola, allora annessa alla Cattedrale. Fino a che, crescendo sempre più nell'importanza e nel numero di fedeli, ad opera dell'arcivescovo di Siracusa e vescovo di Ragusa mons. Ettore Baranzini, la chiesa venne eretta canonicamente il 29 settembre 1949 e successivamente affidata alla guida spirituale del primo parroco padre Enrico Salvatore Abramo da Melilli nominato (8 dicembre 1950) dal vescovo mons. Pennisi. Fu solo nel 1986 che la parrocchia venne intitolata a San Francesco d'Assisi. In piazza Cappuccini, campeggia la statua del poverello d’Assisi realizzata dall’artista Arturo Di Natale.

Dalla fondazione, ben otto parroci si sono succeduti e dal 1993 è alla guida spirituale della parrocchia l'attuale parroco, don Giuseppe Ramondazzo. Nella giornata del 29 settembre, la concelebrazione presieduta dal vescovo, mons. Paolo Urso, vedrà la partecipazione di ben dieci sacerdoti legati alla parrocchia da vincoli di diversa natura, da quelli familiari o di origine a quelli derivanti dalla missione.

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