Domani mattina (4 aprile) alle 11, presso la sede regionale del Sindacato dei medici dirigenti del Sistema sanitario nazionale Anaao Assomed, in via S. Paola 8 (traversa di Piazza Lanza) a Catania, si terrà la conferenza stampa che anticiperà il Forum pomeridiano “Prima di votare pensa alla salute”. Parteciperanno Rosario Cutrì, segretario regionale Anaao Assomed Sicilia sul “Sistema sanitario pubblico: realtà e prospettive”; Pietro Pata, componente della Commissione del sindacato per i rapporti con l’Università sul tema “Università e privato: ingerenza nel SSR” e il componente della segreteria nazionale Alessandro Falzone su “Ccnl 2006-2009”.
“In questa fase delicata, che coincide con il rinnovamento della classe dirigente dell’isola – anticipa il dott. Cutrì - chiediamo attenzione per le problematiche della sanità, che richiedono un’attenta programmazione a medio e lungo termine onde dare il giusto equilibrio alle varie componenti attive in sanità, operando le giuste scelte fra pubblico e privato, fra cure primarie e ospedaliere, al fine di garantire ai cittadini cure di qualità contenendo il rischio clinico”.
Il sindacato chiede infatti che le prossime scelte possano avvenire tenendo conto di due priorità: sicurezza e merito. Da un lato: una politica degli organici che garantisca condizioni organizzative sicure per medici e pazienti, il rispetto delle norme nazionali ed europee che definiscono i criteri per una organizzazione del lavoro, che salvaguardi la salute degli operatori e garantisca ai cittadini di essere assistiti da personale in condizioni psicofisiche adeguate ai difficili compiti che svolge;
la diffusione in tutte la aziende sanitarie sistemi di prevenzione e salvaguardia del rischio clinico;
la lotta al precariato negli ospedali. Per quel che invece riguarda il merito, quest’ultima logica vuol dire scegliere direttori generali capaci e sottoposti a controlli e verifiche del loro operato, lasciando alla responsabilità politica delle istituzioni il difficile compito di definire risorse e strategie;
diffondere il tutte le aziende sanitarie e rendere omogenei e condivisi percorsi di valutazione, professionale e produttiva; premiare adeguatamente chi sceglie l’ospedale come luogo privilegiato per l’impegno professionale.
