Sicilia, decreto taglia 28 punti nascita

E’ ufficiale, nell’ultima Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana è stato pubblicato il decreto che impone la chiusura dei punti nascita in molti ospedali siciliani. Sono 28 le strutture che non potranno più operare secondo quanto previsto nel Decreto “Riordino e razionalizzazione della rete dei punti nascita”.

Il decreto cancella il provvedimento varato a settembre 2011 ampliando il numero delle strutture da chiudere. I direttori generali delle aziende sanitarie e le strutture private accreditate, avranno tempo fino al 30 giugno 2012 per presentare un apposito piano di riconversione, d’intesa con il Comitato percorso nascita regionale (CPNr) e il Comitato percorso nascita aziendale/locale (CPNa), delle strutture interessate per l’accorpamento o la disattivazione dei punti nascita e di procedere entro il 30 settembre 2012 all’accorpamento o alla disattivazione degli stessi.

Il decreto introduce inoltre “abbattimenti tariffari” per le strutture che superano il limite del 20 per cento di parti cesarei.
In base alla nuova riorganizzazione la rete regionale dei punti nascita siciliani è così costituita da 42 strutture, salvo ulteriori eventuali riduzioni o accorpamenti che dovessero intervenire in seguito all’applicazione di piani attuativi che saranno presentati dai Dg e dalle strutture private accreditate, sempre nel limite dei 500 parti l’anno. I presidi nei quali sono stati rimodulati i punti nascita potranno comunque continuare a garantire l’attività ginecologica e di assistenza per il percorso nascita a livello ambulatoriale e di Dh.

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