Sanremo 2010, vince 'inaspettatamente' il favorito
Sanremo “dei ciovani per i ciovani”
Ha vinto per la sezione Nuova Generazione Tony Maiello “prodotto” di Mara Maionchi, con "Il linguaggio della resa”, una ballad romantica per gli amanti del genere (dalle quindicenni alla menopausa, il passo è breve). Il ventunenne di Castellammare di Stabia, bella voce e faccino pulito lo avevamo già visto transitare dalle parti di X Factor, dopo essere stato escluso, innumerevoli volte, dal programma di Amici della De Filippi.
Questa vittoria è forse un altro chiaro esempio (l’antesignano Carta ne sa qualcosa) di quanto i talent show facilitino notorietà e successo, e altro ancora. La dichiarazione/difesa della regina della discografia, Mara Maionchi, la dice lunga sulla questione: “ I talent show, tipo 'X Factor' o 'Amici', sono "importanti ma non fondamentali - dice la moglie di Salerno, a capo dell’etichetta Non ho l’età - quello che conta e' incontrare le persone giuste per poter lavorare e crescere". Poi conclude "I talent show restano quindi importanti, servono e aiutano a far conoscere il passato, e da qui partire per maturare".
Agli altri, illustri sconosciuti, ma bravi come Nina Zilli, con «L'uomo che amava le donne» va invece il Premio della Critica «Mia Martini», assegnato dai giornalisti accreditati al Festival di Sanremo. La vincitrice ha ottenuto 48 voti, precedendo La Fame di Camilla (14 voti), Tony Maiello e Jessica Brando (11), Luca Marino (7), Romeus (5), Nicola Bonazzi e Jacopo Ratini (2), Mattia De Luca e Broken Heart College (1).
Fischi per fiaschi
Il trio delle meraviglie Pupo - EmanueleFiliberto - Luca Canonici entra sul palco dell’Ariston investito da suoni acuti e prolungati, ma il deus ex machina Marcello Lippi improvvisa (non proprio, visti i filmati ben confezionati dalla regia) una difesa della canzone 'Italia amore mio', quasi fosse l’Inno di Mameli, rassicura il pubblico che non canterà e saluta il ct del ciclismo Ballerini scomparso recentemente in un incidente stradale. Ma più di qualche fischio piove sul suo capo canuto quando la sala invoca la presenza di Cassano in Nazionale; e il consiglio di Cassano al tecnico 'Pigliate 'na pastiglia', sembra proprio cadere a fagiuolo, nonostante le precedenti dichiarazioni dell’allenatore: "Io non ho da prendere nessuna pastiglia, fortunatamente, di alcun tipo”( a crederci!).
Disapprovazione del pubblico anche per l’esclusione di Ruggeri e Moro, il primo si è esibito con i Decibel nel brano “La notte delle fate”, il secondo con “Non è una canzone” affiancato da Jarabe de Palo.
Rimangono in gara: Irene Fornaciari, Noemi, Valerio Scanu, Arisa, Irene Grandi, Marco Mengoni, Simone Cristicchi, Malika Ayane, Povia e Pupo, Emanuele Filiberto, Luca Canonici. Il vincitore del 60° festival della canzone italiana verrà decretato nella serata finale di questa sera. Si può credere che sarà una donna? (c’è più di una possibilità). Nel sanremo-scommesse anche l’ottimo piazzamento di Scanu (un altro talento!) e del trio, oltre che una vittoria di X Factor, per pareggiare il confronto con Amici (la vittoria di Marco Carta a Sanremo 2009), poca cosa forse è sembrata la vittoria della Maionchi, pardon, di Maiello, ieri sera?
Sua Maestà e gli ospiti di corte
Dalla Regina di Giordania a quella del pop, J. Lo che bella e brava si è esibita ieri all’Ariston, prima cantando il suo nuovo singolo “What is love” e poi facendo un medley dei suoi più grandi successi (gli unici soldi ben spesi del Festival), alla Capotondi nei panni della principessa Sissi, continua il Festival al femminile targato Clerici. Dalle solite noiose interviste si apprende che il fondoschiena di Jennifer Lopez non è assicurato e che la Capotondi è una secchiona.
La regina del Festival, Antonella Clerici, non è stata da meno, regale anche lei, in un abito dalle nuance azzurro sirenetta, che la facevano tanto sogliola alla mugnaia. E se l’abito non fa il monaco, la verve della bionda presentatrice, sia pur ancor povera, (impossibile un confronto con la loquela piacevole di Bonolis) a tratti è stata briosa da “Seratona pazzesca” di inizio-presentazione, agli “Ultimi colpi della babbiona” quando con pantaloni in pelle nera, attillatissimi, ha dato prova della sua bravura di ballerina pop, e che la gravità esiste.
Sul palco anche Bob Sincler, già passato dalle reti Mediast, e i Tokyo Hotel per X Factor, i quali hanno cantato il brano “World Behind My Wall” (inutili ed evanescenti). Jonny Groove - Giovanni Vernia con il suo inno della notte “Essiamonoi” ha osservato che dopo Grillo e Benigni anche lui ha calcato il Palco dell’Ariston, esclamando: ”Si vede che c’è la crisi quest’anno!”(verità da comico).
E stasera
Ospiti della serata Maurizio Costanzo, Lorella Cuccarini, la star del r'n'nb Mary J. Blige,(assente Tiziano Ferro per una laringite, avrebbe dovuto dettare proprio con la Blige) i ballerini di Michael Jackson, l'attore Emilio Solfrizzi, i giovani cantanti del programma Ti lascio una canzone e la banda dei carabinieri. Atteso anche Pierluigi Bersani il segretario del Pd.
L’AUDITEL
Più di 11 milioni di spettatori, share medio 50,74 %
Record di ascolti per la puntata di ieri della 60esima edizione del Festival. Sono stati 11 milioni e 274mila gli spettatori, con uno share medio del 50, 74 percento. Risultati che hanno battuto anche quelli della prima serata, che aveva totalizzato 10 milioni e 700mila spettatori con il 45 percento di share. La cifra del numero di ascoltatori è di poco inferiore a quella della quarta serata del Festival di Bonolis dello scorso anno. Per quanto riguarda lo share invece è la Clerici a battere Bonolis (l'anno scorso la media ponderata della quarta serata era stata del 47,47 percento).
