Sanremo: "Che biglie!”
RANIA, REGIONA DI GIORDANIA
“L’unica etichetta da seguire è quella di essere se stessi” risponde Rania di Giordania ad una una Antonella Clerici che recita imbarazzo di fronte a tanta regalità. Sembra un te delle cinque in prima serata, noioso e senza pasticcini, (un plauso certamente va anche agli autori!)ma la bellissima regina incanta per sua natura, sia quando racconta dell’incontro con il re Abd Allah II che quando promuove la sua campagna benefica a favore dell’istruzione di 72 milioni di bambini nel mondo. I tre tenori, scoperti dalla Clerici, chiudono il sipario su sua maestà cantando “’O sole mio”.
SANREMO. SBADIGLIO
Il progetto di questo Festival al femminile è come un ammazzacaffè casalingo, conservato male nell’armadio dei liquori della nonna. La Clerici (la nonna) tenta di dimenticare l’età e la mole ballando con le ballerine del Moulin Rouge , gli occhi prima sonnolenti, poi spalancati/sbarrati del pubblico sono certamente un risultato di stupefacente disappunto. L’intervista con l’attrice di Avatar, Michelle Rodriguez è stata una trovata noiosa e demenziale, ma in linea con il femminista e immotivato indirizzo guida di questo Sanremo. Tutta lustrata d’argento, Antonella Clerici, ingessata in quella miriade di paillettes ci annoia, ci stanca, ci sfinisce, con una performance che non ti da il tempo di assorbire(quello che non c’è), è superficiale e inconcludente, a dispetto degli ascolti.
LA GARA
Fuori i Sonohora e Valerio Scanu, un peccato per i primi, giovani e freschi, e con il miglior sound del Festival, sul secondo, gli auguriamo di far l’amore “in tutti i modi e in tutti i laghi”ma lontano dal nostro teleschermo. Anche se con il televoto di stasera c’è un ampio margine di possibilità che “l’amico di Maria” venga ripescato, assieme al “trio delle meraviglie” Pupo-Emanuele Filiberto-Luca Canonici, con la canzone “Italia amore mio”, definita “na chiavica”da Nino D’Angelo, altro eccellente escluso. L’idea leghista del Festival non ha funzionato, il dialetto è stato bocciato, ma la canzone del duo napoletano"Jammo Ja”ci piace. Tutto questo mentre Toto Cutugno, con tutti gli scongiuri del caso, penserà: “…il terzo gode”…Fra i cinque giovani presentati ieri (gli altri cinque stasera) ce l’hanno fatta Luca Marino e Nina Zilli, con il voto assemblato fra orchestra e pubblico, lui non convince( da riascoltare), lei avvince, con pezzo firmato Kaballà e con delle sfumature canore vintage, che consigliamo anche nel look (non pervenuto quello di ieri). Promossi Noemi, Cristicchi , Moro, Ruggeri e anche Mengoni, no comment sulle due Irene, Povia è una riconfermata delusione.
GLI ASCOLTI
Migliori di oltre un punto percentuale di quelli fatti da Paolo Bonolis un anno fa nell'omologa serata. Ieri risultati in calo rispetto alla serata inaugurale di martedì, ma a sorpresa in crescita rispetto alla seconda serata del Festival di un anno fa. Lo dicono i numeri: ieri la media share e' stata del 43,88 per cento (contro il 45,29 di martedì), invece un anno fa la media share della seconda serata fu pari al 42,63 per cento. Mistero della fede, infatti è un miracolo, la preghierina a San Remo avrà funzionato?No, è solo “il patto d’acciaio” Raiset, nessuna controprogrammazione sulle reti Mediast, non c’è nemmeno Pierino, Chiambretti infatti, va in scena con le puntate dello scorso anno. Ma questo trend positivo di ascolti quanto durerà? Staremo a vedere…
