Sanremo, tanti auguri

SANREMO 60 ANNI
“Quando la musica diventa leggenda”, così il Festival ha celebrato il suo compleanno. A omaggiarlo otto interpreti della canzone italiana: dall’esibizione di Elisa, la più coreografica e internazionale (9), all’eleganza di Fiorella Mannoia,(7) che abbiamo preferito in “E Se domani”, meno nella reinterpretazione di “Estate” dei Negramaro. Dalla performance ironic-chic di Miguel Bosè (7) di “Non ho l’età”, alla prima volta di Edoardo Bennato all’Ariston (8) che in chiave rock ha riletto “Ciao amore ciao” di Luigi Tenco. E poi lo storico Massimo Ranieri (9) che in un’ovazione generale ha riproposto “Perdere l’amore”, e per finire Carmen Consoli (9) che dopo l’incantevole interpretazione di “Grazie dei fior”, ha raggiunto a bordo palco la novantunenne Nilla Pizzi, che con quel brano vinse il primo Sanremo, conducendola al centro della scena.

La Pizzi(ribattezzata, involontariamente, Lilly dalla Clerici) ha intonato "Colomba bianca vola”, con una naturale semplicità che ha commosso il pubblico, a dispetto dell’età. Poi è stata la volta di Riccardo Cocciante (7) con il promo della sua opera pop Romeo e Giulietta, seguito dalle belle ugole di un immenso Francesco Renga (9). Un parterre prestigioso, una meravigliosa serata in musica, ma forse tanta, troppa, che non ha favorito le esibizioni dei giovani, e a cui certo avrebbe giovato qualche ospite in meno e forse, anche qualche intermezzo comico. E’ stato come leggere un bel libro senza punteggiatura.

LA GARA
Come avevamo previsto, ce l’hanno fatta Valerio Scanu e il Principe con prodi al seguito, fuori Cutugno, ieri in coppia con Belen Rodriguez, i cui “Aeroplani” non decollano più, e fuori anche uno dei pezzi migliori “Jammo Ja” di Nino D’Angelo e Maria Nazionale. Ieri, la performance del duo napoletano è stata accompagnata dalla partecipazione di Mario Incudine (che rappresenta la prima volta del vernacolo siculo sul palco dell’Ariston, a quel Sanremo2010 scarta dialetti). L’esibizione di Scanu con “Per tutte le volte”si è risollevata, unicamente per il sostegno della compagna di scuola Alessandra Amoroso, anche se l’estetica visione di insieme del duo ci ha riportato alla mente i soft club della Miami anni ’80. Il “trio delle meraviglie” Pupo-Emanuele Filiberto-Luca Canonici, che si è esibito con il quartetto di soprani Divas in “Italia amore mio”, ha ottenuto meritati fischi. Sanremo nuova generazione ha gabbato i due che meritavano di accedere alla finale, il rock salentino di Romeus, scommessa della Caselli, con “Come d’autunno” e l’indi-pop-rock della band barese La fame di Camilla con l’intensa “Buoi e luce”.
Scartato anche il sound dei Sonohra, galvanizzato ieri, dalla partecipazione di Dodi Battaglia e Nicolas Bonazzi con la canzone “Dirsi che è normale”, melodia orecchiabile per un sicuro successo radiofonico. Passano invece il “prodottino” Mara Maionchi, Tony Maiello con “Il linguaggio della resa”e Jessica Brando con “Dove non ci sono ore”

A Sanremo invece è passata la mezzanotte quando va in onda un video delle prove generali della Brando, la quindicenne non può esibirsi in diretta perché minorenne e il regolamento lo vieta. I bagordi per il compleanno del Festival li hanno pagati i giovani, relegati nell’ultimissima parte della serata, tra sonno e veglia.

ANTONELLA TUTTA BELLA
La cromìa delle palline natalizie rosse, argento e oro è ben rappresentata dagli abiti paillettatissimi dell’anaffettiva Clerici, che snobba un bel po’ gli ospiti che tentano di abbracciarla e baciarla e si lasciano andare a complimenti, come nel caso di Renga e della Consoli. Assistiamo più che a tratti all’eclissi del presentatore, da Verga a Sanremo il dado è tratto e quel che è fatto è fatto, e resta. Antonellina però non riesce a resistere al fascino maturo di Massimo Ranieri ed esclama: ”Lo sapevo, tutto il pubblico in piedi per Massimo!” Quasi fosse quello stratega che ha varcato il Rubicone. Una verve da presentatrice invece, la possiede la “Cantantessa, bella ed esteticamente intonata al brano della Pizzi, che ha ironizzato su Emanuele Filiberto: “Proporrei il ritorno della monarchia solo per avere questo bel principe sulle banconote”, ottimo il suo suggerimento da siculo-sincera

NOTA. CLERICI:"ADESSO LA DO'"
“Ma chi la vuole - ha pensato in panciolle il signor Rossi sul divano! - Ci vediamo fra un attimo per un’esperienza tridimensionale - ha lasciato intendere la bionda presentatrice". Ci ha pensato il signor Rossi in panciolle sul divano e con un’ideuzza che si insinua lentamente fra i pensieri e la tisana fumante. Scorre la reclame. La rettifica è d’uopo, la signora di Sanremo alludeva alla pubblicità. Un click al tasto rosso del telecomando e la signora con l’ideuzza non ci sono più!

LA SIGLA E IL PRESUNTO PLAGIO
Hoppipolla dei Sigur Ros spacciata dalla Clerici sul palco dell’Ariston per la “Sabiu Settima”, dal nome dell’eccentrico direttore dell’orchestra del Festival, con omissione volontaria o involontaria della fonte, è un pezzo da brividi. Questo "presunto” plagio ha scatenato la polemica in rete, Sabiu su Rockol si è difeso così:”Non è un plagio, ma è proprio 'Hoppipolla'. Volevamo portare un po' di musica diversa sul palco. Abbiamo preparato anche uno stacco dei Blur, uno preso da una canzone dell'ultimo disco dei Metallica, 'Death Magnetic' e una di Bowiie, 'Let's dance', ma non siamo ancora riusciti ad usare tutto". Sabiu, sul proprio Myspace, dichiara tra le sue influenze proprio i Sigur Ros



L'AUDITEL
E’ stato di 14 milioni 606mila173 il picco di telespettatori, raggiunto alle 21:58, che ieri si sono sintonizzati su Raiuno per la terza serata del Festival di Sanremo. Il picco invece dello share e' stato raggiunto pochi minuti prima dell'una di notte, alle 00:53, ed e' stato pari al 61,43%: nel momento in cui venivano annunciati i due ripescati nella categoria Artisti. Lo share invece nella fascia oraria 20.30 - 22.30 e' stato del 36,38%. La media ponderata è stata di 10 milioni e 5 mila telespettatori con il 46% di share. Più di un punto in meno del Festival di Paolo Bonolis, che aveva avuto una media ponderata del 47,17% di share. Anche se la terza serata del Festival di Bonolis era finita all'1,26, mentre la Clerici ha concluso alle 0,58.

blog comments powered by Disqus
Inizio pagina
Home  >  Sanremo 2010