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Catania, a rischio la facoltà di Lingue

Architettura a Siracusa e Lingue a Ragusa. Questo il futuro assetto del quarto polo universitario siciliano che comprenderà anche la Kore di Enna. Assetto che però scontenta gli studenti catanesi di Lingue, i quali ieri hanno manifestando occupando il Monastero dei Benedettini, sede della facoltà.

La posizione degli universitari è netta: non vogliono la chiusura della facoltà e chiedono al rettore un incontro. Nella mattinata di ieri una delegazione di studenti si era recata in rettorato, ma alla richiesta di un dibattito pubblico il Magnifico avrebbe risposto picche.

Al momento la scadenza che si sono dati gli studenti è per domani, giorno in cui sperano di incontrare Recca. In alternativa procederanno a misure di protesta più drastiche, come un sit-in davanti alla sede centrale dell'ateneo in Piazza Università.

Anche i docenti e il preside di facoltà Nunzio Famoso hanno manifestato il loro appoggio agli studenti. Per il preside "questo modo di operare risponde ad esigenze politiche di stampo campanilistico, senza accordarsi minimamente alla razionalizzazione del sistema pretesa dalla riforma Gelmini".

La facoltà aveva anche diramato un documento nel quale contestava la chiusura e rivendicava il lavoro svolto, a partire dal 1999, per far crescere la didattica e la ricerca. Il futuro degli studenti di Lingue, circa 8mila, è ancora incerto e ci sono molti rumors che vorrebbero il coinvolgimento della politica nelle scelte inerenti alla costituzione del quarto polo.

Si è fatto il nome del ministro aretuseo Stefania Prestigiacomo, che avrebbe avuto un ruolo di primo piano sulle politiche universitarie. Il ministro stesso ha subito smentito: "Ho letto su alcuni blog catanesi di voci fantasiose, riprese oggi dalla stampa, riguardo a un mio intervento per far sì che a Catania chiuda la Facoltà di Lingue e Letterature straniere e se ne apra una invece a Ragusa, nell'ambito del costituendo quarto polo universitario siciliano. Ovviamente si tratta di una notizia priva di qualsiasi fondamento e non capisco come possa essersi diffusa. Questa notizia è inverosimile, non avendo io alcuna competenza ed alcun ruolo nelle decisioni che il sistema universitario siciliano si appresta a prendere in vista della nascita del quarto polo".

Intanto il presidente del Consorzio Ibleo Giovanni Mauro, in quota Pdl, rivendica la paternità di Lingue e afferma che "la decisione di portare la facoltà a Ragusa era stata già presa da tempo". La protesta degli studenti continua ma il rettore ancora non si pronuncia, chiuso in un assordante silenzio.

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