Debutta domani sera al Machiavelli di Catania “La fionda” di Nikolaj Koljada

Dopo avere dedicato la propria attenzione ai testi classici (Siddharta e Nathan il saggio) e al teatro siciliano (Storie di ordinaria pedofilia e Esclusi), l'associazione di promozione sociale Ingresso Libero – con la volontà condivisa dall'Università degli Studi di Catania e dalla facoltà di Lettere e filosofia di promuovere le attività al rinato Teatro Machiavelli di Palazzo Sangiuliano – ha dedicato le iniziative di questa primavera al pubblico dei giovani universitari e catanesi.

Oltre all'attività laboratoriale che ha registrato un grande successo di presenze, l'interesse dei giovani artisti - a cui Lamberto Puggelli (direttore del Progetto Machiavelli) ha affidato le attuali attività – si è indirizzato verso i linguaggi della contemporaneità, come nel caso dello spettacolo “La fionda” dell'autore di punta delle scene contemporanee Nikolaj Koljada, che debutta domani sera, mercoledì 25 maggio, alle 20.45 e verrà rappresentato fino al 3 giugno.

L'ingresso è gratuito ma i posti per le varie rappresentazioni sono limitati, quindi è opportuno prenotare scrivendo all’indirizzo di posta elettronica info@ingressolibero.eu oppure telefonando al numero 346-7472779.

Autore di oltre 90 testi, Koljada è considerato “l'Anton Čechov del XX secolo”. Dopo il successo straordinario di “Murlin Murlo”, l'opera più nota è “La fionda” (Rogatka), proibita per diversi anni in Unione Sovietica e rappresentata in prima mondiale nel novembre 1989 al Repertory Theatre di San Diego (California). Aderendo al “Teatro della Perestrojka”, i personaggi dell'autore russo vivono in mondo fatto di solitudine nella costante ricerca di una rivincita sociale. Emarginazione e dissoluzione sono gli elementi principali nei quali si muovono i suoi protagonisti.

“La fionda” narra la storia tormentata del trentenne Il'ja, costretto ad una vita in sedia a rotelle in una periferia di una metropoli sovietica. Un giorno incontra il diciottenne Anton, il quale lo salva da una morte certa. I due diventano amici e in questa amicizia si introduce la vicina di casa di Il'ja, Larisa, innamorata del protagonista. L'amicizia tra i due uomini si interromperà bruscamente per volere di Anton.

Nikolaj Koljada sarà rappresentato a Catania dal regista Salvo Piro, assistente di Lamberto Puggelli. Formatosi alla Scuola Teatro Stabile di Catania e all'Accademia Nazionale di Arte Drammatica “Silvio D'Amico”, Piro ha perfezionato le sue conoscenze teatrali partecipando a diversi festival internazionali e prendendo parte a diverse pièce teatrali, oltre ad aver realizzato numerose attività di laboratorio rivolte ai giovani.

Del cast fanno parte Pamela Toscano (formatasi all'Accademia di Arte Drammatica “Umberto Spadaro” del Teatro Stabile di Catania, nonché autrice di romanzi e testi teatrali), Liborio Natali (Scuola d'Arte Drammatica del Teatro Stabile di Catania, è anche autore di “Storie di ordinaria pedofilia” portato in scena nel 2009 con la regia di Salvo Piro), Fabio Balasso (Scuola Regionale di teatro del Teatro Verdi di Padova, ha collaborato con diversi autori e registi, recitando anche in film per la televisione e per il cinema) e l'emergente Denis Boichuk. Le musiche sono di Der String mit O, la consulenza musicale di Riccardo Insolia, service Music&Concert, la traduzione è stata curata dal Collettivo TSO, costumi di Cicci Auteri, luci di Antonio Paperino. Assistente alla regia è Carmelo Motta, direttore di scena Angelo Gullotta, responsabile tecnico Alessandro Alì.

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