Formazione nelle scuole catanesi, ‘La salute come bene primario’

CATANIA – “La salute è il primo dovere della vita”, parole di Oscar Wilde, che oggi suonano come un dictat, soprattutto per le giovani generazioni. Nasce da qui l’impegno dell’Asp Catania, che per il quarto anno consecutivo organizza la conferenza-spettacolo “La salute va in scena”.

L'iniziativa è promossa dall’Ufficio Educazione alla Salute – distretto Catania 2 diretto da Gabriella Barrica e avrà luogo giovedì 20 maggio dalle 9.00 alle 12.30, nell’auditorium G. De Carlo dell’ex Monastero dei Benedettini, in piazza Dante.

Saranno coinvolte le scuole di ogni ordine e grado del distretto Ct2, che nel corso dell’anno scolastico hanno affrontato a 360 gradi il tema della salute, realizzando video, canti, elaborazioni, drammatizzazioni teatrali, con un approccio alternativo quanto efficace, a favore di uno stile di vita sano e corretto.

«Un’esperienza innovativa e stimolante – spiega il direttore generale dell’Asp Catania Giuseppe Calaciura – che coinvolge totalmente i ragazzi e nello stesso tempo riesce a informarli ed educarli su una tematica fondamentale come la tutela della propria salute. La formula vincente è quella della scuola laboratorio che, con il supporto dei nostri operatori e dei docenti, induce alla riflessione e alla critica costruttiva attraverso la sperimentazione e l’arte».

I temi affrontati riguardano l'igiene, l'alimentazione, il movimento, l'affettività, la prevenzione e l'ambiente, proprio perché «la salute non riguarda solo il corpo – sottolinea la dott.ssa Barrica – ma un più ampio ciclo vitale che coinvolge anche la mente e il cuore. Ciò che mangiamo deriva direttamente dalla natura, perciò è importante rispettarla e impegnarsi per proteggerla dall’inquinamento e dai numerosi disastri ambientali: i progetti delle scuole dimostrano proprio questo».

Protagonisti della manifestazione sono gli alunni delle scuole: Circolo didattico “Caronda”, Circolo didattico “G. Deledda”, Istituto comprensivo “Angelo Musco”, Circolo didattico “Padre Pio da Pietrelcina” di Misterbianco, Liceo “Turrisi Colonna”, Circolo didattico “S. Giovanni Bosco”, Circolo didattico “Sante Giuffrida”, Istituto comprensivo “G. D’Annunzio” Motta Sant’Anastasia, Istituto d’arte, Istituto comprensivo “Campanella Sturzo”, Istituto “Lucia Mangano”.

La realizzazione dei progetti nelle scuole è stata possibile grazie alla collaborazione del Sert Ct – con un lavoro sui disturbi alimentari – e del Consultorio San Giorgio Ct2 che ha toccato il tema della sessualità; l’Ufficio vaccinazioni Ct2 ha inoltre partecipato con un progetto sulla riscoperta degli antichi giochi e la conseguente valorizzazione del movimento nel gioco per contrastare la sedentarietà, oggi particolarmente causata dall’eccessivo uso dei moderni videogame.

Se la manifestazione è giunta con successo al suo quarto anno è anche grazie alla sinergia tra l’Asp Catania, l’Università e l’Ufficio scolastico provinciale, uniti nell’intento di comunicare con i più giovani: alla giornata interverranno “La Fondazione di Antonio Presti...Dieci anni per Librino”; “Il Giardino di Sicilia” laboratorio di educazione ambientale che intratterrà i bambini con giochi dal vivo; la “Cooperativa Oasi della famiglia” creata da ragazzi che si autofinanziano per organizzare attività occupazionali e sottrarre i giovani del quartiere di Librino "dalla strade"; il gruppo di acquisto solidale “Gas” che promuove l'acquisto di prodotti genuini a km zero, direttamente dal produttore al consumatore.

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