(SiciliaToday)

Gli studenti del Liceo Marchesi di Mascalucia protestano per la cronica carenza di locali adeguati

Gli 860 studenti del Liceo Classico e Scientifico “Concetto Marchesi” di Mascalucia sono sempre più sul piede di guerra.

Dopo la protesta pacifica del 14 e 15 ottobre scorsi, gli inquilini dei 3 plessi del Pime, di via dei Villini e di via Chillei, non sono disposti a indietreggiare minimamente se prima non otterranno quella che ritengono una loro “sacrosanta, inviolabile e imprescindibile spettanza”: il diritto di studiare in locali adeguati dove tutte le norme di sicurezza siano rispettate.

«I ragazzi parlano di inadeguatezza dei locali, ma sarebbe più corretto non utilizzare in questa sede degli eufemismi e decrittare la situazione attuale con il proprio nome – puntualizza la Docente Marta Aiello. Nel plesso di via Chillei, così come al Pime, la stragrande maggioranza delle classi sono ricavate da scantinati sistemati alla meglio, da sgabuzzini privi delle condizioni minime per poter educare i nostri studenti. I quali sono sempre stati molto corretti ed educati, rinunciando anche l’anno scorso a protestare di mattina per non perdere ore di lezioni e rivelando un attaccamento straordinario alle proprie radici. Qui non si tratta di fare politica o lamentare disagi inesistenti per ragioni di dubbia importanza. Le problematiche sono reali ed evidenti: non è possibile fare lezione al freddo e al gelo, con i ragazzi stipati negli angoli con le coperte, senza lo straccio di una via di fuga. Diventa difficile parlare di libertà e di diritti come facciamo spesso con i nostri studenti per sollecitarli alla riflessione e all’analisi della realtà se poi di fatto dobbiamo affrontare quotidianamente difficoltà talmente insostenibili».

A indispettire gli studenti, che hanno scioperato in massa nelle vie del centro storico di Mascalucia in attesa di occupare domani (giovedì 4 novembre) dalle 9 alle 14 con un “sit-in ancora più rumoroso” la sede provinciale di via Nuovaluce a Tremestieri Etneo, è stata la mancata risposta dell’amministrazione provinciale. Fumogeni, striscioni ancora più coloriti e polemici, oltrechè cori tutt’altro che morbidi all’indirizzo dell’amministrazione provinciale, hanno fatto da scenario, sotto l’occhio vigile delle forze dell’ordine, ad una manifestazione comunque.

«Ci sentiamo presi in giro dall’amministrazione provinciale – polemizzano i rappresentanti d’istituto Emanuele Lunelio, Damiano Messina, Beatrice Costantino e Fabrizio Sciacca. Sia chiaro che la nostra protesta si protrarrà fino a quando non vedremo risultati tangibili. Siamo ancora totalmente isolati e abbandonati al nostro destino sempre più precario e insostenibile».

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