Il rettore Recca sulla riforma Gelmini: "Saremo chiamati ad essere ancora più virtuosi, ma abbiamo anticipato le misure di contenimento della spesa"

"L’impegno del ministro Gelmini, che pienamente condivido anche come componente della giunta della Conferenza dei rettori in piena sintonia con il presidente Decleva, è quello di giungere all’approvazione definitiva della legge di riforma dell’Università prima del 14 dicembre, giorno del voto della Camera e del Senato sulla fiducia al Governo". E' quanto ha dichiarato il Rettore dell'università di Catania Recca.

"Nella sostanza - ha dichiarato Recca - per quanto riguarda il nostro Ateneo non vi saranno variazioni di efficienza significative, puntando agli stipendi dei docenti e del personale tecnico-amministrativo, al reclutamento di tutti i professori ordinari e associati risultati idonei anche in altre sedi, ai posti di ricercatore a tempo indeterminato e determinato, ai dottorati di ricerca e alle borse di studio.
Sarà necessaria una gestione dei fondi pubblici ancora più oculata di quella che il nostro Ateneo ha già realizzato e che gli è valsa il riconoscimento della virtuosità. Bisognerà puntare soprattutto sulla didattica e sulla ricerca, fondamentali per la migliore formazione dei nostri studenti".

"Non sembra - ha continuato il Rettore - che dalla riforma dell’Università, così come è articolata, possa scaturire la soluzione dei tanti problemi che travagliano il sistema universitario italiano. Si tratta, tuttavia, di un esperimento al quale è stato collegato il finanziamento dell’FFO (Fondo di finanziamento ordinario degli Atenei) con l’intento di cambiare radicalmente il nostro modo di intendere l’università, e conseguentemente realizzare un maggiore controllo nella ripartizione delle risorse, modificando la governance in senso più virtuoso e penalizzando con il commissariamento gli Atenei mal gestiti.

"Il nostro Ateneo - ha concluso Recca - ha di fatto anticipato una serie di misure di contenimento della spesa. Tra le misure di contenimento della spesa vi sono: le modalità di allocazione delle risorse dirette alla realizzazione di obiettivi di miglioramento della qualità dell’attività didattica e dell’attività di ricerca; la riduzione dei dipartimenti; l’eliminazione delle sedi distaccate ad eccezione di quelle nelle quali si trovano insediate facoltà dell’Ateneo, e cioè Siracusa e Ragusa; la valutazione dell’Ateneo da parte di un nucleo di valutazione composto in prevalenza da esterni".

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