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Melilli, presentato progetto Cutgana al servizio di natura, territorio e ambiente

MELILLI - Promuovere, valorizzare e sviluppare il territorio della Sicilia orientale tramite iniziative eco-sostenibili realizzate da un “centro di coordinamento” costituito da enti pubblici e privati.

E’ il progetto che il Cutgana dell’Università di Catania ha presentato stamattina, nel corso del convegno nei locali del Comune di Melilli sul tema “Attività al servizio della natura, dell’ambiente e del territorio”, che prevede iniziative in campo turistico, della ricerca, della formazione e della tutela ambientale.

“Dopo 15 anni di attività nel territorio siciliano riteniamo necessario realizzare un Centro di eccellenza universitario nella Sicilia orientale per migliorare la formazione in campo ambientale dei nostri studenti e laureati coinvolgendo anche le aziende del Petrolchimico, l’Autorità portuale, il Comando Militare marittimo e tutte le forze locali per creare anche uno sviluppo socio-economico del territorio – hanno spiegato il delegato del rettore “Rapporti con le istituzioni per la valorizzazione delle aree protette”, Angelo Messina, e il direttore del Cutgana, Concetto Amore -, un centro collegato al progetto di divulgazione ambientale ScuolAmbiente, rivolto agli studenti di ogni ordine e grado che ogni anno richiama oltre 60 mila visitatori provenienti anche dall’estero nelle riserve e laboratori etnei e siracusani compreso l’Ecomuseo di Melilli, al Master in giornalismo ambientale in corso di attivazione, e al Progetto Faro Blu sul controllo e garanzia della qualità ambientale nel territorio siciliano e calabrese”.

Sulla stessa linea il sindaco Giuseppe Sorbello: “Occorre attivare un coordinamento tra tutti gli enti, pubblici e privati, per focalizzare al meglio i punti di forza e le problematiche del territorio da valorizzare, promuovere e da sviluppare sul piano occupazionale. Ritengo necessario poi una rivisitazione dei vincoli delle aree protette, in particolar modo dei siti d’importanza comunitaria e delle zone di protezione speciale”.

Aldo Garozzo, presidente Autorità portuale di Augusta, ha posto l’attenzione “sulla scarsa disponibilità di risorse economiche da investire nel tempo al fine di sviluppare un turismo rilevante” e sul fatto che ancora “oggi la Sicilia è indietro in questo campo visto che il numero di turisti che vengono in Sicilia è pari a quelli di Viareggio”.

Nel corso del convegno è stato presentato l’Ecomuseo dei Monti Climiti a 10 anni di distanza dalla realizzazione nell’ambito di un accordo tra il Comune e il Cutgana.

“L’Ecomuseo ha registrato negli ultimi anni oltre 15 mila visitatori – ha spiegato il direttore del Museo, Pietro Pitruzzello -, e di recente è stato dotato di una Stazione clima per la raccolta e la storicizzazione di dati relativi alla pioggia, umidità, temperatura, velocità e direzione del vento e di Rilevatori di concentrazione di sostanze inquinanti nell’area melillese utilizzati per fini didattici e informativi”.

Un Ecomuseo in cui sono esposte rocce tipiche degli Iblei, campioni di fossili e diorami degli ambienti mediterranei che ricostruiscono gli aspetti geologico-floristico-faunistico del territorio ibleo inserito nel progetto ScuolAmbiente che prevede visite guidate alle riserve naturali “Grotta Palombara” e “Complesso speleologico Villasmundo-S. Alfio” gestite dal Cutgana, alla Pirrera di S. Antonio, alla Grotta Mastro Pietro, alla Chiesa Madre e alla Cava dei Molini. Ai lavori sono intervenuti anche Antonino Cuspilici (dirigente Assessorato regionale Territorio e ambiente), Mariella Muti (Soprintendente per i Beni culturali e ambientali di Siracusa), Andrea Toscano (Comandante Comando militare marittimo autonomo in Sicilia) e Mario Sedita (docente dell’Università di Catania).

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