Presentazione bando start up (Siciliatoday)

Presentato all’Università di Catania il nuovo bando del Ministero dello Sviluppo economico

Dal bando Fit “Start up” giungono importanti opportunità per le nuove imprese siciliane che si scommettono sull’alta e media tecnologia. Si è svolta questa mattina nell’aula magna del Palazzo centrale dell’Università di Catania la giornata informativa sull’apertura mirata del bando Fit (Fondo innovazione tecnologica) della Legge 46/82 “Start up” emanato dal Ministero dello sviluppo economico, organizzata dall’Istituto per la Promozione Industriale in collaborazione con l’area della Ricerca dell’Ateneo.

L’incontro – al quale hanno preso parte numerosi tra imprenditori e ricercatori interessati a cogliere quest’occasione di finanziamento per le imprese hi-tech – era l’unico previsto in Sicilia, nell’ambito delle quattro giornate di presentazione programmate nelle regioni dell’”obiettivo convergenza della Ue” (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia).

Il bando, la cui scadenza è fissata per il 21 gennaio 2010, disciplina infatti la concessione delle agevolazioni a favore di programmi di sviluppo sperimentale, attuati da imprese “start up” in diversi settori legati all’innovazione.

I lavori della giornata, aperti dal prorettore dell’Ateneo catanese, Maria Luisa Carnazza, sono proseguiti con gli interventi della rappresentante del Ministero dello sviluppo economico Cinzia Stigliano, e dei due esperti dell’Ipi, Andrea De Natale e Stefano della Corte, che hanno illustrato, rispettivamente, le novità del Programma operativo nazionale Ricerca e Competitività 2007-2013 e le principali caratteristiche dell’intervento “Start up”, nonché le modalità e le condizioni per accedere alle agevolazioni, con il coordinamento della dott.ssa Teresa Caltabiano, vice-dirigente dell’area.

“Il Pon 2007-2013 – ha spiegato De Natale - avvia una nuova fase volta a promuovere lo sviluppo competitivo e una maggiore diffusione delle tecnologia tramite una politica più mirata all’innovazione e all’introduzione di nuove tecnologie, capace di sfruttare la contaminazione tra il mondo della ricerca e quello delle imprese nell’ottica dell’accrescimento della produttività e della competitività delle regioni di convergenza”.

I dicasteri dello Sviluppo economico e dell’Università intendono pertanto cooperare per favorire la creazione di reti fra Università, Centri di Ricerca e mondo della imprese, valorizzando l’innovazione grazie alla ricerca condotta nei laboratori accademici e industriali.

In questa nuova ottica del Pon si inserisce il bando Start up, che ha a disposizione uno stanziamento di 35 milioni di euro a valere sul Fondo speciale rotativo per l’Innovazione Tecnologica, più 20 milioni sul Pon, questi ultimi destinati a programmi per i quali almeno il 75% delle spese ammissibili sia sostenuto da unità produttive situate nelle regioni Campania, Calabria, Puglia e Sicilia.

“Soggetti potenziali beneficiari del bando – ha ricordato della Corte - sono le imprese start up, cioè quelle costituite da non più di cinque anni, che intendono effettuare programmi di sviluppo sperimentale, comprensivi di eventuali attività non preponderanti di ricerca industriale, finalizzati alla realizzazione di innovazione negli ambiti delle biotecnologie, dell’Ict (information and communication technology) legata ad internet, dei materiali innovativi, dei sistemi robotici, della domotica, dei sistemi meccatronici e delle tecnologie per l’utilizzo ecosostenibile di energia e delle fonti rinnovabili”.

I complessivi 55 milioni di finanziamenti potranno essere richiesti da imprese industriali e di trasporto, imprese agro-industriali, imprese artigiane di produzione, anche consorziate, e centri di ricerca con personalità giuridica autonoma. I proponenti dovranno presentare progetti con costi non inferiori a 500 mila e non superiori a 2 milioni di euro, che verranno concessi sotto forma di finanziamenti agevolati o contributi diretti alla spesa. Per concorrere, occorre presentare le domande entro il 21 gennaio prossimo, utilizzando esclusivamente, pena l’invalidità della candidatura, lo specifico software predisposto dal Ministero, disponibile all’indirizzo internet www.innovazione.incentivialleimprese.it/Legge46.

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