Sciopero degli scrutini, a Catania molti istituti aderiscono alla protesta contro la riforma

In questi giorni a Catania, come nel resto d'Italia, lo sciopero degli scrutini sta registrando un numero straordinario di adesioni (dai primi dati sommari risultano 13 istituti nei quali è saltato il 100% degli scrutini previsti nella sola giornata di oggi e altre 18 scuole nelle quali ne è saltato un numero ancora imprecisato).

Promosso a livello nazionale dal movimento dei precari e proclamato dai sindacati di base (COBAS, USB, USI-AIT, ORSA, SLAI COBAS S.C.), questo sciopero è segno del dissenso rispetto alla riforma, la quale non è altro che una maschera dei profondi tagli che ne derivano. Si tratta anche di un tentativo, da parte dei sindacati “militanti” di risvegliare una categoria, i lavoratori della scuola, per troppi anni vittima inerme (sia per quanto riguarda la qualità del lavoro, che rispetto ai salari) delle politiche scolastiche votate al risparmio dei vari governi che si sono succeduti e ora più che mai messa in difficoltà e delegittimata dalle scelte del governo attualmente in carica.

Lo sciopero degli scrutini serve dimostrare che un ricompattamento dei lavoratori della scuola è ancora possibile, nonostante il loro elevato numero in tutta Italia che rende molto difficile una concertazione sindacale compatta e unita. Ma forte è il senso di sfiducia verso le grosse sigle sindacali. Infatti gli organizzatori della protesta si augurano attraverso un cominicato stampa che: «I fatti di questi giorni contribuiscano all'apertura di un dibattito serio sulle strategie future anche all'interno di quei sindacati che in questi mesi, con grande miopia, hanno ignorato le richieste dei loro iscritti che, partecipando a questa lotta, chiedono discontinuità e sostanziali cambiamenti».

Lo sciopero degli scrutini, nelle loro intenzioni, non rappresenta un punto d'arrivo, ma il punto di partenza di una nuova stagione di lotte.
Le organizzazioni sindacali coinvolte hanno organizzato a Catania due appuntamenti: giovedì 17 alle 10.00 conferenza stampa sui risultati dello sciopero degli scrutini al Provveditorato presidiato e lunedì 21 alle 17.00 incontro al Liceo Boggio Lera per discutere su come proseguire ed estendere la mobilitazione.

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