Scuola, si rinnova il salvaprecari per il 2010/11

Pubblicato il DM salvaprecari 2010/11 nonchè la nota ministeriale di trasmissione dal sito del Ministero. Potrà accedere alle liste prioritarie il personale che ha conseguito, nell’anno scolastico 2008/2009, una nomina a tempo determinato di durata annuale o sino al termine delle attività didattiche o attraverso le graduatorie d’istituto, una supplenza di almeno 180 giorni in un’unica istituzione scolastica.

I collocati dentro queste speciali liste avranno precedenza assoluta rispetto al personale inserito nelle graduatorie di circolo o di istituto, per quanto riguarda il conferimento di supplenze su cattedre complete o spezzoni di orario. Le istanze degli interessati dovranno essere prodotte nel periodo dal 15 al 30 settembre secondo un modello di domanda che sarà allegato alla suddetta successiva nota.
Si rinnova, come promesso dal ministero, l’istituzione del salvaprecari per il secondo anno consecutivo.

Creato, in funzione di panacea sociale, a causa dei pesanti tagli di finanziamenti e posti nella scuola pubblica, che hanno lasciato senza lavoro migliaia di precari, che per tanti anni hanno lavorato in classe, fino a quando è convenuto allo stato, bisogna ben dirlo. Perchè è evidente che un insegnante precario costa molto meno di uno ruolo. Il salvaprecari dunque è una sorta di misero contentino, che consente a qualche precario, non a tutti, di salvare il punteggio e assicurarsi le poche supplenze disponibili.

Rimangono fuori dalla lista, chi ha avuto supplenze inferiori a 180 giorni nel 2008/2009, oppure chi ha accumulato 180 giorni ma in diversi istituti scolastici. Per non parlare che rimarrà fuori anche chi, nell’anno appena passato 2009/10, ha conseguito delle supplenze annuali. Questi esempi mostrano come tale provvedimento sia stato quanto meno parziale, superficiale e con molte contraddizioni.

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