Università, quarto polo: il gioco delle tre carte

Prendono quota le polemiche politiche e territoriali sulla formazione della nuova università pubblica. Dopo l’accordo tra il Consorzio Ibleo e l’ateneo catanese sulla “cessione” della facoltà di Lingue a vantaggio dei ragusani sembravano ormai sopite tutte le diatribe di natura tecnica.

Il progetto del quarto polo, infatti, passava per il riconoscimento di alcune prerogative, o per meglio dire facoltà, da parte dell’Università di Catania alle sue ormai ex sedi distaccate di Siracusa e Ragusa.

Con la risoluzione dei nodi legati al mantenimento di alcuni corsi il quarto polo, anche grazie alla benedizione della politica isolana di stanza a Roma, sembrava cosa fatta. A suscitare le incertezze e le ire degli esponenti politici iblei e aretusei ci ha pensato la Kore di Enna, che dovrebbe essere il fulcro della nascente università.

Pare che gli ennesi non intenderebbero aderire al progetto senza le necessarie garanzie. «La Kore - ha spiegato il presidente Cataldo Salerno - è favorevole alla nascita di nuove università in Sicilia, ma nessuno può pensare contestualmente di cancellare la Kore, sostituendola con un quarto polo dai contorni confusi e oggetto di contese e ipoteche prima ancora di nascere».

«La Kore può aderire al progetto di un nuovo ateneo a rete a una sola condizione: ossia, che il nuovo polo sia guidato dall´Università di Enna, attraverso un processo di auto-trasformazione deciso, innanzitutto, da se stessa». In pratica si chiede una sola cosa: potere decisionale.

La partita che si aprirà sarà quindi su un piano meramente politico, anche se dopo tutti gli sforzi compiuti pare improbabile che il progetto universitario vada a monte. Ci sono in ballo troppi soldi pubblici, posti di potere e clientele politiche. D’altronde è stata la politica a scegliere di istituire una nuova università pubblica, gli studenti chiedono solamente che il loro, già zoppicante, diritto allo studio non venga cancellato. Altrimenti le migrazioni di massa verso gli atenei del nord aumenteranno in maniera esponenziale.

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