Università di Catania, laurea Honoris causa in Medicina e Chirurgia a Margaret Foti
L’Università di Catania conferirà la laurea honoris causa in Medicina e Chirurgia a Margaret Foti, Chief Executive Officer dell’American Association for Cancer Research.
La cerimonia solenne, che si aprirà con il saluto del rettore Antonino Recca, si svolgerà venerdì 4 luglio alle 17, nell’aula magna del Palazzo Centrale dell’Università. Seguirà la lettura della motivazione da parte del preside della facoltà di Medicina e chirurgia Nunzio Crimi, e della laudatio della prof.ssa Franca Stivala, ordinario di Patologia generale; infine Margaret Foti – che ha peraltro origini ripostesi - terrà la sua lezione dottorale sul tema “La lotta globale al cancro nella nuova era delle Scienze e della Medicina”.
«E’ un grande privilegio – ha dichiarato in questa occasione Foti alla stampa americana – ricevere questa importante onorificenza dall’Università di Catania. Questo è un momento critico e al tempo stesso esaltante nel settore della ricerca sul cancro, in vista di nuove significative ed efficaci scoperte nella diagnosi, il trattamento e la prevenzione del cancro. Ed è proprio attraverso le collaborazioni internazionali e la condivisione di idee a livello mondiale che noi potremo progredire e finalmente vincere la battaglia contro i tumori».
La prof.ssa Stivala, coordinatore del dottorato di ricerca in Oncologia dell’Università di Catania, ricorda come la prima proposta per il conferimento della laurea sia stata promossa e sostenuta dalla prof. Maria Clorinda Mazzarino, direttore della Scuola di specializzazione in Oncologia dell’Ateneo, ed evidenzierà nella laudatio come «l’impegno e la disponibilità con i quali Margaret Foti ha svolto, e continua a svolgere, il suo alto incarico siano esemplari per far comprendere ai ricercatori e ai profani la necessità della ricerca per combattere il cancro». «La sua operosa attività – prosegue Stivala - la rende un punto di riferimento a livello internazionale, riconoscendole l’ininterrotto ruolo di leader all’interno dell’American Association for Cancer Research. La sua appassionata dedizione allo studio e la sua folgorante intuizione di abbattere le frontiere della ricerca tra gli scienziati, coinvolgendo insieme tutte le componenti culturali e istituzionali della società civile, hanno dato amplificato l’attenzione attorno al “problema cancro”».
Grazie al contributo della dott.ssa Foti, primo direttore esecutivo dell’Aacr nel 1982, l’associazione ha beneficiato infatti di un importante processo di innovazione, crescendo al punto di contare oggi più di 25 mila membri in oltre 60 Paesi in tutto il mondo. La sua visione moderna ha fatto sì che l’organizzazione - editrice di riviste scientifiche in ambito oncologico, oltre che sostenitrice della ricerca attraverso l’erogazione di fondi e di assegni - lanciasse ben quattro nuove pubblicazioni di altissimo valore scientifico: “Clinical Cancer Research”, “Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention”, “Molecular Cancer Therapeutics” e “Molecular Cancer Research” – che contribuiscono con oltre 26mila pagine alla letteratura scientifica ogni anno.
«Nel suo ruolo di leader dell’American Association for Cancer Research – ha dichiarato il prof. Ferdinando Nicoletti, direttore del laboratorio di Immunofarmacologia del dipartimento di Scienze biomediche -, Margaret Foti ha intuito l’importanza della promozione della ricerca e ha creato i presupposti affinché la stessa Associazione rappresenti oggi un baluardo nella lotta al cancro». «Margaret Foti è una figura carismatica - sottolinea Massimo Libra, ricercatore del dipartimento di Scienze biomediche - che ha saputo costruirsi competenze multidisciplinari, che vanno dalla ricerca di base a quella clinica in campo oncologico. Inoltre, ha saputo coagulare queste conoscenze attorno ad un’innata capacità imprenditoriale, dando vita ai più prestigiosi incontri scientifici a livello mondiale».
Si deve infatti alla dott.ssa Foti l’introduzione, tra le attività dell’associazione, di meeting incentrati su prevenzione e diagnostica della malattia che hanno contribuito a un rapido avanzamento scientifico in questi settori, al punto che le conferenze dell’Aacr sono ormai ampiamente riconosciute dalla comunità medica mondiale per l’alto contributo che forniscono alla ricerca. Margaret Foti ha inoltre compreso l’importanza di lavorare al fianco di numerose associazioni senza scopo di lucro e fondazioni; in aggiunta al suo instancabile lavoro a nome della Aacr, Foti ha infatti lavorato come membro del board, e poi come presidente, della “National Coalition for Cancer Research”; è stata membro del comitato esecutivo e del consiglio di amministrazione dell’associazione “Amici della ricerca sul cancro” oltre ad aver tenuto numerose conferenze in istituzioni accademiche negli Stati Uniti e all’estero e ad essere stata consulente di un certo numero di organizzazioni no profit.
Nella stessa giornata, il presidente della Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt) della sezione di Catania – del cui consiglio direttivo fanno parte il neo eletto preside della facoltà di Medicina Francesco Basile, i docenti Franca Stivala e Stefano Cosentino, e il ricercatore Massimo Libra - consegnerà alla dott.ssa Foti un riconoscimento per l’impegno assunto a favore della ricerca e della prevenzione sul cancro.

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