Varata la prima legge sulla dislessia nella scuola

La Commissione Cultura del Senato ha approvato giovedì 30 settembre in via definitiva la prima legge sulla dislessia mai varata in Italia, "Disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico", prima firmataria la senatrice Pd Vittoria Franco, che pone fine a anni di discriminazioni nei confronti dei bambini dislessici, intelligenti ma con serie difficoltà, dovute alla malattia, nel leggere, scrivere, far di conto.

Con la nuova legge, gli insegnanti dovranno essere consapevoli del fatto che per valutare in modo giusto e corretto gli alunni dislessici e con disturbi di apprendimento servono criteri differenti: compiti piu' brevi, privilegiare le interrogazioni orali sulle verifiche scritte, attenzione al contenuto dei temi piu' che agli errori ortografici, e alla capacità di risolvere un problema piu' che alla conoscenza mnemonica delle tabelline.

La legge approvata parla di «una didattica individualizzata e personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico». E afferma, all'articolo 2, la necessita' di assicurare una preparazione specifica degli insegnanti sulle problematiche relative ai DSA «... finalizzata ad acquisire la competenza per individuarne precocemente i segnali e la conseguente capacità di applicare strategie didattiche, metodologiche e valutative adeguate».

«Finalmente questa legge - spiega la senatrice Franco - darà la possibilità di ricorrere a strumenti particolari che possono sostenere i bambini nella loro attività di apprendimento per evitare possibili e negative frustrazioni. Una diagnosi precoce e una formazione specifica per gli insegnanti, come prevede la legge, consentiranno ad esempio un intervento piu' efficace per evitare l'isolamento dei bambini e per permettere loro un sereno e proficuo inserimento nel mondo della scuola e nell'attivita' quotidiana.

Una legge, approvata all'unanimità in commissione Cultura, che influira' positivamente - conclude la senatrice Franco - sulla vita di molti bambini e delle loro famiglie».
Agli studenti con DSA sono garantite, durante il percorso di istruzione e di formazione scolastica e universitaria, adeguate forme di verifica e di valutazione, anche per quanto concerne gli esami di Stato e di ammissione all'università nonché gli esami universitari. Misure anche per i familiari (art. 6) che potranno usufruire di orari di lavoro flessibili. Nell'articolo 7, invece, viene indicato come a quattro mesi dall'entrata in vigore della legge, attraverso un decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, si provvede ad emanare linee guida per la predisposizione di protocolli regionali, da stipulare entro i successivi sei mesi.

All'articolo 8 viene evidenziato come sono fatte salve le competenze delle Regioni a statuto speciale e province autonome che dovranno entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge provvedere a dare attuazione alle disposizioni della legge stessa.

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