Taka Morimoto, altra chance da titolare (Siciliatoday.net)

Calcio, Catania - Atalanta: la presentazione

Semu tutti innamorati do Catania tutti?
Quattro vittorie, due pareggi e due sconfitte con Sinisa Mihajlovic in panchina, diverse squadre messe alle spalle e una posizione di classifica più tranquilla appena conquistata. Finalmente le nubi nere che sovrastavano il cielo etneo sono andate via, lasciando via libera alla luce che illumina l’ottimo momento sia di forma che di risultati del Catania. Tutti felici e contenti dopo il break dell’Olimpico che ha permesso ai rossazzurri di abbandonare la zona retrocessione dopo tredici giornate consecutive vissute negli abissi degli ultimi tre posti della graduatoria. Tutti felici, tutti innamorati della squadra e della maglia; tutti pronti a riempire lo stadio nel giorno di San Valentino per decantare il proprio amore ( a tal proposito ottima la scelta della società etnea di abbassare il costo dei biglietti) per i colori rossazzurri. Ma quelli che oggi osannano il Catania sono, in gran parte, gli stessi che l’hanno crocifisso per tutto il girone d’andata, condannandolo anticipatamente ad una retrocessione già scritta. E quei pochi fedeli ottimisti, che non hanno abbandonato la nave che annaspava, adesso sono circondati da tutti questi pseudo tifosi giunti “a tavola cunzata” e che adesso reclamano un posto d’onore. Solite storie. Questi “signori” già parlano di salvezza già acquisita schiacciando l’occhio, addirittura, ad un possibile inserimento della formazione rossazzurra nella lotta per un posto nella prossima Europa League. Paradosso: retrocessi dopo i primi novanta minuti (sconfitta interna con la Samp) salvi dopo il trionfo dell’Olimpico con quindici battaglie ancora da disputare. Ci vuole coerenza. Ed allora semu tutti innamorati do Catania tutti? Mettiamo da parte rancori e diatribe che hanno costellato la prima parte di stagione, ma senza dimenticare nulla. Tutti uniti, innamorati a convenienza e non, per amore del Catania e di Catania; perché i Tifosi veri, quelli con la T maiuscola si distinguono sempre! Testa bassa e pedalare, non finiremo mai di ripeterlo..

La verità in quattro gare: quarto atto
Quarto ed ultimo atto del miniciclo di scontri diretti che ha impegnato il Catania nelle ultime tre giornate: sette punti su nove (vittorie su Parma e Lazio, pareggio con l’Udinese) che hanno proiettato la formazione rossazzurra fuori dalla zona retrocessione. Adesso, occorre completare al meglio questo mini tour, raccogliendo a qualsiasi costo una vittoria contro l’Atalanta degli ex Bortolo Mutti, Fabio Caserta, Thomas Manfredini e Paolo Bianco. Vincere in una giornata, la ventiquattresima, cruciale per le sorti di questo campionato e non solo per i rossazzurri. Infatti, la giornata in programma per san Valentino, la quinta del girone di ritorno, riveste una notevole importanza con ben quattro scontri diretti che interesseranno otto delle nove squadre che occupano le ultime posizioni della classifica. Oltre Catania – Atalanta, ecco le sfide tra Livorno – Bologna, Chievo Verona e, soprattutto, un delicatissimo Parma – Lazio. Che turno! Il Catania di Mihajlovic, galvanizzato dagli ultimi risultati positivi, ha la grande opportunità, in caso di vittoria, di allungare sulle inseguitrici. Un’occasione più unica che rara, da non fallire assolutamente. –17 all’Alba:” Battere la Dea, conta solo questo!”

Orobici (quasi) disperati
Situazione complicata quella della Dea atalantina attualmente da sola al penultimo posto della classifica a -3 lunghezze dalla quartultima posizione occupata in coabitazione proprio dal Catania e dal Livorno. Una stagione difficile, complicata da diversi avvicendamenti sulla panchina bergamasca: da Gregucci a Conte, da Bonacina sino all’attuale tecnico Bortolo Mutti (ex calciatore rossazzurro degli anni settanta), specializzato in salvezze. Le tranquille annate targate Colantuono e Del Neri sono ormai dei dolci ricordi appartenenti solo al passato. La condizione attuale è ben diversa: Doni, simbolo nerazzurro, comincia a sentire il peso dei suoi 38 anni; la pesante eredità lasciata da Floccari ad Acquafresca è stato un fardello così insostenibile tanto da portare alla cessione a gennaio dell’ex cagliaritano al Genoa. L’avvento di Mutti, sette punti in cinque gare, sembra poter dare la giusta tranquillità ad una formazione che, nell’ultimo periodo vissuto con Antonio Conte, aveva perso la combattività necessaria per salvarsi.

Rendimento in casa del Catania
La formazione rossazzurre nelle undici gare sinora disputate allo stadio “Angelo Massimino” ha ottenuto tre vittorie (2 a 1 al Cagliari, 1 a 0 al Bologna e 3 a 0 al Parma), quattro pareggi (1 a 1 con Lazio, Roma ed Udinese e lo 0 a 0 contro il Napoli) e quattro sconfitte (1 a 2 dalla Sampdoria e dal Chievo Verona, 0 a 2 dal Milan e 0 a 1 dal Livorno). Undici il numero delle reti sia segnate che subite.

Rendimento in trasferta dell’Atalanta
Nel corso di questa tormentata stagione la formazione orobica nelle dodici trasferte sinora affrontate ha raccolto otto punti, in virtù di due vittorie (2 a 0 a Siena, 3 a 1 ad Udine) e due pareggi ( 1 a 1 a Verona, 2 a 2 a Bologna). Otto le sconfitte: 1 a 0 da Lazio, Livorno e Palermo; 2 a 0 da Fiorentina, Genoa e Sampdoria; 3 a 0 dal Cagliari; 4 a 1 dal Bari. Nove le reti segnate, venti quelle subite. L’ultima vittoria esterna risale allo scorso 22 novembre: Siena – Atalanta 0 – 2 con Antonio Conte in panchina.

Precedenti in serie A
I precedenti tra etnei ed orobici in gare di serie A disputati al “Massimino” vedono prevalere nettamente i rossazzurri con sei vittorie in dieci gare; tre i pareggi; una la vittoria atalantina. Le vittorie etnee: 1 a 0 nella stagione 54/55 e nel 2008/09, 3 a 1 nel 60/61, 2 a 1 nel 61/62, 2 a 0 nel 62/63 e 4 a 1 nel 64/65; i tre pareggi tutti per zero a zero risalgono alle stagioni 63/64, 65/66 e 2006/07; l’unica vittoria dei bergamaschi è il 2 a 1 della stagione 2007/08. L’ultimo precedente tra le due compagini risale al 10 settembre 2008: 1 a 0 per gli etnei firmato da una rete di Michele Paolucci.

Verso il “Mas-Maxi-Mo”
Buone notizie per il tecnico serbo Sinisa Mihajlovic in vista dell’importante sfida salvezza contro l’Atalanta: recuperati, infatti, sia Carboni che Martinez, anche se un loro impiego dal primo minuto appare alquanto improbabile. Chance da titolare per Izco in mezzo al campo e, soprattutto, per Takayuki Morimoto che, insieme a Mascara e Maxi Lopez, dovrebbe comporre il tridente offensivo. Tre gli indisponibili: Marchese e Plasmati infortunati, l’argentino Llama appiedato per un turno dal giudice sportivo. Contro gli orobici, possibile un Catania molto offensivo con il solito 4-3-3 con Ricchiuti a fare la spola tra centrocampo ed attacco. Detto questo l’undici rossazzurro iniziale dovrebbe essere questo: Andujar in porta; Alvarez e Capuano esterni difensivi, Silvestri e Spolli coppia centrale; centrocampo a tre con Biagianti schermo davanti alla difesa, Izco sul centrodestra e Ricchiuti sul centrosinistra; in avanti il “Mas- Maxi-Mo”, ovvero Mascara, Maxi Lopez e Morimoto.

Dubbio tra Tiribocchi ed Amoruso
Amoruso o Tiribocchi, quest’ultimo match-winner contro il Bari, al centro dell’attacco orobico per la delicata sfida di Catania. È questo il dubbio numero uno che accompagnerà il tecnico nerazzurro Bortolo Mutti sino a qualche ora prima dell’inizio della gara di Catania. Stando alle ultime indicazioni Nick Amoruso, già tre volte a segno in passato al “Massimino”, sembrerebbe in vantaggio sul “Tir” ; altro dubbio è legato alla presenza dal primo minuto del cileno Valdes, in preallarme Ceravolo. Recuperato De Ascentis, che comunque andrà in panchina,l’unico indisponibile in casa orobica sarà il centrocampista paraguayano Barreto: infortunato. Mutti dovrebbe adottare il modulo 4-4-1-1 con Consigli tra i legni; difesa a quattro con Garics e Bellini sulle corsie laterali, Talamonti e l’ex Manfredini coppia centrale; centrocampo a quattro con Valdes (o Ceravolo) e Ferreira Pinto esterni, Padoin e Guarente centrali; Cristiano Doni trequartista; in avanti, come detto in precedenza, Amoruso in vantaggio su Tiribocchi.

Probabili formazioni
CATANIA (4-3-3): Andujar; Alvarez, Silvestre, Spolli, Capuano; Biagianti, Izco (Carboni), Ricchiuti; Mascara, Maxi Lopez, Morimoto (Martinez). A disp.: 30 Campagnolo, 14 Bellusci, 23 Terlizzi, 4 Delvecchio, 17 Moretti, 5 Carboni, 25 Martinez. All: Mihajlovic

ATALANTA(4-4-1-1): Consigli; Garics, Talamonti, Manfredini, Bellini; Ferreira Pinto, Padoin, Guarente, Valdes (Ceravolo); Doni; Amoruso (Tiribocchi). A disp: 32 Coppola, 27 Capelli, 70 Ceravolo, 74 Volpi, 15 De Ascentis, 19 Chevanton, 90 Tiribocchi. All.: Mutti

ARBITRO: Trefoloni di Siena

SQUALIFICATI: Llama (1)

INDISPONIBILI: Marchese, Plasmati; Barreto

DIFFIDATI: Delvecchio , Andujar, Martinez, Mascara, Alvarez, Biagianti, Silvestre; Garics, Pellegrino, Capelli, Manfredini, Padoin.

Occhio ai diffidati: il prossimo avversario
Il prossimo avversario degli etnei sarà la Roma di Claudio Ranieri impegnata, nella ventiquattresima giornata, allo stadio “Olimpico” contro il Palermo. Da seguire con particolare attenzione le prestazioni di De Rossi, Mexes e Totti, tutti diffidati e di conseguenza a rischio squalifica.

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