Maxi Lopez, nuovamente devastante (Siciliatoday.net)

Calcio, Catania - Inter: la presentazione del match

Rabbia in corpo da mettere in campo
A pochi giorni dalla “sconfitta pilotata” dell’Olimpico il Catania di Marco Giampaolo ospita l’Inter campione d’Italia, d’Europa e del Mondo, nell’ultima gara del girone di andata. Sfida dal grande fascino che giunge, come detto in precedenza, dopo la “rapina romana” che ha lasciato squalifiche, inibizioni e diversi strascichi polemici. Due i punti cardine per affrontare al meglio la partita contro la Beneamata nerazzurra: per prima cosa bisogna trasformare la cocente rabbia, accumulata contro la Roma, in furia agonistica; seconda cosa bisogna paradossalmente sia dimenticare che ricordare, allo stesso tempo, il 3 a 1 inflitto ai meneghini lo scorso 12 marzo. Dimenticare quell’impresa perché certi risultati danno alla testa, con voli pindarici che offuscano l’umiltà: qualità fondamentale per gare di questo genere. Ricordare quel successo, invece, per ribadire la consapevolezza che le “battaglie epiche” non campeggiano solo nei libri di storia. A mister Giampaolo i compito di trovare il giusto equilibrio. Emulare l’impresa del 12 marzo non è un’utopia, perché il Catania visto contro la Roma (il migliore della stagione) ha le giuste qualità per stoppare la nascente rimonta dell’Inter. E se il “Massimino” ritorna la bolgia rossazzurra dei tempi migliori, sarà un aiuto in più per un gruppo che ha manifestato, palesemente, di aver bisogno del sostegno incondizionato del proprio pubblico. – 19 all’Alba: “Waka Catania, waka!”

Rigenerati da Leo
Il rotondo successo colto nel giorno dell’Epifania contro il Napoli, nella gara d’esordio di Leonardo sulla panchina nerazzurra, sembra esser come un tocco di bacchetta magica capace di cancellare l’altalenante parentesi Benitez riallacciandosi all’estasiante e vincente periodo “mourinhano”. È chiaro, una rondine non fa primavera, ma è anche vero che a volte un successo può rigenerare un ambiente demotivato, riaccendere motivazioni assopite e sogni di gloria. Attribuire delle “doti magiche” a Leonardo dopo appena novanta minuti di gioco sarebbe, però, decisamente prematuro e fuori luogo; ma è innegabile che con l’ex tecnico rossonero si sia rivisto lo stesso spirito dell’Inter del Mou. Questo grazie al rientro di pedine importanti come Milito, Maicon e Thiago Motta che confermano la già evidente impressione che Leonardo sia orientato a puntare sulla vecchia guardia nerazzurra (Zanetti, Cambiasso, Stankovic, Cordoba) mettendo in “naftalina”, almeno per il momento, giovani rampanti come Coutinho e Biabiany. Adesso la parola passa al campo : l’unico capace di dare risposte incontrovertibili.

Rendimento in casa del Catania
Diciotto punti in nove gare: è questa la media rossazzurra delle partite disputate allo stadio “Massimino” nel corso di questo campionato. Punti giunti in virtù delle vittorie su Parma (2 – 1), Cesena (2 – 0) , Udinese, Bari e Brescia (1 – 0) più i pareggi con Bologna (1 – 1), Napoli (1 – 1) e Fiorentina (0 – 0). Una sola sconfitta: 1 a 3 dalla Juventus. Dieci le reti realizzate, sei quelle subite.

Rendimento in trasferta dell’Inter
Nel corso di questa stagione la formazione nerazzurra ha disputato otto trasferte totalizzando 11 punti in virtù di tre vittorie (2 a 1 al Palermo, 1 a 0 al Cagliari ed al Genoa), due pareggi (0 a 0 a Bologna, 1 a 1 a Lecce) e tre sconfitte (1 a 0 dalla Roma, 2 a 1 dal Chievo, 3 a 1 dalla Lazio). Ancora da recuperare la trasferta di Firenze. Sette le reti realizzate, otto quelle subite.

Precedenti in serie A
Il confronto che andrà in scena domenica 9 gennaio 2011 sarà la sfida numero 14 tra Catania ed Inter giocata in casa dei rossazzurri. Nei tredici precedenti la formazione nerazzurra è uscita vittoriosa in 7 circostanze, una delle quali in campo neutro; quattro le vittorie rossazzurre; due i pareggi. Tredici le reti rossazzurre, diciannove quelle nerazzurre. L’ultimo precedente tra le due compagini risale allo scorso 12 marzo 2011: sotto una pioggia incessante, soprattutto nell’ultima parte di gara, un leggendario Catania supera in rimonta l’Inter di Mourinho, avviata verso la conquista del “Triplete”, per 3 a 1. Al vantaggio nerazzurro siglato da Milito, rispondono negli ultimi quindici minuti le reti rossazzurre siglate da Maxi Lopez, Mascara con un rigore da infarto e Martinez. Nel dettaglio i precedenti tra etnei e meneghini:

1954/55: Catania – Inter 1 – 1
1960/61: Catania – Inter 2 – 0
1961/62: Catania – Inter 0 – 2
1962/63: Catania – Inter 1 – 0
1963/64: Catania – Inter 1 – 2
1964/65: Catania – Inter 2 – 3
1965/66: Catania – Inter 1 – 0
1970/71: Catania – Inter 0 – 1
1983/84: Catania – Inter 0 – 0
2006/07: Catania – Inter 2 – 5 * Neutro di Cesena a porte chiuse
2007/08: Catania – Inter 0 – 2
2008/09: Catania – Inter 0 – 2
2009/10: Catania – Inter 3 – 1

Ballottaggio Llama – Mascara
Ancora una situazione di emergenza in casa Catania. Infatti, per la difficile gara interna contro l’Inter pluridecorata, la prima al “Massimino” del 2011, il tecnico Marco Giampaolo dovrà fare a meno di: Biagianti, Izco, Potenza, Augustyn e Morimoto, tutti alle prese con dei problemi fisici. In compenso, saranno a disposizione sia Spolli che Mascara con il capitano rossazzurro in ballottaggio con Llama per un posto sulla corsia sinistra. Riguardo al modulo da schierare si va verso la conferma del 4-1-4-1 “elastico” che diviene una sorta di 4-3-3 in fase di attacco. In linea di massima, l’undici anti – Inter dovrebbe essere questo: Andujar in porta; difesa a quattro con Alvarez sulla corsia destra, Silvestre e Bellusci coppia centrale; Capuano sulla sinistra; Carboni davanti alla difesa; folto centrocampo con Gomez, Pablo Ledesma, Pesce ed uno tra Llama e Mascara; in avanti Maxi Lopez nuovamente devastante come lo scorso torneo.

Ancora out Julio Cesar, riecco Eto’O
Rispetto alla vincente e convincente vittoria sul Napoli il tecnico nerazzurro Leonardo ritrova l’attaccante africano Samuel Eto’o, al rientro dopo aver scontato le tre giornate di squalifica rimediate dopo la testata rifilata al clivense Cesar. Nel 4-3-1-2 “leonardiano” l’ex centravanti del Barcellona dovrebbe affiancare l’argentino Milito, relegando in panchina il macedone Pandev. Ancora out Julio Cesar che si aggiunge alle assenze “storiche” dei vari Samuel, Coutinho e Snejider. Questo l’undici interista che dovrebbe scendere in campo dal primo minuto di gioco: in porta l’ex rossazzurro Castellazzi; difesa a quattro con Maicon sulla destra, Cordoba e Lucio coppia centrale, mentre sulla corsia mancina dovrebbe agire uno tra Chivu (non al meglio) o Santon (in preallarme); centrocampo a rombo con Cambiasso vertice alto, Zanetti sul centrodestra, Thiago Motta sul centro sinistra, Stankovic vertice alto; in avanti, come detto in precedenza, la coppia formata da Milito ed Eto’o.

Probabili formazioni
CATANIA(4-1-4-1): Andujar; P.Alvarez, Silvestre, Bellusci, Capuano; Carboni; Gomez, P.Ledesma, Pesce, Llama (Mascara); Maxi Lopez. A disp.: 30 Campagnolo, 3 Spolli, 12 Marchese, 26 Sciacca, 20 Martinho, 7 Mascara, 9 Antenucci. All: Giampaolo

INTER(4-3-1-2): Castellazzi; Maicon, Lucio, Cordoba, Chivu; J.Zanetti, Cambiasso, T.Motta; Stankovic; Milito, Eto'o. A disp.: 21 Orlandoni, 15 Ranocchia,23 Materazzi, 39 Santon, 17 Mariga, 88 Biabiany, 15 Pandev. All.: Leonardo

ARBITRO: Damato di Barletta

INDISPONIBILI: Biagianti, Izco, Potenza, Augustyn, Morimoto; Samuel, Sneijder, Coutinho, Julio Cesar.

SQUALIFICATI: -

DIFFIDATI: Alvarez, Silvestre; Stankovic, Chivu.

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