Calcio, Catania - Juventus: la presentazione del match
Chiudere il cerchio
Nella giornata che prevede il delicatissimo scontro diretto di Bergamo tra Atalanta e Bologna la formazione rossazzurra, reduce dall’imprevista debacle di Livorno, ospita la Juventus con l’unico obiettivo di batterla! Spulciando le impolverate pagine degli almanacchi salta fuori che il Catania non batte la Vecchia Signora al “Cibali – Angelo Massimino” da 27 settembre 1964. Nella stagione che ha visto sfatare numerosi tabù eccone un altro all’orizzonte, forse il più importante considerando la classifica ed il momento della stagione a dir poco decisivo. Infatti, battere la Juventus sancirebbe la conquista di una salvezza che, come al solito, tarda ad arrivare: se non si soffre sino all’ultimo istante non è Catania! Due punti nelle ultime tre partite, cinque gol fatti e sette subiti, numeri che non certificano una crisi, come qualcuno ha avventatamente scritto e detto, ma, senza ombra di dubbio, manifestano un certo calo fisiologico, una sorta di rilassamento dopo una lunga, entusiasmante e dispendiosa rimonta. Una grande rimonta che ebbe inizio proprio dalla vittoria di Torino contro i bianconeri nella gara di andata. Adesso, dopo un girone di ritorno entusiasmante, bisogna chiudere il cerchio proprio contro la Juventus, conquistando un’altra importante vittoria e scrivendo la quarta salvezza rossazzurra consecutiva nella pagina dei verdetti dell’almanacco del campionato 2009/2010. L’alba non è ancora stata conquistata: “Dai Catania, Noi Vogliamo Questa Vittoria!”
Poche speranze per la Champions
Stagione fallimentare quella juventina, in tutti i sensi: iniziata con grandi proclami, con “pseudo” grandi acquisti (Felipe Melo e Diego su tutti), proseguita con grandi batoste europee (doppio 4 a 1 da Bayern e Fulham con eliminazione da entrambe le competizioni europee) e figuracce in terra italica (eliminazione ai quarti di coppa Italia) con un campionato che ha regalato tante amarezze e che, al momento, taglia fuori i bianconeri dalla prossima Champions League. Che disastro Vecchia Signora, che disastro! Ma nonostante tutto, i bianconeri con capitan Del Piero in testa credono ancora alla possibile conquista di quel quarto posto (distante sei punti) che vale i preliminari di Champions. Un obiettivo concreto e realizzabile, oppure un’eresia autentica? La logica sembra pendere, in maniera netta, sulla seconda ipotesi: la stagione 2009/2010 si è rivelata un incubo, tra mille infortuni, investimenti sbagliati e prestazioni allucinanti. Pensare, quindi, di poter “rubare” il quarto posto a Sampdoria o Palermo, è un’autentica eresia. Fortuna, per la Juventus, ha voluto che Roma ed Inter raggiungessero la finale di Coppa Italia trasformando così il settimo posto come l’ultimo utile per raggiungere i preliminari di Europa League. Invece di “sognare” la Champions bisogna difendere il sesto posto, che insieme al quinto vale l’accesso diretto alla prossima Europa League, tenendo lontano il Napoli distante solo un punto, perché disputare un preliminare europeo dopo il Mondiale non è proprio l’ideale..
Rendimento in casa del Catania
La formazione rossazzurra nelle diciassette gare sinora disputate allo stadio “Angelo Massimino” ha ottenuto sette vittorie (2 a 1 al Cagliari, 1 a 0 a Bologna e Fiorentina, 2 a 0 al Palermo, 3 a 0 al Parma, 4 a 0 al Bari e 3 a 1 all’Inter), sei pareggi (1 a 1 con Lazio, Roma ed Udinese , 0 a 0 contro Napoli ed Atalanta ed il 2 a 2 contro il Siena) e quattro sconfitte (1 a 2 dalla Sampdoria e dal Chievo Verona, 0 a 2 dal Milan e 0 a 1 dal Livorno). Ventitre le reti realizzate, quattordici quelle subite.
Rendimento in trasferta della Juventus
La formazione bianconera, allenata da Ciro Ferrara prima e da Alberto Zaccheroni poi, nelle diciassette trasferte stagionali ha totalizzato sette vittorie (1 a 0 a Siena, 2 a 1 a Parma, Bologna e Firenze, 2 a 0 contro la Lazio, 3 a 1 alla Roma, 5 a 2 a Bergamo), due pareggi (1 a 1 a Livorno, 2 a 2 col Genoa) e ben otto sconfitte ( 1 a 0 da Chievo e Napoli, 2 a 0 da Cagliari, Palermo ed Inter, 3 a 0 dall’Udinese, 3 a 1 da Napoli e Bari). Ventidue gol fatti, ventisei quelli subiti.
Precedenti in serie A
Gli incroci in serie A allo stadio “Angelo Massimino” tra rossazzurri e bianconeri sono undici con un bilancio che sorride di poco agli ospiti, vincitori in cinque circostanze: uno a zero nel 70/71, due a uno nel 60/61 e nel 2008/09, due a zero nell’83/84, cinque a uno nel 62/63. Tre i pareggi: due a due nel 54/55, uno a uno nelle stagioni 65/66 e 2007/2008. Tre le vittorie etnee: due a zero nelle stagioni 61/62 e 63/64 e tre a uno nel 64/65. L’ultima vittoria degli etnei sui bianconeri è datata 27 settembre 1964: tre a uno firmato Danova, Calvanese e Rambaldelli per i rossazzurri, Da Costa per i bianconeri. L’ultimo precedente tra le due formazioni risale all’otto febbraio 2009: al “Massimino” la Juventus di Claudio Ranieri supera il Catania di Walter Zenga per 2 a 1 in virtù delle reti di Iaquinta (poi espulso) e del fortunoso gol di Poulsen nei minuti di recupero; tra le due reti il gol del pareggio etneo di Morimoto.
Out Capuano, chance per Potenza
In vista della decisiva sfida casalinga contro la Juventus il tecnico rossazzurro Sinisa Mihajlovic dovrà fare a meno dei soliti infortunati Llama, Augustyn e Plasmati; out anche Capuano, appiedato dal giudice sportivo per un turno, spazio a Potenza sulla corsia destra con Alvarez “dirottato” sulla sinistra. Possibile il recupero di Martinez, dopo che la risonanza magnetica ha evidenziato la completa guarigione dalla lesione muscolare rimediata durante il derby col Palermo. El Malaka, comunque, dovrebbe partire dalla panchina. Maxi Lopez e Biagianti, nonostante i problemi fisici riscontarti durante la settimana, dovrebbero partire tranquillamente dal primo minuto. In linea di massima l’undici anti – Juventus dovrebbe essere questo: Andujar in porta; difesa a quattro con Potenza sulla fascia destra, Alvarez sulla corsia mancina, Silvestre e Terlizzi (per l’ex cesenate grande voglia di riscatto) coppia centrale; centrocampo a tre con Pablo Ledesma, Ricchiuti ed uno tra Biagianti e carboni, con il fiorentino in vantaggio sull’argentino; in avanti Izco, Maxi Lopez e capitan Mascara.
Iaquinta dal primo minuto
Dopo aver superato il Bari con un netto 3 a 0 Alberto Zaccheroni “chiede” continuità alla sua Juve, reduce da quattro sconfitte consecutive nelle ultime quattro trasferte. Per invertire questo trend negativo l’ex tecnico di Milan ed Inter si affiderà, quasi certamente, a Vincenzo Iaquinta ritornato al gol prorpio contro i pugliesi dopo una lunga astinenza. Per la gara di Catania saranno quattro i giocatori indisponibili: Chimenti, Grygera, Trezeguet, Giovinco. Troveranno spazio dal primo minuto, anche, De Ceglie, Caceres e Diego, quest’ultimo nuovamente disponibili dopo i dubbi settimanali legati alle sue condizioni fisiche. Rimangono, invece, in forte dubbio Camoranesi e Sissoko, con il maliano in ballottaggio con Poulsen. Detto questo, il 4-3-1-2 bianconero dovrebbe essere questo: Buffon in porta; difesa a quattro con Caceres e De Ceglie esterni, Chiellini e Fabio Cannavaro coppia centrale; centrocampo a rombo con Felipe Melo play basso, Sissoko o Poulsen sul centrodestra, Marchisio sul centrosinistra; Diego sulla trequarti; in avanti Alex Del Piero e Iaquinta. In campo, quindi, 4 campioni del Mondo.
Probabili formazioni
CATANIA (4-3-3): Andujar; Potenza, Silvestre, Terlizzi, Alvarez; P.Ledesma, Biagianti (Carboni), Ricchiuti; Izco, Maxi Lopez, Mascara. A disp.: 30 Campagnolo, 3 Spolli, 14 Bellusci, 5 Carboni, 26 Sciacca, 15 Morimoto, 25 Martinez. All: Mihajlovic.
JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Caceres, F.Cannavaro, Chiellini, De Ceglie; Sissoko (Poulsen), Felipe Melo, Marchisio; Diego; Iaquinta, Del Piero. A disp.: 13 Manninger, 15 Zebina, 33 Legrottaglie, 18 Poulsen, 7 Salihamidzic, 16 Camoranesi, 11 Amauri. All: Zaccheroni
ARBITRO: Orsato di Schio
SQUALIFICATI: Capuano (1)
INDISPONIBILI: Llama, Augustyn, Plasmati; Chimenti, Grygera, Trezeguet, Giovinco
DIFFIDATI: Ricchiuti, Andujar, Maxi Lopez, Biagianti, Morimoto; Diego, Salihamidzic, Del Piero, Marchisio, Chiellini
