Calcio, Catania - Palermo: la presentazione del match
Sicilia in festa
Nell’insolito scenario del “Sabato di Pasqua” Catania e Palermo si affrontano per la dodicesima volta in serie A, la sesta al “Massimino”, in uno dei derby di Sicilia più importanti della storia recente di entrambe le squadre. Una sfida campanilistica, forse, più importante del nefasto derby del 2 febbraio 2007 quando rossazzurri e rosanero, rispettivamente al quarto e al terzo posto, lottavano entrambe, inaspettatamente, per i preliminari della Champions League. Catania per la salvezza, Palermo per l’Europa: sono questi i temi principali del derby di sabato sera che si preannuncia, nonostante il divario in classifica (+16 per i rosanero), altamente equilibrato. Qualunque sia il risultato finale, però, si spera che sia la “sana rivalità sportiva” a trionfare: la forzata assenza dei tifosi rosanero (è stato così anche per quelli rossazzurri nella gara di andata) “monca” , non solo in termine di colore, una sfida molto attesa e piena di fascino. La speranza è che questo sia l’ultimo derby con le “tifoserie dimezzate”, perché si tratta di una sconfitta per tutta la Sicilia.
Tour de force: terza tappa
Archiviata la trasferta di Napoli, che ha arrestato la serie utile a cinque risultati, la formazione rossazzurra allenata da Sinisa Mihajlovic (squalificato) ospita il Palermo in uno dei derby di Sicilia più interessanti degli ultimi anni. Alla sentita sfida campanilistica il Catania giunge sostenuta dal conforto dei numeri: dieci risultati utili nelle dodici gare del girone di ritorno che hanno fruttato 20 punti (terzo posto virtuale nella classifica) a +7 dalla terzultima posizione a sette giornate dalla conclusione del torneo. Una rimonta da Champions da coronare con un successo nella partita più attesa da tutti i catanesi. Battere i rosanero puntando sul “fattore Massimino”: 5 vittorie e 2 pareggi nelle ultime sette giornate. La sconfitta di Napoli, poi, come del resto quella subita in casa della Roma, resta un episodio isolato, perché siamo sicuri che il “vero Catania”, quello dagli occhi rossi come la lava dell’Etna e con il cuor di Liotro, è pronto a regalare l’ennesima notte magica ad a tutti i tifosi rossazzurri. E poi, è risaputo che una vittoria nel derby ha un valore che si protrae nei mesi successivi. – 5 all’Alba: “Vi vogliamo guerrieri e vittoriosi!”
Rosanero per la Champions
Il Palermo arriva all’attesissimo appuntamento del derby col Catania come quarta forza del torneo a +3 sul trio formato da Juventus, Napoli e Sampdoria. Una posizione di classifica, a sette giornate dalla conclusione del campionato, invidiabile e per certi aspetti impensabile dopo lo sciagurato avvio sotto la “gestione – Zenga”. Il tricolore, obiettivo dichiarato in estate dall’ex tecnico rossazzurro, rimarrà per questa stagione un sogno, ma la qualificazione ai preliminari di Champions League è molto possibile. Obiettivo realizzabile grazie, soprattutto, al minuzioso lavoro di Delio Rossi, un tecnico accantonato troppo presto dal presidente laziale Lotito. Grande merito a Rossi capace di condurre una squadra giovane, come quella rosanero, dalle zone basse della classifica sino alla soglia dell’Europa. Un Palermo che, però, nonostante le vittorie in casa di Juve e Milan, entrambe per 2 a 0, stenta parecchio lontano dal “Barbera”. Infatti, in trasferta ha raccolto solo 13 punti sui 51 totali: uno score nettamente insufficiente per una squadra che ambisce alla Champions. Il derby di Catania diventa, quindi, una tappa fondamentale per il sogno europeo dei rosanero.
Rendimento in casa del Calcio Catania 1946
La formazione rossazzurre nelle quindici gare sinora disputate allo stadio “Angelo Massimino” ha ottenuto sei vittorie (2 a 1 al Cagliari, 1 a 0 a Bologna e Fiorentina, 3 a 0 al Parma, 4 a 0 al Bari e 3 a 1 all’Inter), cinque pareggi (1 a 1 con Lazio, Roma ed Udinese , 0 a 0 contro Napoli ed Atalanta) e quattro sconfitte (1 a 2 dalla Sampdoria e dal Chievo Verona, 0 a 2 dal Milan e 0 a 1 dal Livorno). Diciannove le reti realizzate, dodici quelle subite.
Rendimento in trasferta dell’U.s. Città di Palermo 1987
Nel corso di questa stagione la formazione rosanero, allenata da Walter Zenga prima e da Delio Rossi poi, ha giocato quindici volte lontano dallo stadio “Renzo Barbera” di Palermo raccogliendo tre vittorie ( 2 a 1 a Livorno, 2 a 0 in casa di Milan e Juve), quattro pareggi ( 0 a 0 a Napoli, 1 a 1 contro Lazio e Sampdoria, 2 a 2 contro il Genoa) ed otto sconfitte (1 a 0 a Firenze, Parma, e Verona, 3 a 1 a Bologna, 3 a 2 ad Udine, 4 a 1 in casa della Roma, 4 a 2 a Bari, 4 a 3 in casa dell’Inter). Diciannove i gol fatti, ventisette quelli subiti. Ultima vittoria in trasferta: 2 a 0 in casa della Juventus il 27 febbraio 2010.
Precedenti in serie A
Il glorioso stadio etneo “Angelo Massimino” del quartiere Cibali ha “ospitato” per cinque volte in serie A il derby di Sicilia per eccellenza. Un bilancio che vede il Catania prevalere sul Palermo: due vittorie per gli etnei (3 a 1 nel 2007/08, 2 a 0 nel 2008/09), due pareggi entrambi per zero a zero nelle stagioni 61/62 e 62/63; una vittoria per il Palermo per due a uno nel nefasto 2 febbraio 2007. L’ultimo precedente tra rossazzurri e rosanero risale al 19 ottobre 2008: secco 2 a 0 per gli etnei in virtù delle reti siglate da Martinez e da Mascara. In termini generali, relativi alla serie A, i derby tra Catania e Palermo, disputati sia al “Massimino” che al “Barbera”sono undici e registrano una sostanziale parità: tre vittorie per parte e cinque pareggi, tredici reti per i rossazzurri contro le undici dei rosanero. Nel dettaglio, tra parentesi i derby disputati a Palermo:
Stagione 61/62 Catania – Palermo 0 – 0 (0 – 0)
Stagione 62/63 Catania – Palermo 0 – 0 (1 – 1)
Stagione 2006/07 Catania – Us Città di Palermo 1 – 2 (3 – 5)
Stagione 2007/08 Catania – Us Città di Palermo 3 – 1 (0 – 1)
Stagione 2008/09 Catania – Us Città di Palermo 2 – 0 (4 – 0)
Stagione 2009/2010 Catania – Us Città di Palermo …… (1 – 1)
Alvarez, Potenza e Capuano ok
In vista del derby pre-pasquale contro il Palermo il tecnico etneo Sinisa Mihajlovic “tira” un sospiro di sollievo per gli importanti recuperi che interessano il reparto arretrato, decimato nelle ultime gare: Alvarez, Capuano e Potenza, con i primi due quasi sicuramente titolari dal primo minuto. Sicure le assenze di Delvecchio ed Augustyn, entrambi squalificati, e di Llama, Carboni, Plasmati, Barrientos e Marchese tutti alle prese con dei malanni fisici di varia entità. In campo, quindi, nell’undici iniziale, dovrebbero esserci tre o quattro ex rosanero, ovvero Andujar, Capuano, Mascara e Terlizzi, con quest’ultimo sfavorito nel ballottaggio con Spolli per un posto accanto a Silvestre. Detto questo, Mihajlovic dovrebbe affidarsi al collaudato 4-3-3 con : Andujar in porta; difesa a quattro con Alvarez sulla fascia destra, uno tra Capuano e Bellusci sulla sinistra, coppia centrale formata da Silvestre e uno tra Spolli e Terlizzi, con l’argentino in vantaggio sul romano; solito terzetto di centrocampo con Izco, Biagianti e Ricchiuti; tridente offensivo formato da Mascara e Martinez, sette gol in due al Palermo, e da Maxi Lopez.
Rientrano Kiajer, Balzaretti e Cavani
Rispetto alla vittoriosa partita casalinga contro il Bologna, il tecnico Delio Rossi ritrova, dopo il turno di squalifica, tre pedine fondamentali come il danese Kjaer, l’ex juventino Balzaretti e l’uruguayano Cavani, ovvero tre pedine fondamentali nello scacchiere dell’allenatore rosanero. Unici assenti, lo squalificato di lungo corso Carrozzieri e gli infortunati Michedlidze, Bresciano e Simplicio; out anche il difensore Bovo, alle prese in settimana con un attacco influenzale. Per il derby spazio al consueto 4-3-1-2 con : Sirigu in porta; difesa a quattro con Cassani e Balzaretti sugli esterni coppia centrale formata dal danese Kjaer e del rumeno Goian; centrocampo a rombo con Liverani play basso, Migliaccio sul centrodestra, Nocerino sul centrosinistra, l’argentino Pastore vertice alto del rombo; in avanti il tandem composto da Miccoli e Cavani. Solo panchina per l’altro uruguayano Hernandez.
Probabili formazioni
CATANIA(4-3-3): Andujar; Alvarez, Silvestre, Spolli (Terlizzi), Capuano (Bellusci); Izco, Biagianti, Ricchiuti; Mascara, Maxi Lopez, Martinez. A disp: 1 Kosicky, 2 Potenza, 3 Spolli, 14 Bellusci, 26 Sciacca, 8 Ledesma, 15 Morimoto. All: Mihajlovic (squalificato) in panchina Marcolin.
PALERMO (4-3-1-2): Sirigu; Cassani, Kjaer, Goian, Balzaretti; Migliaccio, Liverani, Nocerino; Pastore; Miccoli, Cavani. A disp.: 28 Benussi, 27 Calderoni, 29 Celustka, 88 Blasi, 14 Bertolo, 20 Budan, 90 Hernandez. All: Rossi
ARBITRO: Tagliavento di Terni.
INDISPONIBILI: Llama, Plasmati, Carboni; Michedlidze, Bresciano, Simplicio.
SQUALIFICATI: Augustyn, Delvecchio e Mihajlovic (1); Carrozzieri (fino ad aprile 2011)
DIFFIDATI: Ricchiuti, Andujar, Silvestre, Lopez, Biagianti, Mascara; Blasi, Bresciano, Goian, Bovo.
