Calcio, Catania - Siena: la presentazione del match
In silenzio per la salvezza
In vista dell’importante sfida contro il Siena la società rossazzurra ha scelto la strada del silenzio stampa per concentrarsi e prepararsi al meglio. I mille elogi dopo la grande prestazione in casa del Milan sono stati, per così dire, “arginati” da una settimana di silenzio, utile a non sottovalutare l’impegno contro i senesi di Alberto Malesani. Dal canto suo il Catania di Sinisa Mihajlovic ha ormai conseguito una consapevolezza nei propri mezzi, oltre ad un’identità di gioco di tutto rispetto, che è senza ombra di dubbio la vera forza di questa squadra: i 24 punti conquistati nel solo girone di ritorno parlano chiaro. Nelle ultime otto partite interne, poi, il Catania ha ottenuto 20 punti (sei vittorie e due pareggi), realizzando quindici reti e subendone due. Inoltre, la formazione etnea è reduce da quattro vittorie consecutive al “Massimino” rispettivamente contro Bari(4-0), Inter(3-1), Fiorentina(1-0) e Palermo(2-0). Un cammino spettacolare che ha proiettato i rossazzurri ben lontano dalla zona retrocessione, ormai distante otto punti. Adesso, però, occorre conquistare l’ennesima vittoria per chiudere definitivamente il discorso salvezza. Per fare questo bisogna non sottovalutare il Siena, una squadra coriacea che ormai non ha nulla da perdere. – 1 all’Alba: “Una sola voce per la vittoria e la salvezza!”
Siena da ultima spiaggia
Il successo casalingo ottenuto sul Bari ed il contemporaneo crollo di Atalanta e Bologna ha riacceso la, seppur già flebile, fiammella di salvezza in casa bianconera: orobici a – 2, felsinei a – 6. Distanze ancora abissali, soprattutto quella che separa la formazione senese dal quartultimo posto, ma che lascia, a cinque turni dal termine, ancora qualche spiraglio salvezza ancora aperto. Dato ormai per spacciato dopo il girone di andata, chiuso all’ultimo posto con 12 punti, il Siena di Alberto Malesani ha disputato un girone di ritorno di tutto rispetto, totalizzando 17 punti in 14 gare. Un rendimento importante ma insufficiente visto e considerato che i toscani stazionano ancora in piena zona retrocessione. Ad impedire il definitivo rilancio, oltre all’eredità conseguita dal pessimo girone di andata, è pesato il rendimento di una difesa tutt’altro che impermeabile: 57 reti subite che valgono la peggior retroguardia di tutta la serie A. La gara del “Massimino” diventa, a cinque turni dalla conclusione, l’ultima spiaggia dove provare a conquistare punti pesantissimi per una salvezza che sembra ormai ampiamente compromessa.
Rendimento in casa del Catania
La formazione rossazzurre nelle sedici gare sinora disputate allo stadio “Angelo Massimino” ha ottenuto sette vittorie (2 a 1 al Cagliari, 1 a 0 a Bologna e Fiorentina, 2 a 0 al Palermo, 3 a 0 al Parma, 4 a 0 al Bari e 3 a 1 all’Inter), cinque pareggi (1 a 1 con Lazio, Roma ed Udinese , 0 a 0 contro Napoli ed Atalanta) e quattro sconfitte (1 a 2 dalla Sampdoria e dal Chievo Verona, 0 a 2 dal Milan e 0 a 1 dal Livorno). Ventuno le reti realizzate, dodici quelle subite.
Rendimento in trasferta del Siena
Nelle precedenti sedici trasferte disputate lontano dallo stadio “Artemio Franchi” di Siena la formazione bianconera ha totalizzato tre vittorie (1 a 0 a Verona, 2 a 1 Livorno, 3 a 1 a Cagliari), un pareggio ( 3 a 3 a Torino contro la Juventus) e ben dodici sconfitte ( 1 a 0 a Parma e Palermo, 2 a 0 contro Atalanta e Lazio, 2 a 1 da Napoli, Bari, Roma e Bologna, 4 a 0 dal Milan, 4 a 1 dalla Sampdoria, 4 a 2 dal Genoa e 4 a 3 dall’Inter). Diciannove i gol fatti, trentacinque quelli subiti.
Precedenti in serie A
Il match tra Catania e Siena, in programma domenica 18 aprile allo stadio “Angelo Massimino”, sarà il quarto confronto in serie A disputato in casa dei rossazzurri. Nei tre precedenti la formazione etnea non ha mai vinto, conquistando solo due pareggi e una pesantissima, ma irrilevante ai fini della classifica, sconfitta nella scorsa stagione. I due pareggi risalgono alle stagioni 2006/07 ( 1 a 1 sul neutro a porte chiuse di Rimini) e 2007/08 (0 a 0); l’unica vittoria senese risale all’otto marzo 2009: 3 a 0 firmato dalle reti di Maccarone, Ghezzal e Jarolim. Una sconfitta che, come quella rimediata nella gara di andata dell’attuale torneo, grida ancora vendetta..
Rientra Silvestre, in dubbio Spolli
Per la gara casalinga contro il Siena che, in caso di vittoria, potrebbe sancire la conquista della salvezza anche se non matematicamente (se rossazzurri vincono e l’Atalanta perde il distacco dal terzultimo posto salirebbe a 11 punti con ancora 12 punti a disposizione) il tecnico rossazzurro Sinisa Mihajlovic dovrà fare a meno dell’apporto dello squalificato Mascara e degli infortunati Llama, Augustyn, Plasmati e Martinez. Dubbi anche sulle condizioni di Spolli e Potenza. In compenso, rispetto alla partita di Milano rientra dopo il turno di squalifica Silvestre. Riguardo il modulo scontata la conferma del 4-3-3 che sino a quseto punto della stagione ha regalato molteplici soddisfazioni. Considerata la contemporanea assenza di Llama, Martinez e Mascara, mister Mihajlovic opterà per un tridente inedito formato da Maxi Lopez, Morimoto ed Izco, con quest’ultimo che dovrà fungere da cerniera tra centrocampo ed attacco. Detto questo, la formazione rossazzurra iniziale dovvrebbe essere questa: Andujar in porta, difesa a quattro con Alvarez e Capuano esterni, Silvestre e uno tra Terlizzi e Spolli al centro; mediana a tre con Biagianti, Ricchiuti (in forma stratosferica) e uno tra Craboni e Ledesma, con il Vikingo in vantaggio sull’ex Boca; tridente offensivo composto, come detto in precedenza, da Maxi Lopez, Morimoto ed Izco.
Bianconeri a trazione anteriore col 4-2-3-1
Organico quasi al completo quello a disposizione di Alberto Malesani in vista della delicata trasferta di Catania. Infatti, le uniche assenze sono rappresentate dall’ex difensore granata Pratali, squalificato, da Parravicini e dall’ex rossazzurro Michele Fini, entrambi infortunati. Per la gara da dentro o fuori del “Massimino” mister Malesani dovrebbe optare per un Siena a trazione anteriore con uno spregiudicato 4-2-3-1 che prevede l’inserimento dal primo minuto di quattro giocatori offensivi come Reginaldo, Ghezzal (in grande forma), Maccarone e Larrondo. In linea di massima l’undici bianconero titolare dovrebbe essere questo: Curci in porta; difesa a quattro con l’ex romanista Rosi e Del Grosso sulle corsie laterali, Cribari ed il nigeriano Odibe, quest’ultimo in vantaggio su Terzi, al centro della retroguardia; centrocampo a due con capitan Vergassola ed il greco Tziolis; batteria di trequartisti composta da Reginaldo, Ghezzal e Maccarone; l’argentino Larrondo unica punta.
Probabili formazioni
CATANIA (4-3-3): Andujar; Alvarez, Silvestre, Terlizzi (Spolli), Capuano; Biagianti, Carboni (Ledesma), Ricchiuti; Izco, Maxi Lopez, Morimoto. A disp.: 30 Campagnolo, 2 Potenza, 3 Spolli, 14 Bellusci, 4 Delvecchio, 8 Ledesma, 20 Russo. All: Mihajlovic
SIENA (4-2-3-1): Curci; Rosi, Odibe, Cribari, Del Grosso; Vergassola, Tziolis; Reginaldo, Ghezzal, Maccarone; Larrondo. A disp.: 31 Pegolo, 6 Terzi, 9 Malagò, 23 Jarolim, 17 Fini, 12 Ekdal, 11 Calaiò. All: Malesani
ARBITRO: Gava di Conegliano Veneto
INDISPONIBILI: Llama, Augustyn, Plasmati, Martinez; Parravicini e Fini.
SQUALIFICATI: Mascara; Pratali.
DIFFIDATI: Ricchiuti, Andujar, Maxi Lopez, Biagianti; Codrea, Ghezzal, Tziolis, Rosi, Maccarone, Vergassola
