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Calcio, Catania-Lazio (1-4): pagelle
Apr 17, 2011 - 6:03:46 PM

ANDUJAR 5 Solito campionario di incertezze, tra le quali spicca la totale assenza di uscite in presa alta, che toglierebbero le castagne dal fuoco in parecchie situazioni. Hernanes sblocca il risultato con un tap in da trenta centimetri, poi nel finale resta impalato sulla punizione di Zarate.

ALAVAREZ 5 Riesce in qualche chiusura di fisico, ma non è capace di spingersi in sovrapposizione nemmeno quando il risultato ed i minuti che scorrono lo imporrebbero. Sul primo gol laziale Hernanes è totalmente solo dalle sue parti.

SILVESTRE 5 Coppia centrale poco tutelata dalla mediana, così lui e Terlizzi ne fanno le spese tagliati in velocità più e più volte dalle ripartenze biancocelesti. Entrambi mal posizionati sul primo gol della partita firmato Hernanes.

TERLIZZI 5 Stesso discorso fatto per Silvestre, col quale condivide un cattivo posizionamento in occasione del primo vantaggio avversario. Di mestiere un paio di volte contro gente di gran lunga più rapida come Zarate. Salva un gol fatto sulla linea nella ripresa, poi naufraga come tutti dopo l’1-2 di Mauri.

CAPUANO 4,5 Parte col piglio giusto con diverse sgroppate e qualche chiusura in bello stile, anzi è il miglior rossazzurro nei primi 45 minuti. Ma maledirà il momento in cui Sculli lascia il posto a Zarate. L’argentino lo fa letteralmente ammattire, così che comincia a soffrire talvolta anche le sovrapposizioni di Liechtsteiner. Fermo da diverso tempo non può essere in condizione smagliante e per questo, viste le evidenti difficoltà nell’uno contro uno, andava supportato con qualche accorgimento tattico…

CARBONI 5 Si appiattisce alla mediocrità dell’intera mediana, non riuscendo ad arginare il fiume in piena dei palleggiatori avversari. Prova ad incollarsi ad Hernanes, poi a Mauri, ma non può essere ovunque e così un po’ tutti fanno ciò che vogliono. Alla fine è quello che corre più di tutti…

LODI 4 Non ne azzecca mezza. Sempre fuori posizione e dunque impossibilitato dal dettare i tempi di gioco, mai incisivo anche nei passaggi più elementari, zero nella casella delle giocate riuscite. Con ogni probabilità la sua peggior prestazione in maglia rossazzurra. Esce dopo una decina di minuti della ripresa.

RICCHIUTI 5 Prestazione non all’altezza delle aspettative che gli ruotano attorno. Naufraga insieme a tutti dopo aver provato, ad intermittenza, qualche accelerazione. Poche volte riesce a mettersi tra le linee e creare fastidi significativi alla retroguardia ospite. Una di queste propizia il gol del pari illusorio. Stanco, lo rileva Gomez.

SCHELOTTO 5 Di fatto su di lui si poggia buona parte delle manovre rossazzurre. Ma lo sfogo sulla sua zona di competenza non lo si trova quasi mai. Una gran quantità di palloni giocati ma in fin dei conti, dopo i primi minuti, Radu gli prende le misure e con qualche raddoppio efficace, non gli va più via. Non riesce a piazzare nessun cross degno di questo nome. La rete dopo pochi secondi del secondo tempo lasciava presagire ben altri scenari…

BERGESSIO 4,5 Un intenso lavoro di copertura nei primi minuti, il tiro dal quale scaturisce il tap di Schelotto per l’uno a uno, una punizione deviata da Muslera.. Per il resto c’ è poco da salvare nella sua prestazione. Gioca nella stessa posizione delle precedenti apparizioni, ma a metà tra il coprire e l’offendere i risultati sono oggi poco produttivi in entrambe le fasi…

MAXI LOPEZ 6 Fa la guerra con tutti là davanti, finchè può, rincorrendo palloni a risultato ampiamente compromesso. Ma alla lunga paga l’assenza di una spalla con la quale dialogare. Nel grigiore totale dell’intera squadra era impossibile potesse fare di più oggi. Tutto ciò che fa lo prova da puro solista, vedi un sinistro a lato su azione di forza in piena area. Alla fine deve arrendersi…

*LEDESMA 4,5 Entra in un meccanismo oggi del tutto sballato, e non combina nulla per migliorarlo. Lento, prevedibile, si limita solo ed esclusivamente ad appoggi d’accademia.

*GOMEZ 5 Al posto di Ricchiuti, prova qualche accelerazione e senza la clemenza di Rizzoli, avrebbe praticamente fatto espellere Bresciano per doppio giallo. Poi tira i remi in barca.

*MORIMOTO s.v. Entra a gara chiusa, il tempo di farsi ammonire per un gol irregolare.

All. SIMEONE 4 Un voto da condividere con la società e l’ambiente tutto, per il modo con cui è stata vissuta la settimana e la vigilia della gara con la Lazio. Negli ultimi giorni si è sentito parlare di futuro, cessioni ed acquisti di mercato, partite di solidarietà. Una sommatoria di segnali poco gradevoli che si sono palesati oggi in campo in tutta la loro nefasta natura. Squadra molle e scarica, per nulla combattiva, rilassata, confusa, senza il minimo progetto di gioco offensivo come ai bei tempi “giampaoliani”. Ci si è cullati sullo spirito da battaglia che si era messo in campo nell’ultimo mese di gare al Massimino. A tal punto da dare quasi per scontato che questo venisse tramutato in tre punti, sottovalutando la forza di un avversario che, è bene ricordarlo, dalla prima di campionato ad oggi veleggia non più sotto del quinto posto in classifica. La parentesi su alcune decisioni cervellotiche della terna arbitrale si può e si deve aprire. Innegabile il fuorigioco di Mauri dell’1-2 che indirizza la gara, indiscutibile il doppio giallo che doveva essere rifilato a Bresciano, subito dopo saggiamente sostituito dal lungimirante Reja. Ma qui va subito chiusa, perché mai da queste righe arriveranno alibi da fornire a chi deve solo pensare ad andare in campo e sudare mille camicie per ottenere il massimo. Il perché il Cholo non abbia preso alcuna contromisura tattica per arginare uno Zarate palesemente devastante ai fini del match lo si dovrebbe cercar di capire. Così come si dovrebbe capire che il Catania è tutto fuorchè salvo. Ed il presente, finchè non si saranno acquisite determinate certezze, è l’unico argomento di cui si dovrebbe discutere in settimana.

RIZZOLI 5 Giornata di scarsa forma, che condivide in pieno con il resto della terna.