"El Papu" Gomez, primo gol in rossazzurro (calciocatania.com)

Calcio, Catania-Napoli (1-1): pagelle

ANDUJAR s.v. Praticamente inoperoso. Impossibile giudicare la prestazione di un portiere quando non è chiamato a compiere nemmeno un intervento degno di nota. Incolpevole sul vantaggio partenopeo, suda freddo due volte nella ripresa quando prima Campagnaro e, soprattutto, nel finale Cavani dilapidano un probabile colpo da k.o.

POTENZA 6. Agli occhi del mister continua a garantire maggior affidabilità tra i papabili alla fascia destra. Prestazione discreta la sua, attento nelle chiusure e capace di non soffrire quasi mai le sporadiche avanzate partenopee che provengono dalle sue parti. Nelle ultime gare si era concesso diverse sovrapposizioni, oggi è mancato il supporto alle avanzate.

SILVESTRE 6+. Esce dal seminato dell’impeccabilità solo a pochi minuti dal termine, quando una leggerezza sul pressing di Cavani rischia clamorosamente di far finir male il pomeriggio. Per il resto la sua prestazione è un concentrato di solidità e presenza da leader nell’intero reparto arretrato, disinnescando con una certa facilità i temibilissimi tre tenori d’attacco campani. Si consolida arma pericolosissima sui calci piazzati: nel primo tempo schiaccia troppo da due passi davanti De Sanctis, nella ripresa una capocciata in tuffo lambisce il montante.

SPOLLI 6. All’incirca come il compagno di reparto. Non viene sollecitato tantissimo, gli basta muoversi laddove sa che arriverà la palla per chiudere i varchi e far sentire il fisico nei contrasti. Le polveri del Napoli restano così bagnate, però anche lui si concede la dormita della domenica che rischia di pesare tonnellate. Nella ripresa perde un duello fisico e di velocità con Lavezzi nonostante metri di vantaggio, ringraziando Mati per la pezza che ci mette quando il peggio sembrava inevitabile. Solo una prodezza del portiere ospite su splendida girata di testa gli evita la gioia del secondo gol in rossazzurro.

CAPUANO 5,5. Personalmente in difficoltà ad esprimere con un mero numero la prestazione odierna del terzino napoletano. Vorrei non dargliene, ma provo ad essere coerente nel detrarre dal giudizio eventuali errori che pesano nell’economia del match. Ciro non ha giocato una gara insufficiente, anzi. La prestazione intesa come sacrificio volontà e cattiveria ne è anche andata oltre, però la leggerezza che castiga il Catania al 38esimo del primo tempo è esclusivamente demerito suo. Ancora un cattivo posizionamento, ancora un avversario alle sue spalle che gode di un pallone facile da spingere in rete. Davvero un gran peccato…

DELVECCHIO 4,5. Ha purtroppo confermato tutte le perplessità suscitate sin dall’anno passato. Fuori ruolo, fuori condizione, fuori ritmo. Lui è tutto fuorchè un mediano metodista e lo si vede dal semplice fatto che mai una volta si è fatto trovare libero dal primo pressing per facilitare su di sé lo scarico del difensore in possesso di palla. Ma se si poteva sperare almeno in un carico di grinta per sopperire alla posizione innaturale..si è rimasti delusi. Spesso in ritardo apre anche un paio di falle pericolose per ripartenze napoletane fortunatamente mai andate a buon fine. Esce dopo diversi minuti della ripresa per Ricchiuti…

IZCO 4,5. Obiettivamente irriconoscibile. O meglio, pare essersi inceppato in una involuzione che ricorda un po’ il Mariano tutto cuore ma arruffone delle prime stagione rossazzurre. Oggi è tornato a fare la mezzala destra, quella che dovrebbe essere zona sua. Ed invece è sprofondato nel piattume che ha contagiato l’intera mediana nel primo tempo. Mai un acuto, mai una sgroppata, mai negli spazi, impreciso anche in qualche giocata semplice. L’impressione è che manchi ancora atleticamente, quindi nel fattore che ne determina tutta l’esuberanza ed utilità massima alla squadra…

BIAGIANTI 6+. Media perfetta tra il 5 del primo tempo ed il 7 della ripresa. Nella sua prestazione si identifica quella di tutta la squadra oggi. Spaesato, con poca gamba e poche idee per 45 minuti. Al rientro dagli spogliatoi torna finalmente cazzuto, preciso e pronto a chiudere e ripartire, in esponenziale crescita specie quando si riappropria della sua mattonella di schermo davanti la difesa. Deve ripartire dal secondo tempo di oggi, dove si è visto il miglior Biagianti di questa stagione. Che sia solo, l’inizio…

GOMEZ 6,5. Insieme a Mascara vivacchia più di chiunque altro nella “mosceria” generale del primo tempo. Uno dei pochi ad avere le idee chiare, a prendersi la responsabilità di saltare l’uomo e creare scompiglio nella difesa ospite pur riuscendoci concretamente solo una volta nella prima frazione. A suggello nella ripresa arriva il suo primo bellissimo gol, in girata mancina di controbalzo su delizioso servizio di Ricchiuti: difficile tenere il pallone basso ed angolarlo, non per lui che ha scacciato gli incubi di una partita che si profilava già maledettamente difficile da riprendere. Dava la sensazione di esser carico e con ancora benzina da spendere, invece la sostituzione per Llama…

MASCARA 6,5. Il primo tempo Peppe è il Catania, in tutto e per tutto. Sue le poche geometrie dettate, sua una velenosissima conclusione di collo destro alzata sopra la traversa dal portiere avversario. Costringe ad innumerevoli scorrettezze Grava, e le sue battute propiziano tutte le occasioni rossazzurre scaturite da calci piazzati. Inevitabile che, avendo speso più di chiunque altro, cali progressivamente nella ripresa, senza poter essere perfettamente e costantemente lucido. Finisce stanchissimo sulla corsia di destra.

LOPEZ 6- Ci troviamo a commentare l’ennesima prestazione quasi in fotocopia di Maxi. Nessuna occasione sbagliata stavolta, perché in realtà di palle da scaraventare in porta non ne ha avute. Consueta encomiabile generosità, pressing e sponde su tutto il versante offensivo. Ma la faccia alla porta avversaria non la rivolge quasi mai e col passare dei minuti all’insegna della sterilità da gol finisce per innervosirsi. Non è la prima volta, così come l’ennesimo giallo da frustrazione che si guadagna.

*RICCHIUTI 6. Al posto di Delvecchio dà ciò che ci si aspettava. Sua l’accelerazione ed il cross che propiziano il pareggio di Gomez.

*LLAMA s.v. Tutto lo stadio lo riabbraccia dopo 7 mesi di calvario. Si vede poco dal momento in cui rileva Gomez, giusto il tempo di qualche contrasto deciso. Bentornato.

All. GIAMPAOLO 5,5 Le assenze in tandem di Carboni e Ledesma insieme alla perenne indisponibilità di Sciacca hanno “reso facile un lavoro difficile” al tecnico. Quello cioè di dover metter su un centrocampo che potesse contrastare quello dell’avversario, dovendo però compiere scelte obbligate. La tanto vituperata scelta di Delvecchio era difatti inevitabile perché anche numericamente mancavano le alternative. Che poi si sia rivelata fallimentare è un altro paio di maniche, dove l’ex mister del Siena ha ben poche responsabilità. Semmai sono i dettami di gioco del primo tempo che non hanno a mio modesto parere convinto. Una squadra piatta, con un giro palla sterile e prevedibile. Nessun movimento o inserimento, velocità di manovra ridotta ai minimi termini. E nonostante tutto ciò il Catania ha sfiorato almeno tre volte la marcatura, sempre e soltanto su calcio da fermo, non ha mai sofferto una formazione a buon diritto super temuta, ed è stata castigata in una delle rarissime distrazioni di tutta la gara. Anche quando nella ripresa la reazione si è concretizzata con un maggior volume di gioco, pressing e ritmi alti che hanno portato al meritatissimo pari di Gomez, qualcosa non ha convinto. Gli attacchi sono apparsi più il frutto della foga e della voglia di reagire piuttosto che figli di un costrutto ragionato di gioco. L’acclamata staffetta Delvecchio-Ricchiuti è arrivata non all’intervallo (nonostante si fosse già sotto nel punteggio) ma dopo altri undici minuti della ripresa. Tra Antenucci ed il rientrante Llama il tecnico ha optato per quest’ultimo (che infatti è apparso volenteroso ma come prevedibile non ha quasi visto palla), piazzandolo a sinistra in sostituzione di Gomez. A parer mio El Papu ne aveva ancora ed era galvanizzato dal gol, mentre Mascara che col cambio è stato dirottato a destra mostrava visibilmente i segni della stanchezza. In soldoni si è regalato un tempo ad un Napoli non apparso oggi trascendentale come si temeva, fortunato in più di una circostanza ma anche capace di sprecare due occasioni capitali con Campagnaro prima e Cavani allo scadere. Questo giusto per ricordare come il confine tra il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto è sempre estremamente labile. Avanti con fiducia.

Arbitro BERGONZI 6,5. Un metro di giudizio uniforme, quello di far giocare. Controlla la gara e fa in modo che non si innervosisca mai. Forse un cartellino a Grava ci stava eccome dopo tre infrazioni su Mascara in pochi minuti, così come è parsa frettolosa l’ammonizione a Maxi. Nel complesso opera bene.

blog comments powered by Disqus
Inizio pagina
Home  >  Sport