Calcio, Catania-Udinese (1-1): pagelle
ANDUJAR 7. In un match dove è chiamato più volte a dire la sua, risponde presente. Dice in tre occasioni di no a Di Natale che gli si presenta solo davanti. Sul gol subito pecca in reattività, è vero: ma se l’Udinese non chiude il conto è in buona parte per merito suo.
ALVAREZ 6. Lui e Capuano necessitavano di ampio supporto, vista la rapidità delle ali friulani. Ed invece il numero 22 rossazzurro patisce non poco nel primo tempo, privo dei dovuti raddoppi quando Di Natale usufruiva delle sovrapposizioni di Pasquale. Nella ripresa riprende fiato e dinamismo, si propone in avanti e proprio per tale giusta causa si perde una sola volta il folletto campano. Comunque sulla buona scia di un periodo felice.
SILVESTRE 5,5 Oggi non ha messo in campo la consueta attenzione. Un paio di banali distrazioni, in bambola su Floro Flores che lo sovrasta in occasione del gol ospite.
SPOLLI 6. Lavoro di fisico svolto col la consueta disciplina, un solo fallo commesso. Soffre quando deve, perché la rapidità degli avanti bianconeri è insidiosa pure per lui. Ma nel complesso se la cava, risultando ancora una volta pericoloso con le sue inzuccate in un paio di occasioni su calci piazzati.
CAPUANO 5,5 Il passo indietro sul piano della prestazione coinvolge anche lui. Meno bene delle ultime uscite, in quasi perenne sofferenza su Sanchez e le ficcanti sovrapposizioni di Isla. Un po’ meglio nella ripresa, ma oggi troppi patimenti si sono visti sulle corsie esterne.
CARBONI 5,5. Oggi ha tirato il fiato. Poco lucido in diverse occasioni, alle quali fanno da controaltare un paio di importanti quanto provvidenziali giocate in fase difensiva. Ancora una volta regista improvvisato, fa quel che può ma non ha il diploma di geometra e la cosa è arci risaputa. Non indietreggia mai dalla lotta, e sarebbe questa la peculiarità che l’impostazione di gioco della squadra dovrebbe far esaltare in lui…
BIAGIANTI 6,5. Benissimo contro il Parma, diesel oggi. Stenta a trovare la posizione nel primo tempo, soggiogato dal generale torpore rossazzurro e sorpreso dalla dinamicità degli avversari. Nella ripresa decentra sulla sinistra il proprio raggio d’azione, fa ripartire più volte la manovra. Da lì trova tempi perfetti e coordinazione per l’inserimento che vale l’insperato pareggio. Dinamiche che deve e può far valere con frequenza maggiore.
RICCHIUTI 5. Come l’intera mediana, non trova la sua collocazione ideale per quasi tutto il primo tempo. Si nasconde spesso tra le maglie avversarie, poche volte esce dalla gabbia per prender palla basso ed impostare. In sostanza molto poco incisivo nel ruolo e nel compito che lo aveva visto brillare di recente.
LLAMA 5. Dopo settimane ad alto rendimento, giornata no. Corsa e voglia non mancano, ma la percentuale di cross e palle inattive sparacchiate male supera di gran lunga le giocate apprezzabili. Di queste, di rilievo lo slalom nella ripresa che per poco non si tramuta in assist d’oro per Martinez. Il resto vede poca incisività e lucidità: ma è umanissimo per quello che ha dato negli ultimi due mesi.
MARTINEZ 5,5. A disagio in un ruolo che non sente più suo. L’abitudine e gli ottimi risultati del Malaka centravanti producono un giocatore smarrito per l’intero primo tempo. Non entra mai nel vivo delle manovre e le poche giocate tentate sono parenti del “vecchio” Martinez, quello fumoso e poco concreto. Si accentra nella ripresa, corre e lotta di più ma i frutti non sono godibilissimi. Torna sulla Terra dopo settimane stratosferiche.
MAXI LOPEZ s.v. Non è un eccesso di clemenza, ma sono troppe le aspettative su questo ragazzo per giudicare una prestazione offerta si e no al 40-50 % della condizione. Prova centellinare le forze, perché è consapevole di non avere il serbatoio pieno. Di fatto nullo. La carta dell’entusiasmo non ha pagato…ci rivediamo presto Maxi!
*MORIMOTO 6. Dà un minimo di dinamismo all’abulico reparto offensivo di oggi. Non ha spunti clamorosi, ma conta tanto l’appoggio a Biagianti per gol.
* IZCO 7. Accende una squadra statica e con poco fiato. Davvero apprezzabili le sue corse sull’out destro, è innegabile che stia attraversando un ottimo momento in quanto a condizione.
All. MIHAJLOVIC 5,5. Non si può negare che dopo le certezze delle scorse settimane, ci si attendeva di più dal match odierno. In primis un avvio all’arma bianca, in stile Parma. Invece le gambe poco reattive, le idee poco lucide, unite all’ottimo dinamismo di una squadra che sa come si gioca a calcio, hanno di gran lunga inaridito fonti di gioco e schemi di propulsione offensiva. Non si può parimenti constatare che anche in una giornata tutto fuorchè brillante la squadra è riuscita a tirar fuori quel surplus di fiato, grinta e buona sorte necessari a bucare Handanovic. In un contesto di partita francamente sfavorevole io prendo con soddisfazione notevole questo punto. Non ha pagato la carta dell’entusiasmo adottata nel gettare in mischia un Lopez che deve ancora diventare Maxi. Ma ad esperimento fallito, è opinione personale che Martinez andava riaccentrato nella ripresa, riportandolo laddove tanto bene aveva dimostrato di saper fare.
Arbitro ROMEO 4. Quella sua con il Catania è evidentemente, chiamiamola così, totale incompatibilità. Nessuno gli attribuisce responsabilità sull’andamento di una gara che non si meritava di vincere, ma la presunzione in più circostanze la denota eccome, unita ad un paio di sviste colossali.
