Maxi Lopez, ancora solo una volta in rete.. (Siciliatoday.net)

Calcio, Catania: primi bilanci

Sorprese previste: è il post Mondiale
Con il campionato fermo per gli impegni della nazionale azzurra di Cesare Prandelli è tempo bilanci: impressioni, confronti con le stagioni precedenti dopo le prime sei giornate di un torneo dove regna un evidente equilibrio. Un livellamento, soprattutto verso il basso, tipico delle stagioni post – mondiale, dove i calciatori impegnati nella rassegna iridata faticano a trovare la miglior condizione. Così, nell’attuale classifica, ecco la Lazio di Reja capolista a sorpresa dopo una stagione, la scorsa, vissuta con la paura di retrocedere in cadetteria; subito dietro il Napoli di Mazzarri (altra sorpresa), il Milan del “Poker d’Assi” in compagnia della formazione campione d’Italia e d’Europa: quell’Inter che ancora non ha perfettamente “digerito” il passaggio di consegne estivo tra Mourinho e Benitez. Ruolo importante anche quello interpretato dalle tre neopromosse Brescia, Lecce e Cesena con ben 24 punti in tre, rispettivamente nove per le rondinelle, otto per i salentini e sette per i romagnoli. Una media di tutto rispetto, anche se le partenze sprint da parte delle neopromosse sono quasi una consuetudine. Infatti, nella scorsa stagione le neopromosse Livorno, Parma e Bari accumularono nelle prime sei giornate cinque punti in meno (19 in totale) del trio Brescia, Lecce e Cesena. Ma il dato emblematico dell’evidente equilibrio che vige nell’attuale torneo è rappresentato dalla distanza che intercorre tra la prima e l’ultima in classifica: tra la Lazio e l’Udinese ci sono 9 punti; nella scorsa stagione, sempre dopo sei giornate, tra la Sampdoria (prima) e Livorno ed Atalanta (ultime) vi era un distacco di ben 13 punti. Una situazione che, tutto sommato, rende il campionato molto più interessante rispetto alle ultime stagioni. Un concetto, però, deve essere chiaro: alla lunga i veri valori verranno fuori e, quindi, sembra alquanto impossibile ipotizzare “impreviste imprese tricolori” stile Verona 84/85.

Nel “maxi gruppo” a quota 8
Il Catania di Marco Giampaolo, nell’equilibrio generale del torneo 2010/2011, “galleggia” assieme a Juventus, Palermo, Genoa, Bari e Lecce nella zona mediana della classifica a quota 8 punti a +4 dall’Udinese ultima; a +3 dalla zona retrocessione occupata dal trio Fiorentina, Roma e Parma; a +1 dall’atro “maxi gruppo” composto da Cagliari, Sampdoria, Bologna e Cesena; a – 5 dalla Lazio capolista ed a – 3 dalla zona Champions. Una situazione incerta, soggetta a qualunque tipo di rivoluzionamento: basta una vittoria per proiettarsi nei quartieri alti della classifica e una sconfitta per essere risucchiati nella zona calda. Un equilibrio dal quale si deduce che questo campionato sembrerebbe privo di formazioni “materasso”: il Lecce, dopo il capotto iniziale di San Siro (0 – 4 dal Milan) era stata indicata come la squadra meno attrezzata della categoria, ma gli otto punti raccolti nelle successive cinque giornate hanno modificato (in parte) i pareri negativi e la classifica. Il fascino di un campionato senza padroni e vittime predestinate aumenta..

Buona partenza
Confrontando le prime sei giornate dell’attuale campionato con le altre sei delle precedenti quattro stagioni disputate in serie A dal Catania sotto la gestione Pulvirenti emergono diversi punti di contatto, ad eccezione dello sciagurato avvio della scorsa stagione. Nella storia recente, infatti, la formazione rossazzurra ha sempre avuto un buon inizio vari campionati della massima serie. La miglior partenza bisogna registrarla nella stagione 2008/09 sotto la gestione di Walter Zenga: 11 punti in sei gare ( tre vittorie, due pareggi ed una sconfitta); al “secondo posto” si colloca l’attuale Catania, quello di Marco Giampaolo: 8 punti in sei gare (2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte); il terzo gradino del podio virtuale spetta al Catania di Silvio Baldini con sei punti(una vittoria, tre pareggi e due sconfitte); di seguito il Catania di Pasquale Marino con cinque punti (una vittoria, due pareggi e tre sconfitte; fanalino di coda il Catania di Luca Atzori con 3 punti (tre pareggi, 3 sconfitte e nessuna vittoria). Riguardo alle reti realizzate, al primo posto si collocano a pari merito il Catania di Marino e quello di Giampaolo con 7 segnature; di seguito quello Zenga e quello di Atzori con 6; ultimo il Catania di Baldini con appena quattro marcature in sei gare. Miglior difesa quella di Zenga con 4 reti subite; di seguito Giampaolo e Baldini con 6; ultimo posto per Marino ed Atzori con ben 10 reti subite. Nel dettaglio:

STAGIONE 2006/07: Pasquale Marino
Cagliari – Catania 0 – 1
Catania – Atalanta 0 – 0
Palermo – Catania 5 – 3
Messina – Catania 2 – 2
Fiorentina – Catania 3 – 0
Inter – Catania 2 – 1

STAGIONE 2007/08: Silvio Baldini
Parma – Catania 2 – 2
Catania – Genoa 0 – 0
Inter – Catania 2 – 0
Catania – Fiorentina 0 – 1
Catania – Empoli 1 – 0
Milan – Catania 1 – 1

STAGIONE 2008/09: Walter Zenga
Catania – Genoa 1 – 0
Inter – Catania 2 – 1
Catania – Atalanta 1 – 0
Juventus – Catania 1 – 1
Catania – Chievo Verona 1 – 0
Reggina – Catania 1 – 1

STAGIONE 2009/2010: Luca Atzori
Catania – Sampdoria 1 – 2
Parma – Catania 2 – 1
Udinese – Catania 4 – 2
Catania – Lazio 1 – 1
Atalanta – Catania 0 – 0
Catania – Roma 1 – 1

STAGIONE 2010/2011: Marco Giampaolo
Chievo Verona - Catania 2 – 1
Catania – Parma 2 – 1
Milan – Catania 1 – 1
Catania – Cesena 2 – 0
Catania – Bologna 1 – 1
Lecce – Catania 1 – 0

Un futuro rossazzurro, ma servono i gol degli attaccanti
Dal raffronto con le stagioni precedenti il Catania di Marco Giampolo si colloca in una posizione di tutto rispetto lasciando intravedere, quindi, un futuro roseo.. anzi, rossazzurro. La difesa regge bene (sei reti subite), il gioco produce diverse occasioni da rete a partita coinvolgendo quasi tutti i giocatori nella manovra offensiva: l’esser andati in rete con sei giocatori diversi (più un’autorete) in sei gare è una chiara dimostrazione. Trovata la compattezza e la forma migliore si attendono adesso, però, i gol da parte degli attaccanti veri (in primis Maxi Lopez) ed un briciolo di coraggio in più n certi frangenti: contro la vice capolista Napoli, prossimo avversario degli etnei dopo la sosta, la corsa verso la salvezza dovrà riprendere spedita, sperando che Lecce sia stato soltanto un episodio che non si ripeterà più..

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