28 Maggio 2006 - 2010: il sogno continuA (Calciocatania.com)

Calcio, Catania: stagione 2009/2010

28 maggio 2006 – 28 maggio 2010
Nel giorno del quarto anniversario del ritorno in serie A del Calcio Catania 1946, proponiamo il resoconto della stagione 2009/2010: una stagione entusiasmante, dalle mille sfaccettature, che ha regalato la quarta salvezza di fila alla formazione rossazzurra. Una salvezza di inestimabile valore, importante quanto a quella promozione ottenuta il 28 maggio 2006 contro l’Albinoleffe in un “Massimino” stracolmo. Ripercorriamo insieme, numero su numero, dato su dato, partita dopo partita questa indimenticabile annata, rivolgendo il pensiero a Gennaro Pulvirenti scomparso proprio quattro anni or sono. Quest’ennesimo capolavoro rossazzurro è dedicato anche a lui..

Dal “De profundis” al Record
Doveva essere la stagione del mesto ritorno in cadette ria dopo quattro annate vissute in serie A. Catania retrocesso dopo appena novanta minuti di gioco (sconfitta interna contro la Sampdoria) e caterve di pseudo allenatori dietro il varco pronti a criticare: questa squadra non è all’altezza, mancano i senatori Cdei modi , con tre sconfitte di fila ed ultimo posto in classifica solitario dopo sedici giornate, finita in trionfo dopo una lunga ed entusiasmante rimonta che ha proiettato i rossazzurri al tredicesimo posto finale, con il nuovo record di punti in serie A (45), lasciando dietro ben sette formazioni. Gli ultimi saranno i primi.. Il tredicesimo posto non sarà il primo, ma per come si erano messe le cose tra novembre e dicembre ha più valore di uno scudetto. Dal “De Profundis” al Record. Nessuna retrocessione, ma la conquista di una salvezza epica arricchita da vittorie storiche e da tabù sfatati meritatamente dopo infiniti anni di attesa. Grazie Catania!

Parola ai numeri
Come spesso accade nel calcio il giudizio finale che viene dato alla stagione di una squadra è strettamente legato al responso dettato da quei “freddi numeri” che emettono sentenze lapidarie, concise e talvolta anche ciniche. Dai numeri non traspaiono quei sentimenti e quelle emozioni che un gol o una vittoria riescono a trasmettere. Ma per gli innamorati di questo sport, è ben diverso, molto diverso. Leggere, per esempio, Catania – Inter 3 a 1 per i tifosi rossazzurri non è un cinico dato numerico, ma è un concentrato di emozioni e di ricordi di una notte magica da custodire nel cuore. Quando i freddi numeri diventano caldi e passionali: il Catania meno sconfitto di tutti i tempi in serie A (13 sconfitte), meglio di avversari blasonati come Lazio (14), Juventus e Genoa (15), Fiorentina (17); squadra ad aver ottenuto più pareggi (15) che i più indicano con N (non vittorie) anche se è meglio chiamarle Non Sconfitte, considerando il bicchiere sempre mezzo pieno; sesta miglior difesa dell’intera serie A; girone di ritorno da Europa con sedici risultati utili su diciannove partite con il virtuale quinto posto in classifica a quota 30 punti; sesto miglior attacco e seconda miglior difesa del girone di ritorno; unica formazione ad aver battuto l’Inter, che avrebbe poi centrato una fantastica tripletta, con due reti di scarto e dulcis in fundo il traguardo del nuovo record di punti in serie A fissato a quota 45! Altri numeri della stagione: 8 vittorie, 7 pareggi e 4 sconfitte al “Massimino”; 2 vittorie, 8 pareggi e 9 sconfitte in trasferta per un totale di 10 vittorie, 15 pareggi e 13 sconfitte nelle 38 partite di serie A. Quarantaquattro le reti realizzate (25 in casa, 19 in trasferta), 45 le reti subite (15 in casa, 30 in trasferta).

Società Patrimonio della Città
Grande merito al presidente Nino Pulvirenti e all’amministratore delegato Pietro Lo Monaco che in tempi non sospetti, col Catania ultimo con 9 punti, parlavano di futuri scenari europei, di miglior organico mai allestito in sei anni di gestione, di investimenti importanti. Via il “Gentleman” Luca Atzori, dentro “Rambo” Sinisa Mihajlovic. Mancava una vera prima punta, un attaccante in grado di sgravare il peso dell’intero attacco rossazzurro dalle spalle acerbe di Morimoto: ecco la “Galina de Oro” Maxi Lopez e undici gol in diciassette partite. Scelte azzeccate, in momenti della stagione dove le valide alternative erano davvero in poche. Grande meriti, grandissimi, enormi.. Non è la “classica” sviolinata filo societaria, ma una semplice constatazione dei fatti. L’attuale dirigenza rossazzurra è un patrimonio di inestimabile valore per tutto il movimento calcistico catanese; un patrimonio da custodire gelosamente. In tempi di crisi come l’attuale, di accattoni e “falsi profeti calcistici”, dove trovare una Società in grado di garantire un futuro radioso al Calcio Catania, od a qualsiasi altro club? Dove trovare una Società che in sei anni di gestione ha sempre raggiunto gli obiettivi prefissati? Entro la fine dell’anno solare 2010 verrà inaugurato il moderno e polifunzionale “Centro Sportivo” di PROPRIETA’ del Calcio Catania. Una struttura all’avanguardia da far invidia a tantissime società di serie A: il centrocampista rosanero Liverani, tanto per fare un esempio, nel corso della stagione appena conclusa ha dichiarato senza mezze parole che per far il salto di qualità occorre un centro sportivo all’avanguardia. Senza l’attuale società questi realtà ed i progetti per il futuro sarebbero stati una chimera. La realtà, possibilmente, sarebbe stata rappresentata da “campi di primo livello” come il “Toruccio La Piana” o il “Paratore” aventi un terreno di gioco di ultima generazione, superiore al manto erboso o all’avveniristico sintetico, come l’azolo (sabbia vulcanica per uso edìle). Ogni tanto, a scanso di equivoci, bisogna rievocare la storia perché quando le cose vanno male si dimentica dove si era qualche stagione addietro..

Atzori – Miha: gestioni a confronto
La stagione 2009/2010 ha visto sulla panchina rossazzurra due tecnici che, per certi versi, sono agli antipodi: Luca Atzori prima e Sinisa Mihajlovic poi. Reduce dalla conquista dei play off nella vecchia C1 alla guida del Ravenna il “gentleman” Atzori ha pagato oltremodo il doppio salto di categoria, palesando delle gravi lacune in termini di esperienza che rendevano vano il minuzioso lavoro effettuato. Tecnico molto preparato, dal sicuro avvenire ma maledettamente inesperto ed ancora acerbo per la serie A. La sensazione è quella che tra qualche stagione (di gavetta) sarà uno dei migliori tecnici italiani. Questi i suoi numeri: 15 gare in campionato, una vittoria, 6 pareggi e otto sconfitte per un totale di 9 punti; positivo il rendimento in coppa Italia con due vittorie ( su Cremonese ed Empoli) e l’approdo agli ottavi; 14 le reti segnate, 24 quelle subite in 15 gare. Esonerato dopo la sconfitta di Siena con il Catania ultimo a pari merito con i senesi. Dal 7 dicembre ecco “Rambo” Sinisa Mihajlovic reduce dall’esonero di Bologna nella stagione precedente: grande esperienza derivante da una brillante carriera da calciatore e da secondo di Mancini nell’Inter ma pur sempre alle prime armi da tecnico. I numeri del tecnico serbo: 23 gare in campionato, 9 vittorie, 9 pareggi e 5 sconfitte per un totale di 36 punti; una vittoria (col Genoa) e una sconfitta (con la Roma) in coppa Italia; 30 le reti segnate, 21 quelle subite nel corso della sua gestione.

Da Mascara a Maxi Lopez
Nel corso delle quarantadue gare della stagione (38 in campionato, 4 in coppa Italia) la formazione rossazzurra ha realizzato 49 reti (44 in campionato, 5 in coppa Italia). Dalla prima rete siglata da Mascara alla Cremonese al gol di Maxi Lopez al Genoa, il lungo viaggio del gol rossazzurro. Il capocannoniere rossazzurro è l’argentino Maxi Lopez, giunto come manna dal cielo alla fine del mercato di riparazione, con 11 reti (tutte in campionato) in 17 presenze! Al secondo posto con 9 reti Martinez (stagione sontuosa) e Mascara (uno in coppa Italia); terzo posto per Morimoto con 6 gol (uno in coppa Italia); giù dal podio Biagianti e Ricchiuti con 3 centri; Llama e Plasmati, quest’ultimo tutti in coppa Italia, con 2 gol; Moretti (in coppa Italia), Izco, Spolli e Silvestre a quota 1.

Dalla Sampdoria al Genoa
Ecco il lungo cammino della formazione rossazzurra. Le 38 giornate del campionato 2009/2010: dall’amaro esordio al “Massimino” contro la Sampdoria, all’epilogo da record sempre nell’impianto di Piazza Spedini contro il Genoa:
1° giornata: 23 agosto 2009 Catania – Sampdoria 1 – 2 (Morimoto; Pazzini e Gastaldello)
2° giornata: 30 agosto 2009 Parma – Catania 2 – 1( Galloppa e Paloschi; Biagianti)
3° giornata: 13 settembre 2009 Udinese – Catania 4 – 2 (3 Di Natale e Floro Flores; Morimoto e Mascara)
4° giornata: 20 settembre 2009 Catania – Lazio 1 – 1(Martinez; Cruz)
5° giornata: 23 settembre 2009 Atalanta – Catania 0 – 0
6° giornata: 27 settembre 2009 Catania – Roma 1 – 1 (Morimoto; De Rossi)
7° giornata: 3 ottobre 2009 Bari – Catania 0 – 0
8° giornata: 18 ottobre 2009 Catania – Cagliari 2 – 1 (Ricchiuti e Martinez; Dessena)
9° giornata: 24 ottobre 2009 Inter – Catania 2 – 1 (Muntari e Snejider; Mascara)
10° giornata: 28 ottobre 2009 Catania – Chievo Verona ( Mascara; Mantovani e Marcolini)
11° giornata: 1 novembre 2009 Fiorentina – Catania 3 – 1 (2 Marchionni, Gilardino; Mascara)
12° giornata: 7 novembre 2009 Catania – Napoli 0 – 0
13° giornata: 22 novembre 2009 Palermo – Catania 1 – 1( Migliaccio; Martinez)
14° giornata: 29 novembre 2009 Catania – Milan 0 – 2 (2 Huntelaar)
15° giornata: 6 dicembre 2009 Siena – Catania 3 – 2 ( Calaiò, Terzi e Paolucci; 2 Martinez)
16° giornata: 13 dicembre 2009 Catania – Livorno 0 – 1 (Danilevicius)
17° giornata: 20 dicembre 2009 Juventus – Catania 1 – 2 (Salihamidzic; Martinez e Izco)
18° giornata: 6 gennaio 2010 Catania – Bologna 1 – 0 (Spolli)
19° giornata: 10 gennaio 2010 Genoa – Catania 2 – 0 ( Sculli e Mesto)
20° giornata: 17 gennaio 2010 Sampdoria – Catania (Pazzini; Llama)
21° giornata: 23 gennaio 2010 Catania – Parma 3 – 0 ( Mascara, Martinez e Morimoto)
22° giornata: 31 gennaio 2010 Catania – Udinese 1 – 1 (Biagianti; Floro Flores)
23° giornata: 7 febbraio 2010 Lazio – Catania 0 – 1 (Maxi Lopez)
24° giornata: 14 febbraio 2010 Catania – Atalanta 0 – 0
25° giornata: 21 febbraio 2010 Roma – Catania 1 – 0 (Vucinic)
26° giornata: 27 febbraio 2010 Catania – Bari 4 – 0 (Ricchiuti, Llama, Morimoto e Martinez)
27° giornata: 7 marzo 2010 Cagliari – Catania 2 – 2 (Lazzari e Cossu; Mascara e Maxi Lopez)
28° giornata: 12 marzo 2010 Catania – Inter 3 – 1 (Maxi Lopez, Mascara e Martinez; Milito)
29° giornata: 21 marzo 2010 Chievo Verona – Catania 1 – 1 (Pellissier; Maxi Lopez)
30° giornata: 24 marzo 2010 Catania – Fiorentina 1 – 0 (Mascara)
31° giornata: 28 marzo 2010 Napoli – Catania 1 – 0 (Paolo Cannavaro)
32° giornata: 3 aprile 2010 Catania – Palermo 2 – 0 (Maxi Lopez, Maxi Lopez)
33° giornata: 11 aprile 2010 Milan – Catania 2 – 2 (2 Borriello; Maxi Lopez e Ricchiuti)
34° giornata: 18 aprile 2010 Catania – Siena 2 – 2 (Maxi Lopez, Biagianti; Maccarone, Vergassola)
35° giornata: 25 aprile 2010 Livorno – Catania 3 – 1 (C.Lucarelli, Bellucci e Bergvold; Maxi Lopez)
36° giornata: 2 maggio 2010 Catania – Juventus 1 – 1 (Silvestre; Marchisio)
37° giornata: 9 maggio 2010 Bologna – Catania 1 – 1 (Di Vaio; Maxi Lopez)
38° giornata: 16 maggio 2010 Catania – Genoa 1 – 0 (Maxi Lopez).

Catania – Sampdoria 1 - 2: parte male “Mister Atz”
All’esordio ufficiale in campionato sulla panchina del Catania Luca Atzori, il tecnico più giovane ai nastri di partenza dell’intera serie A, coglie una rocambolesca sconfitta contro la Sampdoria di Gigi Delneri, trascinata dalle magie di Cassano e dai gol di Pazzini e Gastaldello. Il 2 a 1 doriano suona stonato alle orecchie della tifoseria rossazzurra che, esageratamente, “retrocede” il Catania in serie B dopo appena novanta minuti.. Le due successive sconfitte di Parma ed Udine aumentano il malcontento: si invocano i senatori Baiocco, Spinesi, Stovini, Tedesco e Bizzarri ceduti in estate..

Catania – Roma 1 - 1: decide Petrella
Ancora a secco di vittorie e con due punti in classifica dopo cinque giornate il sogno del primo successo stagionale si arena beffardamente al minuto novantaquattro della gara interna contro la Roma: il gol fortunoso di De Rossi, scaturito da un corner “regalato” dall’assistente di linea Petrella, annulla l’iniziale vantaggio etneo siglato da Morimoto, scatenando la rabbia di squadra e tifosi. La vittoria resta un tabù, la classifica piange e le nubi nere si addensano sempre di più sulla formazione catanese.

Catania – Cagliari 2 - 1: arriva la prima vittoria
Reduce da ben quattro pareggi di fila contro Lazio, Atalanta, Roma e Bari, il Catania coglie contro i sardi la prima vittoria in campionato sotto la gestione Atzori, in virtù delle reti di Ricchiuti e Martinez intramezzate dallo spettacolare pareggio cagliaritano firmato da Dessena. Una vittoria sofferta colta in extremis che, tuttavia, non placa il malessere della tifoseria rossazzurra. I fischi misti ai timidi applausi a fine gara testimoniano una certa insofferenza. Sembra la svolta della stagione ma così non sarà.. Infatti, nelle successive tre partite contro Inter, Chievo e Fiorentina il Catania rimedia in modi diversi tre sconfitte, riuscendo a segnare tre gol (con Mascara) e tutti su calcio di rigore: un dato che testimonia la sterilità offensiva degli etnei. Emblematico un episodio: il palo colpito da Mascara a Firenze, con il pallone che sbatte sul corpo di Frey a va incredibilmente fuori, è la fotografia perfetta del Catania di Atzori. Anche la sfortuna “c’ha bbagna u pani”..

Palermo – Catania 1 - 1: bis sfiorato
Otto mesi dopo l’incredibile 0 a 4 il Catania ritorna al “Renzo Barbera” trovando per la prima volta da avversario l’ex tecnico Walter Zenga passato in estate alla guida dell’Unione Sportiva Città di Palermo. Passato subito in svantaggio, in virtù del gol di Migliaccio, il Catania disputa una delle migliori partite sotto la “gestione Atzori” cogliendo il meritato pareggio con Martinez nella fase iniziale della ripresa. Pareggio che rimane tale dopo l’annullamento di una rete a Spolli, per un discutibile fuorigioco, a cinque minuti dal termine. Un rimonta mancata che lascia l’amaro in bocca alla compagine rossazzurra; un risultato di parità letale a Zenga che poche ore più tardi verrà esonerato da Zamparini. Un esonero che riesce a far gioire buona parte della tifoseria catanese. Il successivo pareggio interno con il Napoli, altra grande prova del Catania versione Atzori, aumenta i rimpianti per i troppi punti lasciati per strada.

Dal Milan al Livorno: ecco il “Catania dei miracoli”
In piena zona retrocessione dopo tredici giornate la formazione etnea a cavallo tra novembre e dicembre inanella tre gare da infarto contro Milan, Siena e Livorno, distribuendo miracoli in quantità industriale capaci di resuscitare qualsiasi avversario: dall’oggetto misterioso milanista Huntelaar in rete per ben due volte in un minuto, passando al tramortito Siena, giungendo sino all’imbambolato Livorno di Cosmi; tre gare perse incredibilmente che lasciano il segno. La rimonta subita al “Franchi” di Siena spinge la dirigenza etnea a dare una scossa all’intero ambiente: via il gentiluomo Aztori, dentro “Rambo” Mihajlovic. Ma la tanto agognata scossa non dà subito i risultati sperati: alla prima del tecnico serbo arriva inaspettatamente la sconfitta contro il Livorno che scaraventa gli etnei all’ultimo posto solitario in classifica a meno sei punti dal quartultimo posto. Notte fonda a Catania.

Juventus – Catania 1 – 2: resurrezione etnea
Toccato il fondo il Catania, in pieno clima natalizio, resuscita nella domenica più difficile in casa della Juventus: il due a uno finale colto a quattro minuti dalla fine testimonia la voglia di combattere e di non mollare fondamentali per la lotta salvezza. Nel momento più difficile gli etnei trovano lo spirito giusto per risollevarsi , dando una decisa sterzata ad un campionato incanalato in binari tutt’altro che sicuri. È la tanto attesa svolta della stagione, nel primo dei tanti tabù sfatati nel corso della stagione: infatti, l’ultimo successo etneo in casa della Juventus risaliva alla stagione 1962/63. Inizia la rimonta…

Catania – Bologna 1 – 0: anno nuovo, vita nuova
Il Catania inaugura il 2010 con una sofferta, ma meritata, vittoria interna contro il Bologna al “Massimino”: decisivo un prepotente colpo di testa di Nicolas Spolli a 10 minuti dalla fine. L’uno a zero finale permette di scavalcare l’Atalanta in classifica e di accorciare le distanze dalla zona salvezza.

Ritorno da favola
Concluso il girone di andata con la sconfitta in casa del Genoa, gara condizionata dall’espulsione di Bellusci, il Catania infila nelle prime cinque giornate del girone di ritorno altrettanti risultati utili: 1 a 1 in casa della Sampdoria, il roboante 3 a 0 al Parma al “Massimino”, i pareggi interni con Udinese ed Atalanta, intramezzati dalla storica vittoria di Roma contro la Lazio: il 7 febbraio 2010 il Catania di Mihajlovic sfata il secondo tabù della stagione, vincendo per 1 a 0 grazie alla prima rete in rossazzurro di Maxi Lopez, la prima di una lunga serie. Successo preziosissimo per gli etnei grazie al quale si esce dopo lungo tempo ( e definitivamente) dalla zona retrocessione. La rimonta prosegue..

Catania – Inter 3 – 1: “Clamoroso al Massimino”
Dopo la sconfitta di Roma contro i giallorossi il Catania, con un andamento costante, ottiene altri cinque risultati di fila: 4 a 0 al Bari, 2 a 2 a Cagliari, 3 a 1 all’Inter, 1 a 1 a Verona, 1 a 0 alla Fiorentina. Memorabile, epica e leggendaria la piovosa notte del 12 marzo 2009: un Catania in stato di grazia sforna la classica partita perfetta contro la corazzata nerazzurra di Mourinho, vincendo in rimonta per 3 a 1. Una vittoria storica che mancava dalla stagione 65/66, altro tabù sfatato nel giorno in cui capitan Mascara eguaglia (con un cucchiaio da infarto, anzi “n’cuppinu”) il record di reti in serie A del compianto Memo Prenna. Notte indimenticabile anche per Maxi Lopez al suo primo gol al “Massimino” e per un devastante Martinez capace di far ammattire l’intera retroguardia interista, impotente dinnanzi alle scorribande del Malaka. Dodici giorni più tardi altro tabù sfatato: il Catania supera per 1 a 0 la Fiorentina dopo ben 46 anni. Decisivo per gli etnei un “gol lampo” di Mascara; rete storica per il genio calatino grazie alla quale diventa il miglior marcatore del Catania in serie A. Dal ritorno nella massima serie, stagione 2006/07, gli etnei non erano mai riusciti a conquistare punti nè contro i nerazzurri né contro i viola. Le cose cambiano..

Catania – Palermo 2 – 0 : “Maxi Pasqua”
Nel Sabato di Pasqua il Catania supera con un secco 2 a 0 il Palermo in uno dei Derby più importanti della storia. Sontuosa la doppietta di Maxi Lopez che fa vacillare i sogni di gloria di un Palermo lanciato verso la conquista dei preliminari della Champions League. Tre punti d’oro per che proiettano gli etnei a quota 38, a +7 dal terzultimo posto, a sei giornate dalla conclusione. L’obiettivo salvezza è dietro l’angolo con, addirittura, il sogno di migliorare il record di punti. Incredibile !

Finale col fiatone
Con la salvezza ormai quasi raggiunta il Catania, dopo una lunga e faticosa rimonta, tira un po’ il fiato. Dopo il vittorioso derby col Palermo arrivano, infatti, cinque partite senza vittorie (4 pareggi ed una sconfitta). Stratosferico il primo tempo di San Siro contro un Milan ancora in corsa per lo scudetto. I mezzi passi falsi contro Siena e Livorno, però, non incidono sul traguardo salvezza raggiunto il 2 maggio 2010 al “Massimino” contro la Juventus di Zac. L’uno a uno finale ed il pareggio di Bergamo tra Atalanta e Bologna regala al Catania, a due giornate dalla fine, la quarta salvezza consecutiva in serie A.

Catania – Genoa 1 – 0: “Record e lacrime!”
Il 16 maggio 2010 il Catania di Sinisa Mihajlovic batte il Genoa, grazie all’ennesimo gol di Maxi Lopez (l’undicesimo), coronando con il record di punti in serie A (45) una rimonta fantastica che appariva impensabile. È un giorno speciale per il Catanese Orazio Russo al debutto in serie A con la maglia rossazzurra, dopo quattro anni dall’ultima volta(Catania – Albinoleffe 2 a 1 del 28 maggio 2006) e dopo una carriera passata a girovagare tra le categorie inferiori. Le lacrime sono quelle di Marco Biagianti e di Jorge Martinez nel giorno della sua ultima partita al “Massimino” da rossazzurro: emblematica la sostituzione del Malaka con Barrientos (al debutto al Massimino dopo l’esordio di Bologna) in una sorta di passaggio di consegne.

La stagione che verrà
Conclusa nel miglior dei modi una stagione dal doppio volto, partita malissimo e finita stupendamente, nel futuro etneo non faranno parte alcuni artefici di questo “Miracolo Calcistico”: Sinisa Mihajlovic ammaliato dalle sirene interiste ma ormai quasi ad un passo da un passaggio alla Fiorentina e Jorge Martinez in procinto di seguire il tecnico serbo nell’avventura viola. Si viene e si va. Il passato, il presente ed il futuro ha sempre gli stessi colori: quelli rossazzurri della Maglia del Calcio Catania 1946 per il quinto anno di fila ai nastri di partenza della serie A con ambizioni non più ridotte alla sola permanenza nella massima serie. Scusate se è poco..

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