Giampaolo oggi presentato alla stampa (Foto Nino Russo)

Calcio, Giampaolo si presenta: "attratto dal progetto Catania"

E’ avvenuta nella tarda mattinata di oggi, presso la sala conferenze del President Park Hotel, la presentazione del nuovo tecnico del Catania Marco Giampaolo. Stile misurato e composto, l’allenatore nativo di Bellinzona si è offerto alle domande dei cronisti, accompagnato dal presidente Pulvirenti e da Pietro Lo Monaco.

Questi ultimi hanno evidenziato, in apertura di conferenza, come il matrimonio tra Giampaolo e il Catania sia stato il consolidamento di ammiccamenti ed avvicinamenti più volte tentati nelle stagioni scorse. “Ogni volta che dovevamo prendere un allenatore nuovo – ha dichiarato Lo Monaco – il primo nome che balzava era quello di Marco Giampaolo. Lo abbiamo preso perché è preparatissimo e coincide con i nostri canoni di guida della squadra”.

L’impressione è stata quella di un gran lavoratore, restìo ai proclami e proiettato solo e soltanto a giocarsi le chance per una grande stagione. “Sono fermo da troppo tempo, non vedevo l’ora di ricominciare. Anzi, per me da oggi è come se stessi già indossando la tuta d’allenamento. Sono concentrato e voglioso di lavorare, far passare i miei concetti alla squadra e fare bene”. Un basso profilo cui fa da contraltare evidentemente un’enorme voglia di riscatto, per un tecnico più volte in rampa di lancio e poi frenato da conclusioni non esaltanti di rapporto (vedi Cagliari e Siena).

Sui motivi che lo hanno spinto ad accettare la proposta del Catania, con cui ha firmato un contratto biennale, Giampaolo ha dichiarato: “Già nelle stagioni passate io e il Catania ci eravamo sentiti. Nulla di concreto, ma dall’esterno avevo comunque potuto ammirare l’organizzazione di una società seria e soprattutto coerente”. Per un allenatore evidentemente è il massimo poter lavorare sereno, sapendo di non essere castigato al primo errore, “e di questo il Catania ne ha dato dimostrazione anno per anno”.

Parlando con Pulvirenti e Lo Monaco prima e tastando con mano la realtà rossazzurra, Giampaolo palesa d’aver percepito la portata del progetto: “mi ha convinto la continuità e la costanza nel lavoro della società, un progetto che si specchia molto, ad esempio, nel centro sportivo. E’ una cosa molto bella, che mi fa capire la proiezione costantemente futura verso cui il Catania è orientato”. E sul contratto dice di “poter anche restare dieci anni in una stessa squadra se si lavora bene”.

Dalla conferenza di oggi c’era poco da scoprire dal punto di vista tattico, visto che Giampaolo ha spesso e volentieri prediletto il 4-3-3, modulo diventato quasi un marchio di fabbrica in casa Catania. Non ha però escluso a priori altri schemi, ponendo come base soltanto l’utilizzo della difesa a quattro. Abbottonato sui nomi di eventuali acquisti, il neo tecnico ha detto di non aver fatto espresse richieste ma d’aver tracciato dei profili.

Pietro Lo Monaco ha poi precisato le tre fasi in cui si dividerà il ritiro del Catania quest’estate. Dopo un paio di giorni di adunata in città partenza a metà luglio per una settimana in Trentino. Poi tre settimane a Pinzolo ed infine una settimana conclusiva ad Assisi.

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