Polveriera Lazio
Stagione disgraziata e ricca di problematiche quella di una Lazio invischiata nella pericolosissima lotta salvezza. Una situazione non facile, inimmaginabile alla vigilia del torneo, determinata da diversi fattori che sfociano in una classifica che giornata dopo giornata diventa sempre più complicata. Il caos societario che ha determinato una rottura, difficilmente sanabile, tra il presidente Claudio Lotito e la tifoseria biancoceleste, insieme alle discutibili scelte di gestione del mercato (vedi i casi De Silvestri, Pandev e Ledesma), lo spogliatoio spaccato con diversi diverbi tra alcuni senatori (Rocchi su tutti) ed il tecnico Ballardini, spiegano, in parte, la “Crisi Lazio.”come se non bastasse la formazione laziale “vanta” anche il secondo peggior attacco della serie A con 17 reti, davanti solo al Livorno che di reti ne ha fatte 14. Gli arrivi, nella sessione invernale del mercato, di Floccari (ottimo fino all’infortunio) e dei vari Biava, Dias, Barreto, Golasa ed Hitzlsperger (ancora da vedere) non soddisfano una tifoseria delusa sia dalla società che dalla squadra e che vede distante anni luci gli antichi splendori vissuti sotto la gestione Cragnotti. Altri tempi. Lazio costruita per conquistare un posto in Europa League si ritrova, dopo ventidue giornate, a fare i conti con una lotta per evitare la cadetteria, come detto, impensabile ad inizio stagione e, proprio per questo, ancora più complicata e pericolosa. Tempi duri per l’Aquila biancoceleste che non vola più..
Quattro gare per la verità: atto terzo
Fallito il “triplo sorpasso”, ai danni di Lazio, Livorno ed Udinese, il Catania di Sinisa Mihjlovic (squalificato) si accinge ad affronatre l’ostica trasferta di Roma in casa di una Lazio lontanissima parente della bella squadra d’inizio stagione capace di strappare la Supercoppa italiana all’Inter. I rossazzurri, sono reduci dal pareggio in rimonta sull’Udinese e vivacchiano sempre in piena zona retrocessione ad una sola lunghezza dal quartultimo posto (occupato dai friulani) ed a -2 da Livorno e Lazio. Quello contro i biancocelesti è il terzo “spareggio” consecutivo, per evitare la retrocessione in cadetteria, che attende un Catania in ottima forma che, nelle ultime sei giornate, ha raccolto ben undici punti scavalcando Siena ed Atalanta ma senza agguantare, ancora, quel quartultimo posto che equivale la salvezza. Per continuare la scalata di una classifica, che pochi mesi fa sembrava più ripida dello Zoncolan, occorre espugnare l’Olimpico laziale, un’impresa mai riuscita alla formazione etnea in gare di serie A. questo Catania, combattivo, coriaceo e caparbio ha tutte le carte in regola per sfatare un tabù che non può rimanere più tale. – 20 all’Alba: “Vincere a Roma per rivedere nuovamente la luce.”
Rendimento in casa della Lazio
Nel corso di questa stagione la Lazio ha vinto soltanto tre delle undici gare disputate allo stadio “Olimpico” di Roma rispettivamente contro Atalanta (1 a 0), Genoa (1 a 0) e Livorno(4 a 1). Quattro i pareggi: 0 a 0 col Bologna, 1 a 1 contro Palermo, Sampdoria e Chievo Verona. Quattro le sconfitte: 0 a 1 dal Cagliari, 0 a 2 dalla Juventus, 1 a 2 da Parma e Milan. Undici il computo sia dei gol fatti che di quelli subiti.
Rendimento in trasferta del Catania
Nelle undici gare sinora affrontate lontano dallo stadio “Angelo Massimino” la formazione rossazzurra di Sinisa Mihajlovic ha racimolato sette punti, in virtù della storica e meritata vittoria di Torino sulla Juventus (2 a 1)e dei pareggi di Bergamo, Bari (0 a 0) e Palermo e Genova contro la Sampdoria(1 a 1). Sei, invece, le sconfitte: 2 a 1 a Parma ed a Milano contro l’Inter, 3 a 1 a Firenze, 3 a 2 a Siena e 4 a 2 ad Udine, 2 a 0 a Genova contro i rossoblù. Dieci le reti siglate, diciotto quelle subite.
Precedenti in serie A
Lazio e Catania si sono affrontate a Roma in gare valevoli per il campionato di serie A in dieci circostanze. Il bilancio vede prevalere nettamente gli aquilotti biancocelesti, vittoriosi sull’Elefante rossazzurro in sei circostanze: 1 a 0 nelle stagioni 54/55, 70/71 e 2008/09, 2 a 0 nel 2007/08, 3 a 0 nell’83/84, 3 a 1 nel 2006/07. Soltanto quattro volte il Catania è riuscito a portar via punti dallo stadio biancoceleste e solo con dei pareggi: 0 a 0 nel 63/64, 1 a 1 nel 65/66, 2 a 2 nelle stagioni 60/61 e 64/65. Zero le vittorie etnee. L’ultimo precedente tra le due formazioni risale al 2 novembre 2008: allo stadio “Olimpico” la Lazio di Delio Rossi superò il Catania di Walter Zenga per una rete a zero in virtù del gol siglato da Pasquale Foggia ad una manciata di minuti dal termine.
Ritorna Floccari
In vista dell’importante gara casalinga contro il Catania degli ex MIhajlovic e Marcolin il tecnico biancoceleste Davide Ballardini dovrà fronteggiare una sorta di emergenza, con ben elementi indisponibili: Foggia, Manfredini, Matuzalem, Brocchi, Bizzarri (ex rossazzurro), Del Nero, S. Inzaghi. Emergenza smorzata, in parte, dai possibili inserimenti degli ultimi innesti regalati da un mercato di riparazione abbastanza generoso: Biava in difesa se la vedrà con l’ex rossazzurro Stendardo, a centrocampo il tedesco Hitzlsperger dovrebbe agire sul centrodestra; mentre in attacco sicuro il rientro del bomber Floccari. Contro gli etnei, Ballardini potrebbe riproporre il modulo 4-3-1-2 con l’urugayano Muslera in porta; Diakitè, Biava, Radu e Kolarov in difesa; centrocampo a rombo con Baronio vertice basso, Hitzlsperger e Firmani(atro ex rossazzurro) esterni, Mauri vertice alto; in attacco Zarate e Floccari. Solo panchina per Tommaso Rocchi sempre più in rotta con Ballardini.
Martinez e Mascara recuperati
Per la delicata sfida dell’Olimpico di Roma, terzo scontro diretto salvezza consecutivo, il tecnico degli etnei Sinisa Mihajlovic, squalificato e quindi sostituito in panchina da Dario Marcolin, dovrà rinunciare oltre ai soliti Sciacca, Barrientos, entrambi in piena via di guarigione, e Marchese anche a Ledesma e Plasmati; in compenso, certi i recuperi di Mascara, out contro l’Udinese, e di Martinez che nel corso della settimana è rimasto, precauzionalmente, a riposo per via di un affaticamento muscolare. Contro i laziali, si va verso la riconferma del “camaleontico” 4-3-3 che diventa, all’occorrenza, 4-2-3-1 o 4-1-4-1. Il probabile undici dovrebbe essere, sostanzialmente, questo: Andujar in porta; “solita” difesa a quattro con Alvarez e Capuano esterni, Silvestre e Spolli coppia centrale; centrocampo a tre con Biagianti, Carboni e Ricchiuti; tridente offensivo formato da Mascara, Llama e uno tra Martinez e Maxi Lopez, anche se il possibile inserimento di Morimoto dal primo minuto non è una soluzione da scartare totalmente.
Probabili formazioni
LAZIO (4-3-1-2): Muslera; Diakitè, Biava (Stendardo), Radu, Kolarov; Hitzlsperger, Baronio, Firmani; Mauri; Floccari, Zarate. A disp.: Berni, Stendardo, Siviglia, Scaloni, Lichtsteiner, Cruz, Rocchi. All: Ballardini.
CATANIA (4-3-3): Andujar, Alvarez, Silvestre, Spolli, Capuano; Biagianti, Carboni, Ricchiuti; Mascara, Llama, Martinez (Maxi Lopez/Morimoto). A disp.: 30 Campagnolo, 14 Bellusci, 23 Terlizzi, 13 Izco, 4 Delvecchio, 11 maxi Lopez, 15 Morimoto. All: Mihajlovic (squalificato) in panchina Marcolin.
ARBITRO: Gava di Conegliano Veneto
SQUALIFICATI: Mihajlovic
INDISPONIBILI: Foggia, Manfredini, Matuzalem, Brocchi, Bizzarri, Del Nero, S. Inzaghi; Marchese, Sciacca, Ledesma, Plasmati e Barrientos.
DIFFIDATI: Foggia, Firmani e Baronio; Delvecchio , Andujar, Martinez, Mascara, Alvarez, Biagianti, Silvestri, Llama
