Calcio, Livorno - Catania: la presentazione del match
Polveriera livornese
Piove sul bagnato in casa labronica: come se non bastasse il pessimo andamento di un campionato da dimenticare, ecco la protesta dei tifosi amaranto che domenica pomeriggio lasceranno vuoti gli spalti del “Picchi”. Stagione disgraziata quella livornese, “coronata” da un girone di ritorno catastrofico (5 pareggi e 10 sconfitte) e da una serie di record negativi emblematici: peggior attacco della serie A con 22 reti, ultimo sia nelle gare interne (15 reti) che in quelle in trasferta (7); maggior numero di sconfitte in casa (8); minor numero di vittorie interne insieme a Siena e Lazio (4); ultima posizione in classifica con 26 punti a – 10 dalla quart’ultima. Un Livorno che, numeri alla mano, sembra ormai rassegnato ad una retrocessione inevitabile. Neanche il ritorno di Ruotolo è riuscito a dare la scossa ad un gruppo inadeguato qualitativamente per affrontare la serie A. La sfida col Catania serve solo ad allungare il calvario dei labronici. Infatti, anche se gli amaranto dovessero battere i rossazzurri, in caso di vittoria di Bologna e Lazio su Parma e Genoa i labronici sarebbero retrocessi matematicamente in cadetteria: (classifica ipotetica) Lazio 40, Bologna 39, Atalanta, Siena, Livorno 29 a tre turni dalla fine il distacco diverrebbe incolmabile. Ipotizzabile, quindi, l’ennesimo tracollo?
Dal “Massimino” al “Picchi”
Fallito il primo match ball salvezza con il pari interno con il Siena, il Catania di Mihajlovic incrocia il Livorno dopo un cammino lungo diciotto giornate vissuto in modo diametralmente opposto. Dal gol di Danilevicius che consegnò la vittoria ai labronici al “Massimino”, nel giorno dell’esordio d Miha sulla panchina degli etnei (13 dicembre 2009) ad oggi la situazione di amaranto e rossazzurri si è capovolta.: Catania ultimo con 9 punti, Livorno quartultimo con sei punti di vantaggio sugli etnei. Da quella sconfitta il Catania ha iniziato una lunga ed entusiasmante rimonta, totalizzando 31 punti in diciotto gare, mentre il Livorno è via via sprofondato in piena zona retrocessione sino all’ultimo posto; con il divario in classifica tra le due squadre di ben 14 punti in favore degli etnei. Come cambiano le cose nel calcio.. Scottato dal pareggio casalingo col Siena ed impensierito dal successo dell’Atalanta sulla Fiorentina, che ha ridotto il distacco da 8 a 6 punti sulla zona retrocessione, il Catania punta ad espugnare il “Picchi” di Livorno da sempre ostile ai colori rossazzurri. Un successo per ottenere la matematica certezza della salvezza e per eguagliare il record di punti fissato la scorsa stagione. La famigerata quota 40 punti è stata raggiunta, adesso occorre un’altra vittoria per vedere un’Alba da record!
Rendimento in casa del Livorno
Lo score della formazione labronica nelle diciassette gare giocate allo stadio “Ardenza – Armando Picchi” è pessimo: quattro vittorie ( 1 a 0 all’Atalanta, 2 a 1 a Genoa e Parma, 3 a 1 alla Sampdoria), cinque pareggi (0 a 0 contro Cagliari e Milan, 1 a 1 contro Juventus e Bari, 3 a 3 contro la Roma), otto sconfitte ( 0 a 1 da Fiorentina e Bologna, 0 a 2 da Inter, Napoli, Chievo Verona ed Udinese, 1 a 2 da Siena e Palermo). Quindici le reti segnate, ventidue quelle subite. La vittoria manca dal 10 gennaio 2010: 2 a 1 sul Parma.
Rendimento in trasferta del Catania
Nel corso di questa stagione la formazione rossazzurra ha sinora affrontato diciassette gare lontano dallo stadio “Angelo Massimino” raccogliendo tredici punti, in virtù delle storiche vittorie di Torino sulla Juventus (2 a 1)e Roma sulla Lazio (1 a 0)insieme ai pareggi di Bergamo, Bari (0 a 0), Verona, Palermo e Genova contro la Sampdoria(1 a 1), Cagliari e Milano contro i rossoneri(2 a 2 ). Otto, invece, le sconfitte: 2 a 1 a Parma ed a Milano contro l’Inter, 3 a 1 a Firenze, 3 a 2 a Siena e 4 a 2 ad Udine, 2 a 0 a Genova contro i rossoblù, 1 a 0 contro Roma e Napoli. Sedici le reti siglate, venticinque quelle subite.
Precedenti in serie A
Livorno e Catania si sono affrontate allo stadio “Ardenza – Armando Picchi” in gare di serie A in due circostanze: nel 2006/07 e nel 2007/08 ed in entrambe le occasioni è stata la formazione labronica ad aggiudicarsi tutta la posta in palio. Nelle ultime tre esibizioni nello stadio livornese , tra serie A e B, il Catania ha raccolto meno di quanto meritato; cogliendo delle debacle clamorose e dei “furti” in piena regola. Lo “scippo” si riferisce alla gara della serie B 2003/2004: 2 a 2 finale con la rete del pareggio amaranto siglata da Protti in pieno recupero dopo l’assegnazione di un calcio di rigore inesistente da parte dell’arbitro De Marco di Chiavari; un gol che vanificò la rimonta etnea firmata da Mascara e Sedivec dopo l’iniziale vantaggio livornese siglato da un’autorete di Giallombardo. Nel primo incrocio in serie A, stagione 2006/07, il Catania di Marino in pieno “effetto 2 febbraio” perse pesantemente in rimonta per 4 a 1: illusorio vantaggio etneo con Sottil, rimonta toscana con Fiore ed una tripletta di Lucarelli; sul parziale 2 a 1 clamorosa traversa di Corona per gli etnei. L’ultimo precedente risale al 3 marzo 2008: 1 a 0 per il Livorno sul Catania di Baldini in virtù di un tiro da fuori area di Diamanti sul quale all’allora portiere etneo Polito non fu esente da colpe. È giunto il momento del riscatto!
Emergenza labronica
Come se non bastasse la disperata situazione in classifica, condita dalla protesta del tifo organizzato livornese, il tecnico labronico Gennaro Ruotolo dovrà fare i conti con diverse defezioni che riducono ulteriormente un organico non all’altezza: Miglionico, Tavano e Rivas hanno ormai concluso anzitempo la loro stagione per infortunio; out, anche, Diniz, Esposito e Filippini, con Bardi convocato nell’Under 20. Altra assenza, la quinta nel reparto arretrato, quella rappresentata dal difensore Perticone. Detto questo, l’undici anti – Catania, schierato col modulo 3-5-2, dovrebbe essere questo: De Lucia in porta con Rubinho in panchina; terzetto difensivo inedito con Galante, Kzenevic e Bernardini; Moro e Vitale esterni di centrocampo, Moro, Mozart e Prutsch interni; in avanti il “tandem pesante” Danilevicius e Cristiano Lucarelli.
Rientra il Capitano
In vista della trasferta di Livorno che, in caso di vittoria degli etnei e di sconfitta dell’Atalanta nell’anticipo di sabato contro l’Inter, potrebbe sancire la conquista della salvezza , il tecnico rossazzurro Sinisa Mihajlovic ritrova una pedina fondamentale: il Capitano Giuseppe Mascara al rientro dopo aver scontato il turno di squalifica contro il Siena. Le uniche defezioni riguardano i “soliti” Augustyn, Llama, Plasmati e Martinez; in rampa di lancio contro i labronici l’argentino Pablo Ledesma a discapito del connazionale Carboni. Attenzione alla possibile “Pitu Sorpresa” (almeno per la panchina) dopo la rete siglata nella partitella di metà settimana. Confermato il solito 4-3-3 con il dubbio riguardante le condizioni fisiche di Silvestre in ballottaggio con Spolli per il posto accanto all’eccellente Terlizzi; considerata l’assenza di Martinez, quasi certo il ricorso al tridente atipico formato da Izco, Mazi Lopez e Mascara a discapito del nipponico Morimoto destinato alla panchina. L’undici anti – Livorno dovrebbe essere questo: Andujar tra i legni; difesa a quattro con Alvarez e Capuano esterni, Terlizzi ed uno tra Spolli e Silvestre a formare la coppia centrale; mediana a tre con Pablo Ledesma, Biagianti e Ricchiuti; tridente offensivo formato da Izco, maxi Lopez e Mascara.
Probabili formazioni
LIVORNO (3-5-2): De Lucia; Galante, Kzenevic, Bernardini; Raimondi, Moro, Mozart, Prutsch, Vitale; Danilevicius, C.Lucarelli. A disp.: 25 Rubinho, 5 Marchini, 8 Bergvold, 46 Pieri, 7 Pulzetti, 19 Di Gennaro, 20 Bellucci. All: Ruotolo
CATANIA (4-3-3): Andujar; Alvarez, Spolli (Silvestre), Terlizzi, Capuano; P.Ledesma, Biagianti, Ricchiuti; Izco, Maxi Lopez, Mascara. A disp.: 30 Campagnolo, 2 Potenza, 6 Silvestre, 5 Carboni, 4 Delvecchio, 26 Sciacca (10 Barrientos), 15 Morimoto. All: Mihajlovic
ARBITRO: Pierpaoli di Firenze (Rubino-Angrisani/Stefanini).
SQUALIFICATI: Perticone.
INDISPONIBILI: Miglionico, Rivas, Bardi, Tavano, Filippini, Diniz, Esposito; Llama, Augustyn, Martinez, Plasmati.
DIFFIDATI: Miglionico, Vitale, Marchini, Diniz, Knezevic; Ricchiuti, Andujar, Maxi Lopez, Biagianti, Morimoto
