Calcio, Mondiali: Andujar a casa
Albiceleste sconfitta ed umiliata
Si infrange a Città del Capo il sogno mondiale dell'Argentina di Maradona. Con il pesantissimo 4 a 0 inflitto dalla "corazzata tedesca" alla Seleccion, ritorna a casa anche l'ultimo rossazzurro impegnato nella rassegna iridata: Mariano Andujar, mai considerato dall'ex "Pibe de Oro". Una sconfitta clamorosa che ha messo a nudo le lacune di una formazione fortissima in attacco ma, allo stesso tempo, incredibilmente vulnerabile nel reparto arretrato. Ancora una voltà l'equazione buon calciatore uguale buon allenatore si rivela errata. Infatti, il "buon" Diego, nonostante sia stato il miglior calciatore di tutti i tempi, non può essere considerato un grande allenatore o, semplicemente, un selezionatore. Certe scelte, "alla Lippi" tanto per intenderci, hanno lasciato diverse perplessità già nelle convocazioni: l'esclusione dei nerazzurri Javier Zanetti ed Esteban Cambiasso; l'aver preferito il "vetusto" Martin Palermo al "rigenerato" Maxi Lopez (11 gool in 16 partite); l'aver ignorato calciatori come Pablo Alvarez e Mathias Silvestre, tanto per guardare in casa nostra, che, osservando la difesa Albiceleste con gli imbarazzanti Otamendi e Demichelis, avrebbero dato sicuramente un altro spessore. Le scelte incomprensibile sono proseguite, poi, durante il mondiale sudafricano: affidare le chiavi della porta argentina all'incerto e stravagante Sergio Romero la dice tutta. Non siamo solo noi ad affermare che il "nostro" Mariano Andujar sia nettamente superiore al collega portiere dell'Az Alkamar. Ma piangere sul latte versato non ha senso.
Mariano e Taka, riscatto rossazzurro
Nonostante gli zero minuti giocati nel carniere del mondiale sudafricano i due calciatori rossazzurri, Mariano Andujar e Takayki Morimoto, ritornano fortificati dall'esperienza iridata, perchè partecipare, anche se non in campo, ad una competizione simile non è un privilegio concesso a tutti. Di certo, la voglia di riscatto e di mettersi in mostra dopo tanta panchina sarà grandissima. A giovarne, quindi, sarà il Catania pronto ad una stagione che si preannuncia come al solito molto difficile ed, allo stesso tempo, interessante ed intrigante. Vamos Mariano, Banzai Taka, il "Massimino" è pronto ad abbracciarvi ed a sostenervi ancora.
