Calcio, Napoli - Catania: la presentazione del match
Napoli da Champions
Concluso il girone di andata con un brillante e prestigioso terzo posto, in coabitazione con la Juventus a 33 punti, il Napoli di Walter Mazzarri, nel corso del girone di ritorno, è entrato letteralmente in letargo totalizzando appena 12 punti in 11 partite, scivolando dalla terza all’ottava “piazza” della classifica. Una drastica frenata culminata con la debacle casalinga del 13 marzo contro la Fiorentina ( 3 a 1 per i viola) ovvero la prima, e fino a questo momento unica, sconfitta al “San Paolo”. Ma nelle successive due partite, contro Milan e Juventus, la formazione partenopea ha riacceso nuovamente la luce conquistando meritatamente 4 punti che le hanno permesso di risalire la classifica e di posizionarsi al sesto posto (ancora insieme alla Juventus) a – 3 dal quarto occupato dal Palermo. La vittoria nel posticipo della trentesima giornata contro la derelitta Juve ha sancito, quindi, la rinascita degli azzurri nuovamente in lotta per un posto nella prossima Champions League. Una vittoria importante, ma, allo stesso tempo, molto dispendiosa, considerando che è giunta in rimonta e nel secondo tempo. Ma l’entusiasmo, derivante dal successo sui bianconeri, e la voglia di battere il Catania per avvicinarsi ulteriormente al quarto posto potrebbero sopperire alle forze spese giovedì notte.
Tour de force: seconda tappa
Sfatato un tabù eccone un altro: dopo aver battuto la Viola, a distanza di 46 dall’ultima volta, sulla strada degli etnei arriva la trasferta del “San Paolo”; stadio espugnato una volta sola in serie A nel lontanissimo 1961, ovvero 49 anni fa. In una stagione come questa, ricca di tabù sfatati, togliersi anche lo “sfizio” di battere a domicilio il Napoli sarebbe la ciliegina sulla torta di un girone di ritorno vissuto alla grandissima: 20 punti in undici partite, con un rendimento inferiore solo a Roma e Sampdoria, +7 dalla terzultima a otto giornate dal termine. Uno sfizio da regalare alla storia rossazzurra, tre punti per avvicinarsi ulteriormente a quella tanto agognata salvezza che, risultati e prestazioni alla mano, sembra ormai dietro l’angolo. Sembra, ma non è così! Dunque, mai abbassare la guardia, pensando di essere già salvi. Il calendario, poi, non concede soste ma “offre” partite tutt’altro che agevoli: dopo la Fiorentina, la dura trasferta partenopea contro una formazione in lotta per un posto nella prossima Champions League; a seguire il Derby casalingo col Palermo e la difficile trasferta di San Siro contro il Milan. Ciclo terribile avviato nei miglior dei modi con il sofferto successo sui gigliati. – 5 all’Alba:”Altro tabù da sfatare per una salvezza da conquistare!”
Rendimento in casa del Napoli
Nel corso di questa stagione la formazione partenopea nelle quindici gare sinora giocate allo stadio “San Paolo” ha totalizzato 28 punti, in virtù di sette vittorie (1 a 0 a Chievo Verona e Sampdoria, 2 a 1 a Siena e Bologna, 3 a 1 a Livorno e Juventus, 3 a 2 al Bari), sette pareggi (0 a 0 con Lazio, Palermo, Udinese, Genoa ed Inter, 2 a 2 contro Milan e Roma) e una sconfitta contro la Fiorentina (1 – 3). Venti i gol realizzati, tredici quelli subiti.
Rendimento in trasferta del Catania
Nelle quindici gare sinora affrontate lontano dallo stadio “Angelo Massimino” la formazione rossazzurra di Sinisa Mihajlovic ha racimolato dodici punti, in virtù delle storiche vittorie di Torino sulla Juventus (2 a 1)e Roma sulla Lazio (1 a 0)insieme ai pareggi di Bergamo, Bari (0 a 0), Verona, Palermo e Genova contro la Sampdoria(1 a 1)e Cagliari (2 a 2 ). Sette, invece, le sconfitte: 2 a 1 a Parma ed a Milano contro l’Inter, 3 a 1 a Firenze, 3 a 2 a Siena e 4 a 2 ad Udine, 2 a 0 a Genova contro i rossoblù ed 1 a 0 a Roma contro i giallorossi. Quattordici le reti siglate, ventidue quelle subite.
Precedenti in serie A
I precedenti in serie A tra Napoli e Catania all’ombra del Vesuvio sono otto e vedono prevalere nettamente la formazione partenopea, vittoriosa in ben sette occasioni: 1 a 0 nel 70/71 e nella scorsa stagione, 2 a 0 nelle stagioni 54/55 e 2007/08, 3 a 0 nel 65/66 e 83/84, 3 a 2 nel 62/63. L’unica vittoria della formazione etnea è datata 8 gennaio 1961: uno a zero firmato Morelli. L’ultimo precedente tra le due formazioni risale all’undici gennaio 2009: 1 a 0 per gli azzurri in virtù della rete siglata da Maggio. In assoluto, l’ultima vittoria rossazzurra al “San Paolo” di Napoli risale alla serie B 2003/04: 3 a 2 per il Catania di Colantuono grazie alle doppietta di Berrettoni e al gol di Terra per i rossazzurri; di Perovic e Max Vieri le reti azzurre.
Lavezzi confermato punta centrale
In vista del secondo turno casalingo consecutivo il tecnico azzurro Walter Mazzarri sembra intenzionato a riproporre lo stesso “undici” che ha annientato la Juventus nel posticipo di giovedì. Contro gli etnei saranno in tre gli assenti: Hoffer, Dossena e Santacroce; per il resto tutta la rosa sarà a disposizione del tecnico di Piombino. L’undici anti – Catania, schierato con il 3-4-2-1, dovrebbe essere questo: De Sanctis tra i legni; difesa a tre con Grava sul centrodestra, Paolo Cannavaro al centro e l’argentino Campagnaro sul centrosinistra; mediana a tre con due ali molto veloci e pericolose come Maggio (a destra) ed il colombiano Zuniga ( a sinistra), Pazienza e Gargano coppia centrale; sulla linea dei trequartisti spazio allo slovacco Hamsik ed al napoletano Quagliarella; in avanti confermato el “Pocho” Lavezzi come unica punta, libero di spaziare e di far male.
Rientra Alvarez, occhio ai “gialli”
Rispetto alla partita infrasettimanale contro la Fiorentina dovrebbe rientrare dal primo minuto di gioco, per la sfida del “San Paolo”, l’argentino Pablo Alvarez, pedina insostituibile del reparto arretrato di Mihajlovic. Certe le assenze dei convalescenti Marchese, Potenza, Plasmati e Llama; in dubbio anche Capuano. Contro i partenopei, quindi, considerando che si tratta del terzo impegno in sette giorni, possibile una sorta di turnover come già avvenuto, parzialmente, nella gara di Verona. Riguardo il modulo e le soluzioni tattiche sono due le possibili soluzioni. La prima, quella che sembra più gettonata, prevede: Andujar in porta; difesa a quattro con Silvestre che sembra l’unica certezza, per gli altri tre posti ballottaggio tra Alvarez e Bellusci, Terlizzi o Spolli, Augustyn o Capuano; a centrocampo dovrebbero agire Izco, Carboni e Ricchiuti, con Biagianti destinato alla panchina; in avanti il tridente formato da Mascara, Maxi Lopez e Martinez. La seconda soluzione, già sperimentata in parte contro il Chievo, prevede la rinuncia ad una punta (preferibilmente Mascara, che nelle ultime gare ha speso tantissimo) con l’inserimento di Ledesma in mezzo al campo con Izco “avanzato” sulla linea degli attaccanti. In vista del derby col Palermo in programma sabato 3 aprile alle ore 19 al “Massimino” occhio ai cartellini gialli.
Probabili formazioni
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Grava, P.Cannavaro, Campagnaro; Maggio, Pazienza, Gargano, Zuniga; Hamsik, Quagliarella; Lavezzi. A disp.: 1Iezzo, 77 Rinaudo, 33 Rullo, 6 Aronica, 18 Bogliacino, 21 Cigarini, 19 Denis. All: Mazzarri
CATANIA (4-3-3): Andujar; Alvarez (Bellusci), Silvestre, Terlizzi (Spolli), Augustyn (Capuano); Izco, Carboni (Biagianti), Ricchiuti, Mascara, Maxi Lopez, Martinez. A disp.: 1 Kosicky, 3 Spolli, 33 Capuano, 14 Bellusci, 27 Biagianti, 8 Ledesma (10 Barrientos),15 Morimoto. All: Mihajlovic
ARBITRO: Paolo Valeri di Roma
INDISPONIBILI: Santacroce, Dossena, Hoffer; Potenza, Llama, Marchese, Plasmati.
SQUALIFICATI: -
DIFFIDATI: Aronica, Pazienza ; Delvecchio , Ricchiuti, Augustyn, Andujar, Silvestre, Maxi Lopez, Biagianti, Mascara
