La grinta del 'Cholo' adesso in rossazzurro...

Calcio, Parma - Catania: la presentazione del match

La prima del ‘Cholo’
“Ringrazio la dirigenza per avermi riportato in Italia, questa è una nuova sfida e voglio vincerla”. Lapidario e schietto, senza tanti fronzoli, il pensiero di Diego Pablo Simeone nel giorno della sua presentazione da tecnico del Calcio Catania. Reduce dalle esperienze in patria con Racing Avellaneda, Estudiantes, River Plate, San Lorenzo e dagli ammiccamenti, tra l’altro non confermati dallo stesso Simeone, con l’Inter per il post-Benitez ecco l’occasione buona per allenare nel campionato italiano che lo vide già protagonista come calciatore con le maglie di Pisa, Inter e Lazio. Far rendere al massimo il Catania, ovvero la formazione italiana più argentina d’Europa: ecco la sfida del “Cholo”. Una sfida affascinante che prenderà inizio dallo stadio “Ennio Tardini” di Parma contro i ducali di Pasquale Marino che di sfide vinte in rossazzurro se ne intende alla grande. Dopo Walter Zenga e Sinisa Mihajlovic ecco un altro ex nerazzurro pronto a valorizzare la ‘rosa’ etnea ed, allo stesso tempo, a valorizzarsi in rossazzurro: due in uno..

Don Pasquale all’ultima spiaggia
La roboante vittoria colta in casa della Juventus, nella prima gara del 2011, aveva rilanciato le quotazioni di un Parma che nella prima parte dell’attuale campionato era andato a corrente alternata. Ma le successive sconfitte contro Cagliari, al “Tardini”, e Brescia, in trasferta, hanno demolito quei buoni propositi nati dal post – Juve lasciando spazio, invece, a cattivi pensieri. Le parole del presidente Ghirardi :“Mi auguro per il bene del mister, dei tifosi e di tutti che sabato si faccia risultato” suonano come un campanello dall’allarme per il tecnico Pasquale Marino (amato ex rossazzurro). La pazienza c’è ma ha un linite. Storicamente, poi, gennaio è un mese duro per le formazioni allenate da Marino: un ‘letargo’ abitudinale che, stavolta in caso di sconfitta contro il Catania, potrebbe costar caro al tecnico marsalese.

Un nuovo campionato..
Archiviata la parentesi Giampaolo, che ha portato 22 punti in venti giornate con 3 punti di margine sulla zona retrocessione, la formazione rossazzurra in quel di Parma inizia un nuovo torneo con il chiaro obiettivo di migliorare la classifica attraverso il gioco. Basta sofferenza, basta con le vittorie striminzite ed alchimie tattiche di ogni genere; spazio al calcio giocato vero, l’unico in grado di regalare emozioni autentiche, provando ad essere più cinici e concreti e ad avere più carattere rispetto al recente passato. La situazione in classifica non è così allarmante ma per questo Catania, considerato come l’organico migliore di sempre, è nettamente insufficiente rispetto alle attese di tutti. La gara del “Tardini”, contro un Parma che ha gli stessi punti degli etnei, è la gara ideale per mettere in pratica i buoni propositi espressi negli ultimi giorni. Che sia chiaro, mister Simeone è arrivato a Catania solo da qualche giorno quindi, bacchetta magica a parte, è difficile immaginare una squadra trasformata di sana pianta. Difficile, ma non impossibile.. – 21 all’Alba “Vamos Catania, vamos!”

Rendimento in casa del Parma
Nelle partite casalinghe, sinora disputate nell’attuale torneo, la formazione gialloblù ha raccolto quattordici punti giunti in virtù di tre vittorie (1 a 0 alla Sampdoria, 2 a 0 al Brescia, 2 a 1 all’Udinese) e cinque pareggi (0 a 0 contro Roma, Chievo, Bologna, 1 a 1 contro Genoa e Lazio); due le sconfitte (0 a 1 dal Milan, 1 a 2 dal Cagliari). Otto le reti siglate, sei quelle subite.

Rendimento in trasferta del Catania
Lo score degli etnei nelle nove trasferte affrontate nell’attuale torneo è di tre pareggi (1 a 1 contro Milan e Lazio, 0 a 0 contro la Sampdoria) e di sei sconfitte (2 a 1 a Verona contro il Chievo, 1 a 0 dal Lecce e dal Genoa, 3 a 1 dal Palermo, 3 a 0 dal Cagliari, 4 a 2 dalla Roma). Sei le reti segnate, sedici quelle subite. L’ultima vittoria esterna del Catania risale il 7 febbraio 2010: 1 a 0 alla Lazio. Da quel match otto sconfitte e sette pareggi.

Precedenti in serie A
Una vittoria per i ducali e due pareggi: è questo il bilancio dei precedenti in serie A, tra Parma e Catania, disputati allo stadio “Ennio Tardini”. Cinque le reti gialloblù, quattro quelle rossazzurre. L’ultimo confronto tra le due compagini risale al 30 agosto 2009: vantaggio parmense con Galloppa, momentaneo pareggio etneo con Biagianti e nuovo vantaggio ducale con Paloschi per il definitivo 2 a 1 per la formazione di casa. Nel dettaglio i tre precedenti:

2006/07: Parma – Catania 1 – 1
2007/08: Parma – Catania 2 – 2
2009/10: Parma – Catania 2 – 1

Fuori Paci, dentro Paletta
Per la delicata sfida interna contro il Catania il tecnico ducale Pasquale Marino dovrà fare a meno dei difensori Marco Pisano, non al meglio della condizione fisica, e di Paci, squalificato per ben quattro giornate dopo il fallaccio sul bresciano Eder, in compenso ritrova lo svizzero Dzemaili. In difesa spazio all’argentino Paletta, mentre l’unico ballottaggio è legato all’impiego dell’ex rosanero Stefano Morrone: con il centrocampista calabrese in campo, tra i tre di centrocampo, panchina per Palladino con Valiani ‘dirottato’ nel tridente offensivo; caso contrario, Palladino in avanti e Valiani in mediana. Riguardo al modulo di gioco, confermato il ‘caro’ 4-3-3 con: Mirante in porta; difesa a quattro con Zaccardo e Gobbi esterni, Paletta ed Alex Lucarelli coppia centrale; centrocampo a tre con Candreva, Dzemaili e Valiani; tridente offensivo composto da Palladino, Giovinco e Crespo.

Simeone ‘rispolvera’ Ricchiuti
Nella sfida che segnerà il suo debutto sulla panchina di una formazione di serie A il neo tecnico degli etnei Diego Pablo ‘Sime One’ dovrà fare i conti con le uniche assenze, tutte per problemi fisici, di Biagianti, Izco, Llama e Potenza. Out anche Terlizzi, sempre fuori rosa; convocati i ‘presunti’ partenti Antenucci e Ricchiuti, con quest’ultimo ‘catapultato’ tra i titolari. Per quanto concerne il modulo da utilizzare, presumibile la scelta del 4-2-3-1 con: Andujar in porta; Alvarez sulla corsia destra, Capuano sulla sinistra, Silvestre e Spolli coppia centrale; Carboni e Pablo Ledesma saranno i due mediani; batteria di trequartisti composta da Gomez, Ricchiuti e da capitan Mascara; in avanti Maxi Lopez. Da non scartare l’ipotesi 4-3-1-2 con l’inserimento di un centrocampista (Pesce) per un trequartista (Ricchiuti) con Mascara in avanti assieme a Maxi Lopez ed il ‘versatile’ Gomez come rifinitore.

Convocati
PARMA: 83 Mirante, 1 Pavarini, 16 Russo; 2 Feltscher, 18 Gobbi, 6 Lucarelli, 23 Modesto, 29 Paletta, 5 Zaccardo; 7 Candreva, 10 Dzemaili, 14 Galloppa, 4 Morrone, 80 Valiani; 13 Angelo, 86 Bojinov, 20 Calvo, 9 Crespo, 21 Giovinco, 8 Marques, 84 Palladino.

CATANIA: 21 Andujar, 30 Campagnolo; 22 Alvarez, 18 Augustyn, 14 Bellusci, 33 Capuano, 12 Marchese, 6 Silvestre, 3 Spolli; 5 Carboni, 17 Gomez, 8 Ledesma, 20 Martinho, 24 Pesce, 19 Ricchiuti, 26 Sciacca; 9 Antenucci, 7 Mascara, 11 Maxi Lopez, 15 Morimoto.

Probabili formazioni
PARMA(4-3-3): Mirante; Zaccardo, Paletta, A. Lucarelli, Gobbi; Candreva, Dzemaili, Valiani; Palladino (Morrone), Crespo, Giovinco. A disp.: 1 Pavarini, 13 Angelo, 23 Modesto, Galloppa, 20 Calvo, 4 Morrone, 86 Bojinov. All: Marino

CATANIA (4-2-3-1): Andujar; Alvarez, Silvestre, Spolli, Capuano; Carboni, Ledesma; Gomez, Ricchiuti, Mascara; Maxi Lopez. A disp.: 30 Campagnolo, 14 Bellusci, 18 Augustyn, 26 Sciacca, 20 Martinho, 24 Pesce, 15 Morimoto. All: Simeone

ARBITRO: Peruzzo di Schio; Altomare /Galloni; Pinzani.

INDISPONIBILI: M. Pisano; Biagianti, Potenza, Izco e Llama.

SQUALIFICATI: Paci (4).

DIFFIDATI: Angelo, Zaccardo e Morrone; Alvarez e Silvestre.

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