Calcio, Trapani pronto per la trasferta di Milazzo
Il Trapani di Boscaglia è pronto ad affrontare la difficile trasferta di Milazzo dove mancheranno l’esperto difensore Filippi, alle prese con un guaio muscolare e il centrocampista Domicolo assieme alla punta di diamante Perrone (7 reti all’attivo), entrambi squalificati.
Un Trapani che le tenterà tutte per fare il salto di qualità dimostrando di che pasta è fatto sul terreno di una formazione che finora rappresenta l’autentica sorpresa del torneo.
Domenica scorsa i granata sono stati fortemente penalizzati dallo “show” del signor Fabio Maresca di Napoli, direttore dell’incontro, e si sono dovuti accontentare del pareggio (1-1) nell’infuocato derby con il Mazara.
Una formazione quest’ultima che le ha tentate tutte, dal pressing in certi casi asfissiante, ai fallacci, ai tocchi di mano della palla a rischio espulsione. Il fine giustifica i mezzi, direbbe Machiavelli, ma se a questi mezzi si và ad aggiungere il comportamento, non certamente da questa categoria, dell’arbitro il conto quadra perfettamente.
L’uomo in giacchetta nera si è limitato ad osservare nella maggior parte dei casi i falli commessi dalla squadra granata ma quelli, grandi quanto una casa (almeno due in area di rigore), perpetrati dal complesso canarino li ha visti con gli occhi bendati. Come ad esempio una interruzione di una azione granata a causa di un evidentissimo fallo di mano di un difensore ospite in tuffo da portiere punito solo con l’ammonizione.
E non è finita qui. Ha ammonito l’attaccante del Trapani Perrone, involatosi in area, portandolo alla squalifica e non contento di ciò ha prima ammonito il capitano granata Domicolo solo perché chiedeva lumi su certe decisioni, espellendolo poi per una nettissima entrata sul pallone.
Tutto ciò dopo aver concesso al 94’ un inesistente calcio di rigore alla formazione di Iacono (penalty scaturito dopo aver fatto battere due volte un calcio di punizione agli ospiti). E alla fine i calciatori mazaresi hanno festeggiato con quel nugolo di freddi tifosi presenti in curva contenti del pari ma anche di avere un “supporter” in più.
