Il Malaka e l'ex Manfredini (Barbagallo)

Calcio, Atalanta-Catania: presentazione del match

Dea a due facce
Atalanta a corrente alternata: nelle ultime cinque giornate di serie A la formazione di Luigi Del Neri ha decisamente tirato il freno a mano con appena una vittoria (3 a 1 all’Inter) e ben quattro sconfitte, due in casa ( 1 a 3 dalla Juventus, 0 a 1 del Bologna) e due in trasferta ( 3 a 2 a Palermo, 1 a 0 a Siena). Una squadra capace di tutto, insomma, da prestazioni galattiche come contro l’Inter di Mourinho umiliata e derisa all’Atleti Azzurri d’Italia, a sconfitte inaspettate come quella col Bologna rimediata nel turno infrasettimanale. Una sconfitta che brucia e che conclude, appunto, un mese piuttosto non nero. Oltre al danno della sconfitta è giunta anche la beffa della squalifica del leader orobico Cristiano Doni, pedina fondamentale all’interno del 4-4-1-1 del tecnico di Aquileia. Un momento non felicissimo, che fa il paio con quello degli etnei che nelle ultime cinque giornate hanno raccolto quattro punti, uno in più rispetto ai rivali nerazzurri. Ipotizzabile, quindi, uno scontro a viso aperto e senza esclusione di colpi, con i bergamaschi intenti a “difendersi” dall’eventuale sorpasso in classifica da parte della formazione catanese, dietro solo di un punto. Finirà a sportellate?

Corsi e ricorsi storici
Smaltita la delusione e la rabbia per le due occasioni mancate (e soprattutto per i punti persi) contro Genoa prima ed Inter poi, il Catania di Walter Zenga tenterà per la trentaduesima volta a conquistare quell’agognata ed ormai mitologica vittoria in trasferta, in uno stadio che ha già sorriso in passato ai rossazzurri. Gli ingredienti ci sono tutti: la squadra etnea, nonostante la crisi di punti, è in salute, la vittoria lontano da casa, per la legge dei grandi numeri, prima o poi dovrà arrivare e inoltre ci sono altri fattori che autorizzano a sperare. Fattori scaramantici. L’ultima vittoria catanese in terra orobica risale proprio nel mese di febbraio ( 4 febbraio 2006) con i rossazzurri di Pasquale Marino che superarono in rimonta per due a uno i nerazzurri di Stefano Colantuono, in virtù delle reti di Mattia Biso e Giuseppe Mascara che ribaltarono l’iniziale vantaggio bergamasco realizzato da Marino Defendi. Una vittoria pesantissima nella corsa promozione che permise al Catania di scavalcare in classifica proprio l’Atalanta e di stanziarsi da sola in vetta. Arbitro di quell’incontro il Signor Paolo Dondarini di Finale Emilia, lo stesso designato per la gara di domenica 1 febbraio 2009. A distanza di tre anni dall’ultima volta a Bergamo e da quasi due dall’ultima gioia in trasferta, la storia potrebbe ripetersi: vittoria e sorpasso in classifica. – 14 all’Alba, perché la storia, come disse il filosofo seicentesco Gianbattista Vico, è fatta di corsi e ricorsi..

Rendimento in casa dell’Atalanta
Nelle undici gare disputate allo stadio “Atleti azzurri d’Italia” la formazione orobica ha raccolto 22 punti, frutto di sette vittorie ( 1 a 0 su Siena, Cagliari, 2 a 0 sulla Lazio, 3 a 0 sull’Udinese, 3 a 1 su Napoli ed Inter, 4 a 2 sulla Sampdoria), un pareggio ( 0 a 0 contro il Lecce) e tre sconfitte ( 0 a 1 da Milan e Bologna, 1 a 3 dalla Juventus). Diciotto le reti realizzate, nove quelle subite.

Rendimento in trasferta del Catania
In trasferta la squadra etnea nel corso di questa stagione ha raccolto 4 punti in otto gare, in virtù dei pareggi di Torino contro la Juventus, di Siena, Reggio Calabria e Genova contro i rossoblù, tutti per uno a uno. Sei le sconfitte: a Milano contro l’Inter per 2 a 1 e contro il Milan 1 a 0, allo stadio “Olimpico” di Roma contro la Lazio per 1 a 0, 3 a 0 rimediato a Genova contro la Sampdoria, 2 a 0 contro la Fiorentina e 1 a 0 contro il Napoli. Reti realizzate 5, reti subite 14. La vittoria in trasferta manca da 31 gare.

Precedenti in serie A
In casa della “Dea” bergamasca, gli etnei nei nove precedenti in serie A, hanno ottenuto quattro pareggi e cinque sconfitte, tre gol fatti e quindici subiti. Le cinque sconfitte in ordine: 4 a 0 nel 54/55, 1 a 0 nel 60/61, 3 a 0 nelle stagioni 61/62 e 63/64, 3 a 2 nel 64/65. I tre pareggi: zero a zero nel 62/63 e 64/65 e nella scorsa stagione, uno a uno nel 2006/2007. L’ultimo precedente tra orobici ed etnei risale allo scorso 22 marzo, con il Catania di Silvio Baldini che difese con le unghia e con i denti lo zero a zero iniziale. Protagonista dell’incontro Ciro Polito che dal dischetto stregò Cristiano Doni. Un punto importante che arrestò a nove la serie di sconfitte consecutive in trasferta.

Del Neri senza Doni
Pesante assenza quella per l’Atalanta di Gigi Del Neri priva del suo “uomo simbolo” Cristiano Doni, appiedato dal giudice sportivo per un turno. Il sostituto del numero 72 orobico dovrebbe essere, quasi certamente, l’ex leccese Valdes che agirà sulla trequarti etnea a supporto dell’unica punta Sergio Floccari, corteggiatissimo in sede di mercato. Centrocampo a quattro con Ferreira Pinto e Padoin sulle ali e Guarente e Cigarini al centro; linea difensiva con l’austriaco Garics a destra, Bellini a sinistra, l’ex etneo Manfredini e uno tra Capelli e Talamonti al centro. In porta ballottaggio tra l’ex riminese Consigli e Coppola, con quest’ultimo non al top della condizione.

Zenga ritrova Izco, Carboni e Terlizzi
I rientri di Carboni, Izco e di Biagianti, reduce da una botta alla caviglia destra, scongiurano una possibile emergenza in mediana. L'allenamento a porte chiuse di venerdì recita: tutti disponibili. Oltre al rientro dei tre mediani Walter Zenga ritrova dalla squalifica anche Cristian Terlizzi, tra i migliori nella gara di Genova. Da valutare la possibilità di un impiego del neoacquisto Potenza. A Bergamo il tecnico meneghino dovrebbe optare per il 4-3-3 con: Bizzarri tra i legni, difesa a quattro con Silvestre a destra, Terlizzi e Stovini al centro, Capuano o Llama a sinistra; centrocampo a tre con Carboni, Baiocco e uno tra Izco e Biagianti, con l’argentino favorito sul fiorentino; in avanti probabile tridente formato da Mascara, Paolucci e Morimoto, con Martinez e, soprattutto, Spinesi pronti a giocarsi una maglia dal primo minuto. Da non sottovalutare la possibile riposizione del 4-2-3-1.

Probabili formazioni
ATALANTA ( 4-4-1-1): Consigli (Coppola); Garics, Talamonti (Capelli), Manfredini, Bellini; Ferreira Pinto,Guarente, Cigarini, Padoin; Valdes; Floccari. A disp.: 31 Coppola, 27 Capelli, 13 Peluso, 15 De Ascentis, 11 Cerci, 34 Defendi, 32 Vieri. All. Del Neri.

CATANIA (4-3-3): Bizzarri; Silvestre, Terlizzi, Stovini, Capuano; Izco (Biagianti) Carboni, Baiocco; Morimoto, Mascara, Paolucci. A disp.: 20 Acerbis, 21 Silvestri, Potenza, 27 Biagianti, 11 Llama, 25 Martinez, 24 Spinesi. All. Zenga.

ARBITRO: Dondarini di Finale Emilia.

SQUALIFICATI: Doni; Tedesco.

INDISPONIBILI: -

DIFFIDATI: Ferreira Pinto, Garics, Capelli; Bizzarri, Ledesma, Martinez, Paolucci.

Chi ci aspetta: occhio ai diffidati
Il prossimo avversario della formazione etnea sarà la Juventus di Claudio Ranieri, impegnata nella ventiduesima giornata contro il Cagliari a Torino. Unico diffidato in casa bianconere è l’italoargentino Mauro German Camoranesi.

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